Ascoltare i clienti con sondaggi frequenti: la proposta “agile” di AppQuality

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Ascoltare i clienti con sondaggi frequenti: la proposta “agile” di AppQuality

Una Market Research di nuova generazione, basata sulla metodologia del crowdtesting e dedicata prevalentemente alla verifica tecnologica e di usabilità di prodotti digitali: una proposta adatta sia per le startup che per grandi aziende interessate, che garantisce agilità e aderenza agli obiettivi dell’azienda cliente, con costi e tempi ridotti (ore e giorni, anziché settimane). Ecco come funziona

01 Lug 2021

Elisabetta Bevilacqua

La maggior parte delle aziende, indipendentemente dalle dimensioni, ha la necessità di sottoporre ai potenziali clienti nuove idee e nuovi prodotti/servizi, per capire come verranno accolti dal mercato target, andando a consultare frequentemente i propri clienti. Da qui il ricorso alla Market Research che punta a ottenere un feedback dai potenziali utenti, attraverso strumenti come sondaggi, test di prodotto, focus group o attività di osservazione che hanno come esito finale un report o una dashboard. Questi metodi sono accomunati dalla raccolta di dati per le successive analisi e interpretazioni, finalizzate alle decisioni: lanciare il prodotto, modificarlo, rinviare il lancio o addirittura annullarlo.
«Quello delle ricerche di mercato è un settore maturo dove i player cercano di spostarsi verso un posizionamento high-end alla ricerca di un premium price – sottolinea Benedetto Lamacchia, Marketing & Sales Support Specialist di AppQuality, per spiegare da cosa abbia preso spunto l’offerta di Market Research agile, basata su crowd –. Abbiamo analizzato lo stato dell’arte del settore e abbiamo lanciato una proposta basata su due elementi: la forza della nostra community di tester e l’approccio lean, libero, fresh eye (ovvero di chi osserva per la prima volta e quindi trova più facilmente gli errori – ndr)».

Benedetto Lamacchia

Marketing & Sales Support Specialist di AppQuality

La community di riferimento di AppQuality raggiunge circa 250mila persone nel mondo, pronte a rispondere rapidamente alle richieste, di cui sono note tutte le caratteristiche (dalla banca, all’operatore telefonico fino ai dispositivi utilizzati e alla composizione familiare).
Sul secondo versante, l’approccio lean punta a distinguere fra cosa è davvero importante per il cliente – e va dunque valorizzato -, da cosa invece non serve e può essere eliminato, anche se è considerato un must per la Market Research classica. «Abbiamo così aperto la strada a una nuova generazione di ricerche di mercato che va oltre la Market Research tradizionale con una riduzione dei costi e dei tempi, grazie all’approccio agile», commenta Lamacchia.

Un approccio “agile” a misura sia di startup sia di grandi imprese dinamiche

La maggior parte delle startup avrebbe la necessità di verificare il proprio concept per capire la forza della propria idea, ma non può affrontare i costi elevati delle agenzie di Market Research tradizionali. «Per testare la forza dell’idea a volte è sufficiente una survey di una decina di domande capace di restituire in pochi giorni il dato grezzo, utile per aumentare la probabilità di trovare investitori e per dare maggiore forza al Business Plan grazie alla disponibilità di dati consistenti», spiega il Marketing & Sales Support Specialist di AppQuality.

Lo stesso approccio agile è pensato per grandi realtà che devono prendere decisioni in tempi sempre più brevi. È il caso del test per una nuova pubblicità in TV per la quale AppQuality ha raccolto circa 500 risposte in 4-5 giorni fornendo un feedback che avrebbe impiegato settimane con un approccio tradizionale, rendendo di fatto il risultato inutilizzabile perché sarebbe arrivato con la comunicazione già live.

La forza della community per una Market Research a misura di impresa

La possibilità di testare prodotti, servizi e idee, in modo rapido ed efficace, per rispondere agli obiettivi specifici di diverse tipologie di aziende, si fonda in gran parte sulla capacità di definizione flessibile di una community dedicata. «Contando su una community che raggiunge i 250mila utenti profilati, è facile identificare i potenziali clienti di un nuovo prodotto o servizio. A questi si possono aggiungere, se l’azienda lo richiede, persone presenti nel suo CRM», spiega Lamacchia.

Insieme all’azienda cliente viene definito il numero di persone che devono partecipare alla ricerca e quali caratteristiche devono avere; il recruiting viene fatto attraverso un invito dalla piattaforma di AppQuality rivolto al suo Crowd di tester ed eventualmente vengono coinvolti anche clienti dell’azienda o anche della concorrenza. Una volta verificate che le caratteristiche degli utenti corrispondano ai requisiti richiesti nasce la community privata a cui i membri possono accedere dai propri dispositivi. «Nel momento in cui l’azienda cliente attiva un instant poll e la community risponde attraverso la piattaforma, i dati parziali sono immediatamente visibili su una dashboard dedicata e scaricabili nel formato desiderato», esemplifica Lamacchia.
L’approccio flessibile di AppQuality prevede anche, su richiesta del cliente, una ricerca più approfondita con un numero elevato di domande basato su questionario e la raccolta delle risposte in modo classico. In questo caso, i tempi sono lievemente più lunghi dell’esempio precedente ma comunque contenuti in pochi giorni.

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Il progetto prevede il supporto di più figure esperte, fra cui un Customer Success Manager che si fa carico di tutta l’operatività, ad esempio il processo di selezione della buyer persona, la raccolta dati e la restituzione di feedback attuabili, psicologi cognitivi ed esperti UX (User Experience) che trasformano i dati raccolti in azioni migliorative.
«L’importante è cercare di capire il bisogno reale dell’azienda per evitare che il cliente paghi per un duplicato spesso di valore modesto», sottolinea Lamacchia ricordando che un dato interpretato e filtrato da un ricercatore non è particolarmente utile a grandi aziende che hanno, al loro interno, tutte le competenze per analizzare il dato. «Inoltre un report molto denso ne pregiudica la comprensione e fornisce un approccio guidato mentre, nelle grandi realtà, per il CMO è importante disporre del dato grezzo», aggiunge.

Il metodo AppQuality supera anche la logica tradizionale dei panel, che costano molto e non sempre forniscono risultati di grande qualità. «Spesso sono realizzati con professionisti della risposta, persone che sanno come rispondere per portarsi a casa il premio – commenta Lamacchia –. AppQuality ricorre invece a persone altamente ingaggiate all’interno della community e sempre pronte, con il conseguente abbattimento dei costi».

In sintesi l’offerta agile di AppQuality punta a una fascia di mercato molto ampia, che va dall’entry level, rivolto a startup e piccole imprese, alle grandi organizzazioni, superando, grazie alla private community, la logica delle ricerche di mercato basate ancora su silos aziendali, con tempi lunghi e un’impostazione molto strutturata. «La nostra proposta comprende aree che sembrano molto distanti ma sono in realtà accomunate dall’approccio lean e dalla forza della community», conclude il manager.

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Elisabetta Bevilacqua

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