Proge-Software: valore e vantaggio competitivo attraverso l'innovazione

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Ecco come creiamo valore e vantaggio competitivo per i nostri clienti attraverso progetti innovativi

Modulari, scalabili, su misura. Le soluzioni offerte da Proge-Software utilizzano intelligenza artificiale e cognitive service per rispondere alle esigenze di diversi tipi di aziende. E al centro della sperimentazione tecnologica ci sono le persone e le competenze del futuro

04 Mar 2021

Redazione

Generare la domanda di trasformazione digitale anticipando le esigenze dei clienti, grazie agli investimenti in Ricerca e Sviluppo (R&S). Questa la formula dell’innovazione secondo Proge-Software, cloud company che da oltre 30 anni realizza progetti ad alto contenuto tecnologico e che impattano sui processi strategici dell’azienda: dalla governance, alla formazione del personale, fino alla gestione finanziaria e amministrativa. Modularità e scalabilità sono i due driver di questa innovazione che nasce molto spesso dentro i laboratori, i ProgeLABs, dove si sperimentano le ultime tecnologie e si aggiornano le competenze. E che a volte arriva come risposta a stimoli esterni: come le nuove esigenze emerse con lo Smart Working.

Le due facce dell’innovazione secondo Proge-Software

Dalla data analysis al machine learning fino ai cognitive services, al riconoscimento vocale e al natural language processing. La presenza in ogni progetto di una componente tecnologica avanzata è tipica di Proge-Software che si distingue per la struttura e la flessibilità dei servizi offerti. «Ci piace definirci una cloud company», spiega Giorgio Di Nardo, App & Data Director di Proge-Software: «La flessibilità del cloud ci dà la possibilità di offrire servizi evoluti sia ad aziende molto grandi che a small business».

Giorgio Di Nardo

App & Data Director di Proge-Software

L’altro punto di forza di Proge-Software è nella capacità di innovare i processi aziendali.

Innovare la governance per mettere le persone e le competenze al centro

E proprio alla trasformazione dei processi di governance punta uno dei nuovi progetti in sperimentazione nell’area R&S. «È un mercato già saturo che abbiamo cercato di re-immaginare in ottica innovativa», commenta Di Nardo. Proge-Software ha pensato infatti di utilizzare gli algoritmi predittivi per calcolare il fabbisogno di personale nel futuro: «Il progetto si chiama PGA-Processi della Governance Aziendale e verrà completato nel 2021 – rivela il manager –. Studiamo come mappare il personale e le possibili competenze». Dati che possono essere elaborati e incrociati anche con le informazioni sulle tecnologie utilizzate dall’azienda cliente o con quelle coinvolte nei progetti in essere. Il software per la gestione delle attività e dei progetti delle aziende viene così potenziato per supportare un aspetto strategico per la governance di ogni impresa: l’investimento nella formazione del personale: «Sulla base dell’analisi si potrà predire quali saranno le tecnologie su cui confluiranno i progetti. Confrontando questo dato con l’attuale stato delle competenze si può capire quali sono le aree tecnologiche all’interno delle quali l’azienda si trova in difficoltà. E valutare se riqualificare il personale», spiega Di Nardo. L’intelligenza artificiale diventa quindi un asset per una digital transformation che mette al centro le persone e le competenze.

Soluzioni modulari, scalabili e su misura. La formula dell’innovazione di Proge-Software

Le applicazioni offerte da Proge-Software sono facilmente integrabili sia nelle grandi che nelle piccole aziende. Il segreto? Ce ne sono almeno due. Uno è la struttura modulare dei software, dalla governance alla contabilità: «La modularità serve a calare qualsiasi innovazione nella realtà specifica dell’azienda. Le nostre applicazioni si possono suddividere in moduli in grado di cooperare. Il cliente può acquistare parti dell’applicazione e integrarle con altre componenti con connettori specifici». È la modularità a rendere qualsiasi progetto personalizzabile sulla base delle esigenze del cliente. L’altro punto di forza è nell’utilizzo del cloud, che consente di scalare rapidamente e con costi accessibili sia su clienti molto piccoli che grandi. «C’è inoltre un’altissima adattabilità nel tempo. Grazie dalla scalabilità del cloud è infatti possibile seguire la crescita del cliente», aggiunge Di Nardo.

Innovare è possibile anche per i piccoli player

La modularità è il segno distintivo di uno dei progetti più recenti sviluppati dall’area R&S di Proge-Software: 3FS – 3rd Generation Fleet System. Un sistema di gestione flotta delle società che si occupano di car rental, che utilizza un’applicazione su cloud studiata anche per il mobile. Modulare, scalabile e flessibile, 3FS nasce come risposta a specifiche esigenze del settore nella gestione finanziaria e amministrativa dei processi di aziende che spesso si affidando all’utilizzo di semplici fogli di calcolo. «Grazie a questa applicazione ora è più semplice gestire accordi di fornitura su grandi volumi di auto – spiega Di Nardo –. Ma abbiamo pensato anche ai player molto piccoli che sono magari più interessati alla gestione autonoma degli aspetti assicurativi o di quelli legati alla manutenzione, costruendo software modulari che possono colloquiare tra loro».

Oltre il chatbot, il futuro dello Smart Working secondo Proge-Software

L’innovazione nasce sì all’interno dei laboratori, ma può giungere anche come stimolo esterno, dal confronto quotidiano con il cliente. «In questo periodo in particolare stiamo supportando le aziende nell’adozione di specifici applicativi per il lavoro da remoto, cercando sempre di offrire un valore aggiunto per migliorare l’esperienza di Smart Working», racconta Di Nardo sottolineando come la pandemia abbia fatto emergere nuove esigenze delle aziende. Nuovi bisogni a cui Proge-Software risponde con sperimentazioni tecnologiche: «Stiamo ad esempio studiando un’applicazione che si basa su un bot interattivo, anche vocalmente, in grado di interpretare non solo le parole, ma anche il tono della conversazione, distinguendo tra sentimenti negativi e positivi dell’interlocutore».

L’obiettivo dell’utilizzo di questi servizi cognitivi è guidare la persona attraverso un percorso, per raccogliere disagio e malessere. E consentire così all’azienda di seguire da vicino i bisogni degli utenti anche a distanza.

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