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Etica e digitale: come Sogei ha sviluppato un modello per aumentare il benessere di cittadini, imprese e istituzioni

Gli interventi di Elisa Pietropaoli, Responsabile Qualità e Processi, ed Elena Dobrilla, Chief Ethics Officer e Responsabile Organizzazione di Sogei, durante il workshop dell’Osservatorio Digital Transformation Academy del PoliMi

Pubblicato il 29 Nov 2022

Eliana Bentivegna

Innovation Community Manager, Osservatori Digital Transformation Academy e Startup Intelligence, Politecnico di Milano

Sogei è l’hub digitale del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che traduce le esigenze di innovazione in benefici per i cittadini, le imprese e le istituzioni attraverso l’offerta di soluzioni, competenze e asset.

La sua mission è partecipare con le istituzioni e gli utenti alla modernizzazione e digitalizzazione dei processi del sistema Paese offrendo servizi semplici, veloci e completamente digitali ai propri stakeholder. Per raggiungere questo obiettivo, l’azienda ha recentemente definito un modello etico di sviluppo del software che coinvolge l’intera popolazione aziendale.

Elena Dobrilla, Chief Ethics Officer e Responsabile Organizzazione, Processi e Dimensionamenti, ed Elisa Pietropaoli, Responsabile Qualità e Processi di Sogei, hanno approfondito questo argomento durante il quarto workshop dell’Osservatorio Digital Transformation Academy dal tema “Etica, sostenibilità e inclusione ​nella trasformazione digitale”, presentando il percorso da loro svolto nella creazione di un modello etico all’interno dell’azienda.

Elena Dobrilla

Chief Ethics Officer e Responsabile Organizzazione, Processi e Dimensionamenti, Sogei

Etica by Design

“Già dal 2019, forti degli indirizzi del nostro piano industriale triennale, che poggia i suoi pilastri sull’etica e la sostenibilità, abbiamo affrontato questi temi e indagato lo scenario intorno a noi, partendo dalla Carta dei Diritti Fondamentali dell’Uomo e dalle Ethics Guidelines dell’UE – ha raccontato Pietropaoli -. Siamo quindi stati ispirati a definire un’Etica by Design. Dal momento che la nostra mission è creare servizi digitali, volevamo portare questo approccio in maniera pragmatica nella vita lavorativa quotidiana. Abbiamo consultato il Principled AI di Harvard, la mappatura che indaga quanto i principi considerati alla base dello sviluppo dell’Intelligenza Artificiale contemplino l’etica e approcci «rights-based», che ci ha portato ad identificare gli otto temi che accompagnano il nostro modello. Oltre a questo, ci siamo affidati anche all’ADMS (Automated Decision Making System – ndr), lo studio che propone un sistema di principi e due checklist per svolgere un Impact Sssessment a sistemi che vogliono automatizzare decisioni nell’ambito della Pubblica Amministrazione, e questo ci ha permesso di scegliere gli strumenti utili per la parte di execution”.

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Elisa Pietropaoli

Responsabile Qualità e Processi, Sogei

La genesi del progetto

Il progetto è partito con un’attività di sensibilizzazione da parte di Padre Paolo Benanti, teologo e accademico italiano, che ha stimolato le prime riflessioni e l’inquadramento del tema etico nel contesto di Sogei, affinché i servizi dell’azienda si focalizzassero sul benessere dei fruitori, ovvero i cittadini.

È stata poi somministrata una survey rivolta al Top Management, per comprendere i principi e i valori condivisi da queste figure all’interno di Sogei. Da qui è stata elaborata una Tavola dell’Etica Digitale, sintesi di questi principi e valori, integrata con il dibattito internazionale sul tema. Sono stati, quindi, coinvolti tutti i ruoli del processo produttivo all’interno dei cosiddetti Ethical Labs, sessioni di co-progettazione per individuare requisiti e best practice da seguire durante il processo di sviluppo software, e per creare spazi condivisi in cui vivere l’etica digitale.

“Il risultato di questo lavoro è il Manifesto dell’Etica Digitale, formalizzazione del Modello di Etica Digitale per rendere l’etica un valore aggiunto che accompagna l’intero processo di sviluppo del software”.

I quattro driver del modello di Sogei: Wellbeing, Accountability, Fairness, Explicability

Il modello si può suddividere in tre livelli operativi, correlati a quattro principi fondamentali denominati Ethical Driver: Wellbeing, Accountability, Fairness, Explicability. A ciascuno di questi principi corrispondono determinati valori etici (Ethical Value), che a loro volta fanno riferimento a temi e requisiti etici, ossia ciò che i servizi di Sogei devono garantire. “Il modello introduce temi e requisiti etici ritenuti da noi imprescindibili. Tra questi emerge l’aspetto umano del processo, dal punto di vista sia della responsabilità sia del coinvolgimento. Nel servizio/prodotto la decisione umana è supportata dall’Intelligenza Artificiale, senza però essere esclusa da essa”, ha spiegato la manager.

Un ultimo livello, più trasversale, definisce come viene messo in pratica questo modello. L’approccio è basato su checklist. Dapprima, quella di Triage produce l’identikit del progetto per valutare preliminarmente la rilevanza dei temi etici, evidenziando quando è necessario un approfondimento analitico successivo. A fronte dei temi etici risultati rilevanti nel Triage, segue la checklist di sviluppo da compilare nel corso dello sviluppo del progetto/servizio, al fine di individuare e mettere in atto azioni di risposta e best practice.

Sogei, un equilibrio di innovazione e capitale umano

Sogei rappresenta un esempio virtuoso di come si possa raggiungere un equilibrio tra la spinta esercitata dai trend innovativi e l’attenzione alla componente umana all’interno delle imprese. Temi come l’etica, la sostenibilità e l’inclusione sono sempre più importanti nel contesto attuale: diventa quindi necessario definire e sviluppare progetti innovativi strutturati e pensati per il benessere dei propri stakeholder.

“Ad oggi, Sogei ha attiva la sperimentazione in diversi ambiti progettuali, come giustizia e parità di genere, ed è in corso l’attività di formazione degli Ethical Trustee, figure di riferimento individuate nell’organizzazione per garantire una piena e consapevole adozione del Modello Etico, che assicurino e supportino il processo di sviluppo del software in modo da apporre un sigillo etico sui nostri servizi/prodotti”, ha concluso Pietropaoli.

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Eliana Bentivegna
Innovation Community Manager, Osservatori Digital Transformation Academy e Startup Intelligence, Politecnico di Milano

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