DATA ANALYSIS

Self-service analytics: i dati nelle mani dei manager

Con strumenti e processi adeguati, è possibile permettere agli executive di business di manipolare e utilizzare i dati, eseguendo in autonomia analisi complesse che sono normalmente appannaggio dei data scientist. Lo spiegano in questa videointervista Davide Donna ed Emanuele Farotti, co fondatori in Italia di The information lab

Pubblicato il 19 Giu 2020

Manuela Gianni

Direttrice, Digital4Executive

I self-service analytics spostano il baricentro del processo di analisi dei dati dall’IT al Business. Per farlo serve una nuova collaborazione fra le persone, in cui i manager acquisiscono nuove skill, arrivando a manipolare i dati e fare in autonomia analisi complesse che erano prima appannaggio dei data scientist, mentre l’IT si libera di attività come la reportistica. E’ un approccio che si sintetizza in tre parole, le tre P: People, Process and Products, come spiegano in questo video Davide Donna ed Emanuele Farotti, co fondatori in Italia di The Information Lab, un gruppo di aziende internazionale riconosciuto a livello mondiale come eccellenza nella Data Analytics e Data Visualization e come esperti nell’implementazione di strategie di digitalizzazione con lo sviluppo di processi e modelli di Self-Service Analytics. L’obiettivo è quello di aiutare le aziende a sviluppare un approccio data Data-Driven. I prodotti scelti sono Tableau e Alteryx

La democratizzazione del dato è l’essenza del concetto data driven. Si stratta di superare, grazie alla self-service analytics, la situazione tipica in cui in azienda solo pochi sanno elaborare i dati e in tanti sono in coda ad aspettare i risultati. L’approccio self-service permette invece a molti di trovare le informazioni e le risposte di cui necessitano. Avere tante persone in azienda che sanno analizzare i dati significa ottenere un vantaggio competitivo. Non significa affatto “anarchia del dato”, anzi: spesso è l’anarchia è la realtà che vivono le aziende, dove i dati sono archiviati su pc, su chiavette, non condivisi e di dubbia fonte.

Questo approccio si applica in diversi contenti aziendali. Il Finance è un esempio. L’azienda ha sviluppato una dashboard che permette al CFO di poter presentare al board dati complessi di bilancio in modo semplice e veloce, con pochi clic.

In ambito Marketing, una telco ha sviluppato un progetto per ottenere customer insight, in modo da avere una segmentazione più puntuale per fare offerte mirate. Il volume enorme di dati, 450 milioni di record, necessitava di strumenti innovativi.

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@RIPRODUZIONE RISERVATA

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Manuela Gianni
Direttrice, Digital4Executive

Giornalista, ingegnere, speaker, si occupa di innovazione, tecnologie digitali e management. Direttrice di Digital4Executive sin dalla nascita, portale online con 6 newsletter verticali (Executive, Marketing, HR, SupplyChain, Finance, Procurement), parte del Network Digital360.

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