Videointervista

Mariani, Intesa: "Anti-fragilità, ecosistema e leadership distribuita sono i nuovi paradigmi dell'innovazione"

Il General Manager della società del Gruppo Kyndryl che si occupa di progettare e sviluppare sistemi di digitalizzazione dei processi aziendali da oltre 35 anni fa il punto sulle sfide legate alla capacità di innovare e su come stanno cambiando il modo di fare business e le strategie delle aziende sul mercato

Pubblicato il 11 Lug 2023

È un periodo complesso per le aziende italiane, denso di cambiamenti e caratterizzato della necessità di definire i nuovi paradigmi da seguire. Il digitale è uno dei protagonisti indiscussi per risponde alle esigenze di questo mercato in costante evoluzione, a patto di capire quali strade intraprendere.

«Gli ultimi anni sono stati densi e pieni di avvenimenti e l’innovazione digitale ha subito un’evoluzione significativa, che non ha cambiato soltanto il modello operativo delle organizzazioni dal punto di vista della quotidianità, ma anche come si vive l’azienda dal punto di vista strategico e di innovazione – sottolinea Giuseppe Mariani, il General Manager di Intesa (a Kyndryl Company), in questa videointervista -. Tanti cambiamenti culturali hanno avuto ricadute importanti sulle strategie: e penso allo Smart Working e all’attenzione agli aspetti legati al clima e all’energia. Sono cambiamenti che si sarebbero comunque verificati, ma magari in un lasso di tempo più lungo rispetto a quello che abbiamo visto».

Come si fa innovazione digitale oggi: la vision di Intesa riassunta in 3 concetti

L’azienda, che si occupa, da oltre 35 anni, di progettare e sviluppare sistemi di digitalizzazione dei processi aziendali per i suoi oltre 4mila clienti ha individuato tre evoluzioni stanno trasformando il modo di fare business e le strategie delle aziende (e di Intesa) sul mercato: l’anti-fragilità, l’ecosistema e la leadership distribuita.

«L’Anti-fragilità rappresenta l’evoluzione del concetto di resilienza ed è la capacità di comprendere e rispondere in modo innovativo al cambiamento – racconta Mariani -. Guardando all’ecosistema, invece, oggi è fondamentale riuscire a integrare già in fase di design le soluzioni che portiamo sul mercato con chi ci circonda che non sono solo i clienti, ma sono anche le università, i centri di centri di ricerca, le startup: è un punto cardine per favorire la diffusione dell’innovazione. Infine, la leadership distribuita rende l’azienda più collaborativa e cooperativa e i dipendenti più efficaci. La leadership è uno dei pilastri oggi per rilanciare il business e l’innovazione delle aziende».

Fare fronte alle nuove esigenze del mercato con il modello adattivo

L’adattabilità è un elemento decisivo per rendere un’azienda veloce nel leggere e nell’agire facendo propri i segnali di cambiamento e incorporare nuovi approcci, strategie o mercati nel suo modello di business.

«Avere la possibilità di modificare non solo la propria struttura organizzativa, ma anche le soluzioni per favorire le trasformazioni e farlo in maniera più veloce possibile è molto importante per le aziende oggi. Intesa si propone sul mercato come Adaptive Solutions Provider, un’azienda che è in grado di cavalcare quello che accade per poterlo poi scaricare e scalare sulle soluzioni che portiamo sul mercato. Il nostro modello, nello specifico, utilizza un’architettura digitale modulare in cui i “micro-servizi” vengono combinati tra loro per sviluppare soluzioni complete e funzionali. Per esempio, c’è la possibilità di collegare l’identificazione del cliente (quindi l’onboarding) a un processo di digital transaction management che si conclude con la firma del contratto», ribadisce il manager.

La sostenibilità un tassello della strategia di Intesa

Ma il modello di Intesa punta anche sul concetto di sostenibilità del Business: «Facciamo parte di un ecosistema virtuoso che vuole creare valore per tutti gli interlocutori, sia interni che esterni all’azienda. Stiamo lavorando a tutto tondo sul concetto di sostenibilità, affinché questo concetto pervada in ogni nostra azione verso il cliente e verso il mercato», sottolinea Mariani.

Quindi sostenibilità non solo nell’accezione green, ma più in ottica di comunità, governance, benessere per i dipendenti in modo da restituire qualcosa al mercato e alle persone che vada oltre il profitto.

Ma come coniugare il concetto di sostenibilità con il tech? «Utilizziamo tutti gli strumenti tecnologici che abbiamo a disposizione per favorire il cambiamento dei processi nei nostri clienti. Non solo: lavoriamo per rendere più inclusivo l’ambiente di lavoro, per selezionare i fornitori che abbiano tra le loro corde responsabilità sociale oltre che convenienza economica e cerchiamo di rendere le soluzioni tecnologiche più disponibili, a portata di mano di persone che hanno diverse abilità», conclude il General Manager.

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Paola Capoferro

Redattore di Digital4Executive - sin dal primo vagito della testata - scrivo di Digital Transformation, in particolare sui canali Digital4HR e Digital4Procurement. Ingegnere gestionale, appassionata di numeri, sono stata travolta dal fascino della parola e della scrittura.

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