Success Story

Up2You rende Carbon Neutral la trasformazione digitale

La startup ha coinvolto nella sua Green Cup, una competizione nella quale aziende ed enti si sfidano a colpi di azioni sostenibili, oltre 600 utenti. Diverse tonnellate di CO2 risparmiate e numerosi progetti sostenuti, con un impatto concreto e misurabile sulla salute dell’ambiente

Pubblicato il 29 Nov 2022

Eliana Bentivegna

Innovation Community Manager, Osservatori Digital Transformation Academy e Startup Intelligence, Politecnico di Milano

La mission di Up2You è colmare la distanza tra la salvaguardia del pianeta e la vita quotidiana, attraverso un cambiamento diffuso che parte dal singolo.

Nel concreto, l’azienda incentiva azioni sostenibili offrendo e supportando modelli di business aziendali dal reale impatto positivo sull’ambiente.

Alessandro Broglia, Co-Founder e Chief Sustainability Officer di Up2You, ha raccontato le attività principali di questa startup innovativa nata nel 2020 durante il quarto workshop dell’Osservatorio Digital Transformation Academy dal tema “Etica, sostenibilità e inclusione ​nella trasformazione digitale”.

Gli obiettivi di Up2You

A livello operativo, le attività di Up2You si focalizzano su due obiettivi principali:

  1. Il primo è la Carbon Neutrality, che permette di raggiungere un impatto neutro in termini di emissioni di CO2;
  2. Il secondo è il coinvolgimento della popolazione aziendale per contribuire al raggiungimento della sostenibilità socio-ambientale da parte delle imprese.

L’intervento si è sostanziato in un approfondimento sull’impatto del digitale in termini di consumo di anidride carbonica: “Dovendo identificare i colpevoli del Climate Change – ha spiegato Broglia -, troveremmo la Cina al primo posto, seguita da USA, India e Russia. Questi Stati, insieme, sono responsabili del maggior quantitativo di emissioni nel mondo. Tuttavia, considerando il digitale come uno Stato a sé stante, notiamo che potrebbe occupare il quarto posto nella classifica della CO2 prodotta. Basti pensare che il solo traffico video online globale di Youtube, Netflix, Instagram, etc. produce più emissioni di un Paese come la Spagna. Pensando al quotidiano, si emette più CO2 con due mesi di video streaming che non con un volo Milano-Roma, mentre un anno di scambio di e-mail consuma di più rispetto alla produzione di 500 bottigliette di plastica”.

WEBINAR
15 Febbraio 2023 - 12:00
Misurare e migliorare l’experience dei clienti B2B: da dove si parte?
Digital Transformation
Marketing

Alessandro Broglia

Co-Founder e Chief Sustainability Officer di Up2You

La responsabilità delle emissioni si può quindi attribuire, in una certa misura, a tutti i cittadini, soprattutto coloro che si trovano coinvolti nello stile di vita occidentale.

Come Up2You affronta la trasformazione digitale

Essendo una green-tech, Up2You agisce nell’ambito del digitale per supportare la transizione ecologica. “Attraverso PlaNet, la piattaforma digitale volta al coinvolgimento del personale aziendale, abbiamo istituito la Green Cup, una competizione nella quale le aziende si sfidano tra di loro a colpi di azioni sostenibili. L’anno scorso, la prima edizione, avviata proprio grazie agli Osservatori Digital Innovation, ha coinvolto più di 600 utenti registrati e 66 team, che hanno risparmiato migliaia di chilogrammi di CO2 e supportato progetti green, producendo così un impatto concreto e tangibile sull’ambiente”.

Up2You Green Cup, le aziende competono nel ridurre il footprint

Alla Green Cup, lanciata attraverso l’Osservatorio Startup Intelligence, ha preso parte anche la School of Management del Politecnico di Milano.

Per mostrare la trasparenza e la tracciabilità delle proprie azioni, Up2You sfrutta la tecnologia Blockchain, creando un registro apposito chiamato Registry.

Viene creato un NFT contenente tutti i dettagli sull’anidride carbonica emessa, utilizzando un sistema Proof-of-Stake: il procedimento fisico attraverso il quale i supercomputer competono tra loro per risolvere problemi matematici complessi, cioè il mining, si basa su un sistema in cui i consenso distribuito validators garantiscono la validità delle operazioni effettuate impegnando una quota delle proprie criptovalute. Il tutto, con un consumo di energia molto più basso rispetto alla tecnologia di validazione precedente.

Il bilancio finale risulta così positivo: il mercato del digitale offre un ventaglio sempre più ampio di opportunità in numerosi ambiti di business e, a fronte dell’impatto in termini di consumo di anidride carbonica, rende conveniente per le aziende l’investimento per favorire la transizione ecologica.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Eliana Bentivegna
Innovation Community Manager, Osservatori Digital Transformation Academy e Startup Intelligence, Politecnico di Milano

Articolo 1 di 4