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Osservatori

Polimi: Sanità digitale non più miraggio non ancora realtà

Presentati a Milano i risultati della ricerca 2015-2016 dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità. Nella modernizzazione del SSN spesi nell’ultimo anno 1,34 miliardi, tra un terzo e la metà di quanto investito in altri Paesi

10 Mag 2016

Redazione

«Il sistema sanitario italiano ha bisogno di riqualificazione per far fronte alle sfide del futuro che riguardano l’invecchiamento della popolazione, la crescita delle patologie croniche e la necessità di aumentare i livelli di servizio». Così Mariano Corso, responsabile scientifico dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità, contestualizza i risultati della ricerca 2015-2016 appena pubblicata (leggi qui il resoconto completo della ricerca) e da cui emerge la necessità di affiancare le tecnologie digitali all’innovazione di natura istituzionale e organizzativa.

Rispetto al passato c’è oggi consapevolezza dell’importanza che il digitale ha nella Sanità. «Ministero, Agid e Commissario alla spending review non ne fanno mistero, ma – spiega Corso – questo non si traduce in adeguati investimenti nella modernizzazione. L’investimento nel 2015 è fermo a quota 1,34 miliardi, ossia a circa 22 euro per cittadino: da un terzo alla metà dei Paesi con cui ha senso confrontarci».

La ricerca dell’Osservatorio individua nella frammentazione decisionale una delle criticità che caratterizzano l’e-health. «Serve più consapevolezza dei ruoli», continua Corso, precisando come Ministero e Agid debbano essere più incisivi nelle scelte e nell’azione, per evitare che interi territori restino esclusi dalla modernizzazione e non possano interoperare a livello di Sistema. Ogni attore dovrà fare la propria parte: «Le Regioni dovranno esercitare il loro ruolo nella revisione del modello, fare sistema tra loro, cooperare, quindi sapersi integrare a livello centrale. Le aziende sanitarie locali dovranno collaborare nella definizione degli standard, adottare sistemi condivisi e migliorare il livello organizzativo».

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