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Guide e How-To

Video: dalla e-fattura all’intero ciclo dell’ordine in digitale

L’obbligo di Fatturazione Elettronica è da cogliere come un’opportunità per rivedere una serie di processi che nel tempo sono cresciuti insieme all’azienda. L’obiettivo ultimo è coprire l’intero processo dall’ordine al documento di trasporto, affidandosi a standard che si stanno affermando non solo a livello italiano ma europeo, spiega Paolo Catti, Associate Partner di Partners4Innovation

24 Lug 2018

Abbiamo sentito parlare dell’obbligo di fatturazione elettronica tra privati che entra in vigore il primo gennaio 2019, ma l’approccio giusto è accoglierlo non come incombenza, ulteriore costo, ed elemento di “disturbo”per chi in amministrazione è già oberato e saturo. Questo il messaggio di Paolo Catti, Associate Partner, P4I-Partners4Innovation, in questo nuovo video del ciclo dedicato appunto alla fatturazione elettronica B2B.

«Forse vale la pena di coglierlo come un’opportunità per rivedere una serie di processi che, nel tempo, sono cresciuti insieme all’azienda e, durante anni e anni di onorato servizio, non sono mai stati veramente oggetto di un forte cambiamento – sottolinea Catti -. E purtroppo questa è la realtà che si trova in molte delle imprese del nostro Paese. Ebbene, allora utilizziamo questo obbligo per provare a creare reale efficienza sui processi e quindi a costruire dimensione di competitività per le imprese».

Questo significa guardare ai documenti scambiati all’interno del ciclo dell’ordine come a un flusso di informazioni che scorre tra partner di business, cliente e fornitore, e non a elementi statici “burocratizzati”, cioè a qualcosa che è necessario fare, ma che se non fosse obbligatorio semplificherebbe tutto.

Mettendo da parte l’ottica del “costo”, e provando ad assumere quella dell’automazione che oggi grazie alle tecnologie digitali possiamo sfruttare, sottolinea Catti, la fatturazione elettronica B2B può essere una prima leva per andare a rivedere le dinamiche dell’intero ciclo dell’ordine, non soltanto della fatturazione elettronica. «Partiamo pure della fatturazione elettronica ma sappiamo che dobbiamo arrivare dall’ordine fino al documento di trasporto».

L’obiettivo ultimo è integrare queste informazioni tra partner di business, attraverso dei modelli che si stanno imponendo, come XML_PA, che nel nostro Paese rappresenta lo standard di riferimento per la fatturazione elettronica. «Teniamo conto poi che a livello europeo si stanno anche sviluppando altri standard che sono stati definiti in modo puntuale e che probabilmente rappresenteranno delle ottime opportunità per cavalcare in modo consapevole la standardizzazione delle relazioni cliente-fornitore attraverso dei linguaggi condivisi e ben definiti anche a livello europeo, per esempio CII oppure UBL del progetto PEPPOL».

@RIPRODUZIONE RISERVATA
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