Assilea racconta la piattaforma per rispondere al trend del noleggio

Videointervista

Dal leasing al noleggio, Assilea racconta la piattaforma di servizi per il futuro del business

In Italia cresce il volume dei noleggi, il cui mercato è diventato tre volte quello del leasing finanziario. Per rispondere a questo trend, Assilea ha recentemente implementato una Banca Dati Noleggio sull’infrastruttura hardware preesistente della Banca Dati Centrale Rischi per l’Associazione Italiana Leasing.
Lo racconta in una videointervista il Direttore Generale, Luigi Macchiola

16 Mar 2021

Paola Capoferro

Assilea ha recentemente implementato una Banca Dati Noleggio sull’infrastruttura hardware preesistente della Banca Dati Centrale Rischi. Il nuovo progetto dell’Associazione Italiana Leasing, che rappresenta le società di leasing presso le organizzazioni del settore che operano in diverse sedi istituzionali, per la locazione finanziaria, il leasing operativo e il noleggio a lungo termine, è nato per rispondere a un nuovo trend in atto: la crescita del volume dei noleggi in Italia, il cui mercato è diventato tre volte quello del leasing finanziario.

Ne abbiamo parlato in una video intervista con il Direttore Generale, Luigi Macchiola.

In che cosa consiste il progetto Banca Dati Noleggio?

La Banca Dati Noleggio è un database in cui tutte le società commerciali – anche appartenenti a gruppi bancario-finanziari – che operano nel noleggio a lungo termine o nella locazione operativa associate ad Assilea fanno confluire ogni mese i dati relativi a ogni singolo contratto stipulato. Tutte le società che aderiscono a questo progetto immettono i dati in una logica di reciprocità: oltre ad alimentare la banca con i loro dati possono fare anche delle interrogazioni su ogni singola posizione. Questo permette di acquisire informazioni preziose, secondo una stringente logica di merito del credito.

Non solo, la raccolta di questi dati permette ad Assilea di poter fare delle analisi puntuali che consentono di studiare il mercato e capire come si evolve nel tempo, su quali territori, e quali beni sono interessati.

Com’è nato il progetto? Quali sono le nuove esigenze che supporta?

Per capire com’è nato questo progetto si deve partire dai numeri: il mercato del noleggio in Italia è sempre più dominante. Nello specifico, il nuovo servizio è nato con l’intenzione di mettere a disposizione dei partecipanti le informazioni in grado di accrescere la loro capacità di valutazione e monitoraggio del rischio della clientela. Il nostro obiettivo è integrare in un’unica piattaforma i dati sul leasing finanziario, sul leasing operativo e la banca dati dei beni.

La Banca Dati Noleggio, in piena compliance con le disposizioni previste in materia di tutela dei dati personali, permette la consultazione dell’andamento di tutti i contratti di noleggio a lungo termine e di locazione operativa stipulati dalle società partecipanti e aventi ad oggetto diverse tipologie di bene con lo scopo di fornire puntuali informazioni per un’adeguata valutazione dell’affidabilità e puntualità nei pagamenti della clientela.

E in tutto questo, che ruolo ha la tecnologia?

La tecnologia ha un ruolo centrale. Assilea è un SIC (Sistema di Informazioni Creditizie) da 25 anni e quindi è sottoposta a un regolamento e a un codice deontologico, un patto che lega tutti gli associati.

In particolare, a seguito dell’entrata in vigore del GDPR, con il provvedimento del Garante della Privacy del 12 settembre 2019 è stato approvato il nuovo Codice di Condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti che, a tutti gli effetti, contempla ora anche il noleggio ed il leasing operativo tra le tipologie di richieste/rapporti censiti all’interno dei SIC.

Questo vuol dire che ogni operazione deve essere svolta secondo determinati criteri e rispondere a requisiti di sicurezza e inattaccabilità da fonti terze. Tutto questo è possibile grazie alla tecnologia, che consente anche di avere a disposizione un sistema semplice ed estremamente fruibile: un’informazione ha senso e valore solo se arriva velocemente, a prescindere dal luogo in cui si sta lavorando (casa, ufficio, da un cliente) e dagli strumenti che si utilizzano.

E i partner tecnologici?

Stiamo portando avanti questo progetto con Intesa (Gruppo IBM). C’è un rapporto di fiducia reciproca che va molto oltre il classico rapporto cliente-fornitore. Non a caso il nostro è un rapporto strutturato e di lunga data: abbiamo infatti avviato anni fa proprio con loro il progetto Banca Dati Centrale Rischi, di cui Intesa gestisce in outsourcing il servizio di costituzione e consultazione. Adesso con loro stiamo lavorando su un progetto che prevede l’utilizzo di DLT e Blockchain.

Cosa c’è nel futuro di Assilea?

Vogliamo procedere nel nostro percorso di evoluzione, anche grazie alle nuove tecnologie. Non vogliamo avere solo la fotografia del qui e adesso, o di quello che è successo ieri, ma guardare avanti. Per questo sarà necessario affidarsi a logiche di Machine Learning e agli algoritmi predittivi: è un progetto su cui stiamo lavorando, mettendo a fuoco già la roadmap per mixare i nostri dati interni della banca dati con altri dati esterni, come il PIL, o le informazioni macro economiche locali, per cogliere le sfumature e le diversità di un territorio estremamente diversificato com’è l’Italia.

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Paola Capoferro

Redattore di Digital4Executive - sin dal primo vagito della testata - scrivo di Digital Transformation, in particolare sui canali Digital4HR e Digital4Procurement. Ingegnere gestionale, appassionata di numeri, sono stata travolta dal fascino della parola e della scrittura.

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