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legislazione

PEC obbligatoria anche per le società individuali

Il decreto legge sviluppo bis recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri prevede diverse novità, tra cui l’obbligo di utilizzare la posta elettronica certificata per le ditte individuali entro il 2013.

06 Nov 2012

Andrea Ferretti

Cresce d’importanza in Italia la Posta Elettronica Certificata (PEC) nelle relazioni tra imprese e cittadini con la Pubblica Amministrazione.

Già oggi obbligatorio per tutte le società italiane, secondo quanto previsto dal decreto legge sviluppo bis recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri, l’utilizzo della posta certificata verrà in poco più di un anno esteso anche alle ditte individuali, che in Italia sono circa 3,5 milioni.

Ma non è tutto. Il Governo ha previsto di puntare su PEC e digitale anche per quanto riguarda la giustizia, dove la carta verrà abbandonata in favore di notificazioni per i processi civili via Internet e procedure fallimentari informatizzate, e la comunicazione coi cittadini, permettendo a quanti possiedono un indirizzo di posta certificato di traferire online il proprio domicilio che sostituirà così in tutto e per tutto quello fisico, tanto che verrà inserito nell’Anagrafe nazionale.

Ad oggi le imprese che hanno una casella di posta elettronica certificata sono poco più di 2 milioni.

Delle oltre 3,5 milioni di ditte individuali attive in Italia, invece, solo poco più di 50mila se ne sono finora dotate, ma saranno tenute a farlo entro la fine del 2013. Secondo il decreto, infatti, a partire da quella data tutte le aziende individuali che si iscriveranno al Registro delle imprese o all’Albo imprese artigiane dovranno contestualmente indicare la propria PEC.

Gli obiettivi principali sono ridurre burocrazia e costi di gestione per quelle parti del mondo produttivo e della PA ancora legate alla carta, introducendo la PEC come strumento preferenziale per relazionarsi con Camere di commercio, Inps, Inail, tribunali e agenzia delle Entrate.

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