Strategie

Lechiara, Econocom: «Il fulcro dell'innovazione? Persone, processi e tecnologie»

Il Country Manager del gruppo in Italia delinea le strategie per il medio termine: focus su audiovisual e refurbishment. “Per vincere le sfide che hanno di fronte a sé, le organizzazioni di business devono andare oltre la logica del taglio dei costi e puntare seriamente sulla trasformazione digitale”

Pubblicato il 02 Mag 2023

La crisi finanziaria, l’instabilità geopolitica, le complessità attuali della supply chain e non da ultimo la scarsità di risorse competenti sono tutti elementi che stanno impattando le organizzazioni di business, con possibili effetti anche gravi sulla tenuta della catena del valore. La digitalizzazione, che coinvolge persone, processi e tecnologie, rappresenta una risposta concreta alle sfide del futuro, a patto che la si intraprenda col giusto piglio. «Si deve andare oltre le soluzioni semplici e drastiche come il taglio dei costi e puntare seriamente sul concetto di trasformazione. Gartner afferma che tutto ruota attorno a tre temi principali: ottimizzare, scalare ed essere pionieri». A parlare è Alessio Lechiara, Country Manager del gruppo Econocom Italia.

Le performance del gruppo nel 2022

Commentando le performance che la società ha registrato nel 2022, Lechiara ne ha anche tracciato le linee di sviluppo strategiche per il medio termine. «Nonostante lo scenario macroeconomico sia stato e rimanga assai instabile e incerto in virtù delle tensioni geopolitiche, l’esercizio si è chiuso positivamente a livello gruppo sia sul segmento del leasing operativo, sia nel mercato delle soluzioni IT. Certamente l’andamento inflattivo e le misure di contenimento attuate mediante il rialzo dei tassi si sono riflesse sull’intero comparto, sia in termini di opportunità, sia in termini di marginalità», dice il manager, che sottolinea: «Ciononostante il gruppo Econocom ha rilevato una crescita del 14,8% della top line oltrepassando i 2,7 miliardi di euro. Anche l’utile operativo ricorrente è aumentato significativamente, oltre il 9%, attestandosi a quasi 140 milioni di euro. Senz’altro abbiamo osservato che le imprese pongono al centro dei loro piani i processi di digitalizzazione con l’intento di perseguire vantaggi competitivi duraturi e ottimizzazioni dei processi».

Nel mercato italiano la crescita ha investito più o meno fortemente tutti i settori, dal manifatturiero, al retail, fino alla sanità, consolidando la presenza del gruppo in settori come bancario e assicurativo, telco e utilities e privilegiando i progetti con il versante large corporate, che secondo Assintel, rappresenta il 48% del mercato IT. «Ciò non significa affatto che non siamo intervenuti nel supportare il segmento small medium enterprise, dove in realtà riteniamo che possiamo contribuire ancor più marcatamente», precisa Lechiara, che aggiunge. «I principali progetti che ci hanno coinvolto comprendono in primis il sostegno all’evoluzione del lavoro da remoto o ibrido, mediante il disegno di infrastrutture digitali resilienti, sicure e performanti. Abbiamo posto in essere anche una moltitudine di progetti chiavi in mano inerenti la creazione di ambienti multimediali in grado di garantire i massimi livelli di produttività e flessibilità, ci siamo misurati con una serie di soluzioni di device as-a-service orientati al miglioramento della soddisfazione degli utenti, dove peraltro sono risultate decisive la nostra capacità di asset management e di gestione del fine vita in ottica di economia circolare».

Secondo Lechiara, infatti, tecnologie e strumenti digitali devono rispondere oggi a esigenze di sostenibilità economica, ma anche ambientale e sociale, prediligendo, ove possibile, il rigenerato, oppure affidandosi a partner come Econocom in grado di offrire servizi di asset management evoluti, che garantiscono, al termine del contratto di locazione, la reintroduzione delle attrezzature nel mercato secondario o un recupero efficiente delle materie prime e secondarie in caso di smaltimento delle attrezzature stesse. Senza contare il tema della cybersecurity: la pandemia prima e la guerra oggi hanno condotto le aziende a prestare più attenzione alla sicurezza informatica, ed è per questo che il gruppo continua a investire sulla tutela dei dati e dei sistemi, attraverso corsi e test che indirizzano soprattutto il “fattore umano”, che rappresenta ancora la componente di rischio più elevata in ogni azienda.

Gli obiettivi di sviluppo sul mercato italiano

Oggi Econocom Italia ambisce a rafforzare il proprio posizionamento come One Digital Company sul mercato, anche attraverso un nuovo assetto organizzativo. La creazione di due business line dedicate a prodotti e soluzioni da una parte e a soluzioni di leasing operativo e asset management dall’altro risponde a una precisa strategia di focalizzazione. «Siamo l’unico player sul mercato a indirizzare sia le esigenze tecnologiche e digitali, derivanti dalle competenze dalla linea prodotti e soluzioni sugli ambiti software & data engineering, cloud & infrastruttura, endpoint management, digital process, multimedia & digital, cybersecurity and networking e servizi professionali, sia quelle economiche e finanziarie, proprie della linea del leasing operativo, in grado di declinare ciascun progetto digitale in canoni di servizio personalizzati e flessibili», spiega Lechiara, che rimarca «le competenze maturate nel corso di decenni di attività, che contano su numerose qualifiche e certificazioni tecniche e commerciali, e che garantiscono l’ottimizzazione della user experience lungo l’intero percorso dell’abilitazione digitale».

Il tutto mira a garantire alle imprese una gestione moderna, sicura e performante degli endpoint, alla progettazione e coordinazione di ambienti e architetture per rispondere a diverse necessità prestazionali e di continuità di servizio degli applicativi/servizi IT aziendali, alla progettazione e sviluppo di piattaforme e applicativi, fino alla creazione di ambienti multimediali, alla messa in sicurezza del business contro ogni tipo di minaccia digitale e alla modellazione e orchestrazione dell’intero ciclo di vita dei processi aziendali. «Disegniamo, costruiamo e poniamo in essere soluzioni con una logica agile e orientata al miglioramento continuo tramite una costante misurazione dei KPI di performance delle soluzioni introdotte», aggiunge Lechiara. «I clienti possono così sgravarsi di numerose attività non-core, ottimizzare gli investimenti secondo le proprie esigenze di budget e operative e focalizzare così attenzione e risorse sul business».

Le prospettive per il 2023 in Europa

Nel corso del 2023, sull’intera regione europea il gruppo punta a una crescita del 5%, facendo leva sull’accelerazione dell’audiovisual, «un mercato fortemente in espansione e su cui vantiamo numerose competenze in diversi Paesi (Italia, Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi, Francia e Spagna)», e del refurbishment, ovvero il ricondizionamento e la reintroduzione sul mercato dei device usati, settore sul quale il gruppo ha recentemente sviluppato il modello Ecofactory e che vedrà l’implementazione dello stesso modello in altri Paesi europei. «Inoltre», chiosa Lechiara, «parallelamente alla crescita organica, continueremo a valutare opportunità di crescita inorganica che possano non solo consentirci di crescere dimensionalmente, ma anche e soprattutto portare valore aggiunto in termini di competenze e conseguentemente arricchire la nostra proposizione per i clienti».

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Domenico Aliperto

Nato ad Aversa, studia a Milano, dove si laurea in Relazioni Pubbliche all’università IULM e comincia il percorso che lo porterà a diventare giornalista. Per i portali del gruppo Digital360 segue i temi dell’economia digitale e dell’innovazione tecnologica, viaggia, scrive e all'occorrenza fotografa. In passato ha collaborato con diversi quotidiani e magazine. Da sempre appassionato di narrativa e poesia, nel 2016 apre il blog Librimprobabili.com e nel 2017 pubblica con l'editore Biancaevolta il romanzo storico Non Conquistammo Che Sabbia.

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