La virtualizzazione del desktop per creare ambienti di lavoro connessi

Sponsored Story

Modern workplace: i vantaggi del desktop virtuale per creare ambienti di lavoro connessi

Cosa deve avere un’azienda per creare un modern workplace efficace, smart ed efficiente? In questo articolo cercheremo di rispondere proponendo delle soluzioni concrete da adottare

04 Nov 2021

Emiliano Ragoni

Progettare un modern workplace in grado di garantire alle persone la possibilità di lavorare in maniera efficiente ed efficace, in qualunque location, in qualsiasi momento: è questa la sfida che tutte le aziende sono chiamate ad affrontare – e vincere. Le esigenze sono cambiate e sono sempre di più le persone che chiedono di poter usufruire di quella che viene comunemente chiamata “settimana lavorativa mista”; pertanto, le imprese devono dotare le loro risorse umane di tutti gli strumenti necessari per far fronte a questo nuovo contesto fluido. O meglio: ibrido.

Modern workplace: l’ufficio si trasforma

Per modern workplace si intende una strategia che accompagna la transizione digitale delle organizzazioni offrendo un modo di lavorare smart e mettendo al centro le persone attraverso la costruzione di esperienze efficaci ed efficienti. La natura stessa dell’ufficio cambia radicalmente poiché esso si trasforma da luogo di lavoro fisico, che fino a poco tempo fa era impiegato per svolgere le proprie mansioni, a un vero e proprio hub dove le persone si incontrano per scambiarsi idee. Cosa serve quindi a un’azienda per efficientare il proprio modern workplace?

Modern workplace e virtualizzazione del desktop

Una tecnologia che ha ragione d’essere nella co-costruzione di un modern workplace è indubbiamente la virtualizzazione del desktop. Attraverso di essa l’azienda può “separare” il software dall’hardware utilizzato dai dipendenti quando si trovano in ufficio, utilizzando un ambiente cloud privato. In questo modo ogni desktop viene virtualizzato in un server centralizzato e distribuito agli utenti finali su richiesta, che possono accedervi utilizzando le loro credenziali. La virtualizzazione del desktop consente di centralizzare il processo di lavoro, eliminando la necessità di installare patch, aggiornare e configurare ogni singolo dispositivo. Inoltre, la virtualizzazione dei desktop elimina il rischio di perdita o violazione dei dati, perché nessuno di essi viene memorizzato localmente, garantendo così un plus anche in termini di sicurezza. Ad oggi le soluzioni più diffuse sono quelle che prevedono un workspace digitale con VMware e Citrix basati, rispettivamente, sugli hypervisor Hyper-V e XenServer, che forniscono la piattaforma su cui gli amministratori distribuiscono e gestiscono le macchine virtuali.

L’importanza del Cloud

Per implementare la virtualizzazione è chiaramente necessario adottare un’adeguata infrastruttura cloud. Spesso le aziende sono costrette ad attingere servizi sia dal cloud pubblico che dal cloud privato, che comunque assicura più “certezze” dal punto di vista della sicurezza del dato e delle informazioni.

L’intersezione tra questi due modelli crea quello che viene denominato hybrid cloud. Questo richiede uno sforzo notevole da parte dell’azienda poiché implica l’integrazione di due mondi diversi. Ecco perché in questi contesti è opportuno fare affidamento a professionisti esterni in grado di gestire la complessità ed assicurare competenza e conoscenza.

Le applicazioni

La base di partenza per l’implementazione di un nuovo modello di workplace è l’adozione di una valida piattaforma di collaboration, imperativo per tutte quelle aziende che hanno intenzione di attuare un modern workplace adeguato. L’imperativo per tutte dovrebbe essere quello di utilizzare una piattaforma che tenga in considerazione la natura del proprio business ma, soprattutto, la propensione dei propri dipendenti. Questi ultimi devono essere in grado di collaborare tra loro in modo semplice, mentre i manager devono avere la possibilità di monitorare il lavoro.

Employee choice, l’importanza della scelta dell’hardware

Se si vuole costruire un solido modern workplace è opportuno puntare molto sull’hardware adottando un programma di choose your own device (CYOD). Attraverso questi programmi “di scelta tecnologica” le aziende danno ai dipendenti la possibilità di selezionare tra le marche di computer hardware e/o dispositivi mobili per il lavoro, piuttosto che imporre loro un determinato tipo di dispositivo. Questi programmi, da entrambe le estremità dello spettro aziendale, costituiscono un bonus per i dipendenti, che hanno fiducia nella loro tecnologia, perché l’hanno scelta personalmente, e sono quindi molto meno propensi a chiamare l’help desk per l’assistenza.

In tal senso il programma denominato “Apple at Work”, che consente ai dipendenti di scegliere e usare al lavoro i prodotti Apple, può rappresentare un valore aggiunto.

Perché avvalersi dell’outsourcing?

Se l’azienda si è prefissata come obiettivo quello di adottare dei solidi processi di digitalizzazione è opportuno che si rivolga a una compagnia esterna in grado di assicurare un adeguato know-how in tutto quello che riguarda la modern workplace. Come ad esempio WESTPOLE, società che può vantare un’ampia scelta di servizi, nonché una solida esperienza su tutto quello che riguarda l’implementazione e la gestione di un modern workplace efficace, in grado di gestire ogni aspetto del ciclo di vita tecnologico dell’azienda.

Gli specialisti WESTPOLE prima di proporre una soluzione, effettuano un audit iniziale valutando l’hardware e le infrastrutture presenti. Successivamente possono suggerire una soluzione in grado di soddisfare pienamente le esigenze dell’organizzazione, soprattutto in termini di performance.

Dare l’opportunità al proprio dipendente di lavorare da casa significa incrementare la sicurezza. Ecco perché diventa fondamentale avvalersi di professionisti in grado di fare un censimento degli asset presenti all’interno delle macchine utilizzate dai dipendenti, oltre che configurare in modo corretto i vari antivirus e firewall. Un’azienda esterna con una vision a 360 gradi su tutto quello che riguarda le criticità avrà cura di sincerarsi che i software presenti sulle macchine dei dipendenti siano opportunamente aggiornati e che non si faccia ad esempio uso di applicativi non licenziati. Tutto questo è basilare per evitare che software malevoli possano consentire a un attaccante di entrare all’interno della postazione di lavoro. Negli ultimi mesi abbiamo assistito a un cambiamento repentino della “natura” degli attaccanti: in molti casi si concentrano su attività a lungo periodo, più efficaci per eludere i sistemi difensivi. Un contesto sempre più complesso che rende necessario affidarsi a professionisti in grado di proporre le soluzioni più efficaci e di intervenire tempestivamente in caso di criticità.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 4