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Business Case

Progetto MAGIS

Un’applicazione Web per la tracciabilità e la sostenibilità del vino, con il coinvolgimento di 74 aziende italiane

05 Nov 2010

Con l’obiettivo di migliorare e garantire la sicurezza e la sostenibilità del vino italiano, nasce il progetto MAGIS, promosso dall’Unione Italiana Vini e dall’Università di Milano vede la collaborazione dell’CNR-ISPA di Bari, del DEIAFA dell’Università di Torino, del DEISTAF dell’Università di Firenze, dell’Assoenologi, di Bayer CropScience e di ImageLine. Al progetto hanno aderito 74 aziende rappresentanti l’eccellenza del panorama vitivinicolo italiano. Ciascuna azienda ha messo a disposizione due vigneti con uguali caratteristiche: uno “standard” che segue il processo produttivo tradizionale e l’altro che segue il protocollo MAGIS, che si basa su protocolli stilati dalla comunità scientifica.


Magis.me è una web-application, un software utilizzabile tramite un semplice collegamento ad Internet. L’inserimento di dati consente l’analisi delle attività svolte in campo e in cantina dalle aziende partner e consente di ottenere informazioni aggiornate in tempo reale, ben organizzate e con formati omogenei, fondamentali per confrontare le strategie di difesa e i modelli produttivi. Ogni azienda può accedere all’homepage del nuovo sistema Web che supporta la comunicazione tra enti e imprese partecipanti e, dopo aver effettuato il login, naviga in una extranet suddivisa in varie schede: nell’anagrafica aziendale si trovano le informazioni di dettaglio su indirizzo, e-mail, percentuale di bottiglie esportate, ecc.


Angelo Marazia, FoodChainSpecialist di Bayer CropScience, azienda specializzata nelle soluzioni sostenibili dalla semina al raccolto, afferma che “l’applicazione Web è garanzia di una capillare tracciabilità del prodotto: è possibile così garantire la sicurezza degli operatori in campo, la sicurezza alimentare e il rispetto ambientale, rispondendo alle esigenze dei consumatori”. Il confronto dei dati e dei risultati ottenuti tra standard e MAGIS consentirà di stabilire come ottenere il meglio, il “di più” che concretizza un Protocollo di sostenibilità per il vino italiano.


All’interno del progetto sono messe in risalto le competenze di ogni partner; l’Unione Italiana Vini effettua le analisi igienico-qualitative su uve e vini, l’Università di Milano si occupa della gestione della chioma, effettuando dei rilievi sullo stato vegeto-produttivo del vigneto, il CNR-ISPA di Bari si occupa delle valutazioni dei livelli di contaminazione da micotossine e delle misure preventive in campo, Bayer CropScience fornisce i prodotti mirati per una difesa efficace, le Università di Torino e Firenze stilano la regolazione ottimale delle attrezzature utilizzate per la distribuzione degli agrofarmaci, l’Assoenologi effettua la valutazione sensoriale dei vini, ImageLine si occupa della creazione e amministrazione della piattaforma gestionale (www.magis.me).

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