Dal Cloud all’Intelligenza Artificiale: la strategia 2021 di Proge-Software

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Dal Cloud all’Intelligenza Artificiale: la strategia 2021 di Proge-Software

L’azienda che dal 1985 ricerca, progetta e realizza soluzioni innovative nel mondo IT, asseconda la naturale evoluzione delle azioni messe in campo nel 2020, imposte anche dal Covid 19, puntando su soluzioni e servizi “cloud based” e sull’Intelligenza Artificiale. Marco Meneo, il nuovo CEO di Proge-Software, fa il punto su tecnologia, change managemente e ricerca e sviluppo

11 Feb 2021

Paola Capoferro

Il 2020 è stato un anno fondamentale per molte aziende IT del panorama italiano. È stato un anno di transizione che ha premiato le aziende che hanno puntato sull’innovazione e che sono riuscite a rispondere prontamente alle rinnovate esigenze dei clienti. È il caso di Proge-Software, azienda che dal 1985 ricerca, progetta e realizza soluzioni innovative nel mondo IT. Della strategia dell’azienda e degli obiettivi futuri abbiamo parlato con Marco Meneo, il nuovo CEO fresco di nomina che da 25 anni accompagna Proge-Software nel suo percorso di crescita.

I capisaldi della strategia 2021 di Proge Software

Il 2021 sarà per Proge-Software la naturale evoluzione delle azioni messe in campo nel 2020, imposte anche dal Covid 19. «Nel 2020 abbiamo avuto una forte crescita e abbiamo aiutato i nostri clienti ad adottare soluzioni di Smart Working che garantissero la continuità operativa nel lungo periodo di restrizioni dovute alla pandemia – sottolinea il manager -. Oggi possiamo guardare al futuro con ottimismo perché siamo pronti ad assecondare e anche ad alimentare l’attesa rinascita supportando i nostri i clienti nello sfidante percorso di rilancio. Lo faremo proponendo l’utilizzo di prodotti, soluzioni e servizi “cloud based” in grado di accelerare la trasformazione digitale delle aziende semplificando gli attuali processi e adottando nuovi modelli di business per rimodellare l’erogazione dei nostri servizi».

Ricerca e sviluppo: un’arma vincente per essere competitivi

Proge-Software destina agli investimenti in ricerca e sviluppo non meno del 7% dei suoi ricavi, definendo meticolosamente i progetti sperimentali e realizzandoli in sinergia col mondo accademico.

«I prodotti in fase di sviluppo sfruttano a pieno le potenzialità del cloud e dell’Intelligenza artificiale, sono indirizzati a specifici mercati verticali e rispondono a concrete esigenze riscontrate in questo periodo di emergenza», ribadisce il CEO.

Per l’Healthcare, per esempio, Proge-Software ha integrato la sua soluzione di monitoraggio e diagnostica remota del paziente con un innovativo modulo di Intelligenza Artificiale, che consente di fare sofisticate analisi predittive volte a potenziare le misure di prevenzione e protezione degli assistiti.

Per le università, invece, sta realizzando un motore di advanced analytics che semplificherà le attività di analisi sull’andamento della didattica a distanza.

Infine, per il Car Rental, in ottica “augmented humanity”, è in fase di sperimentazione l’integrazione dei sistemi di gestione flotta di Proge-Software con un motore di machine learning e programmazione lineare in grado di pianificare automaticamente acquisti e vendite dei veicoli tenendo conto delle necessità di noleggio e mirando al miglior rapporto ricavi/costi dei veicoli stessi.

Tecnologia, ma anche processi di change management: la ricetta di Proge-Software

Come ricorda Marco Meneo, «l’introduzione di prodotti innovativi in azienda non può avere successo se non è accompagnata da servizi specialistici che si occupano del set-up delle tecnologie abilitanti, del change management e delle attività di onboarding».

Proge-Software ne è consapevole al punto che la struttura delle sue offerte prevede sempre la formula end-to-end e il coinvolgimento di un team di oltre 150 specialisti in possesso di più di 1000 certificazioni sia tecnologiche sia di processo e di change management.

Ma la strategia di Proge-Software è ancora di più ampio respiro. «L’innovazione ha successo quando trova terreno fertile che ne accelera la propagazione ed evita l’effetto “Cattedrale nel deserto”. È importante quindi destinare attenzione e risorse alla crescita culturale collettiva e cercare il modo di sostenerla. Seguendo questo principio, partecipiamo attivamente a fondazioni impegnate nella crescita tecnico-culturale dei giovani, nella valorizzazione del territorio e nella beneficenza, in linea con il nostro approccio etico che ci impone di perseguire il pur legittimo interesse personale avendo sempre di mira il benessere collettivo», ha concluso Meneo.

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Paola Capoferro

Redattore di Digital4Executive - sin dal primo vagito della testata - scrivo di Digital Transformation, in particolare sui canali Digital4HR e Digital4Procurement. Ingegnere gestionale, appassionata di numeri, sono stata travolta dal fascino della parola e della scrittura.

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