VIDEOINTERVISTA

Snam, le sfide per l’information security nelle utility

In un mondo di oggetti sempre più intelligenti e connessi, smart meter in testa, urge una revisione delle strategie di protezione. Tecnologie e software rimangono importanti ma lo è anche la formazione del personale. I big data entrano prepotentemente in gioco perché la sfida vera è nella capacità di saper prevenire gli eventi, spiega Massimo Cottafavi, Responsabile Information Security e Business Continuity di Snam

Pubblicato il 04 Apr 2016

massimo-cottafavi-160311121944

Massimo Cottafavi, Responsabile Information Security e Business Continuity di Snam, ci spiega come il colosso delle utility affronta le sfide che sicurezza IT, gestione della privacy e continuità operativa impongono alla sua azienda. La complessità dei nuovi universi degli oggetti iperconnessi impone una revisione completa dell’approccio alla cyber security e la formazione del personale è fondamentale. E nel futuro di Snam ci sarà sempre più spazio per la cyber intelligence preventiva, quindi grande attenzione agli strumenti e alle relazioni utili ad anticipare le minacce che ancora non si sono concretizzate.

Snam, le sfide per l’information security nelle utility

Snam, le sfide per l’information security nelle utility

Guarda questo video su YouTube

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Articoli correlati

Articolo 1 di 3