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Asset lifecycle management, con Econocom la locazione operativa è a prova di futuro

La nuova offerta elaborata dal primo general contractor digitale europeo si sostanzia in due soluzioni e si rivolge alle imprese che puntano su prodotti e servizi innovativi per sviluppare le proprie strategie di business, migliorando al tempo stesso la gestione della spesa

1 giorno fa

Domenico Aliperto

Mettere a disposizione delle imprese italiane un numero sempre maggiore di servizi a valore aggiunto, alimentando la loro competitività e i loro percorsi di innovazione attraverso l’adozione di strumenti all’avanguardia, ma senza zavorrare budget e capacità di spesa. Ecco a cosa punta la nuova offerta per la locazione operativa di asset strategici elaborata da Econocom Italia, gruppo specializzato nel design e nella fornitura di soluzioni ICT.

A chi si rivolge la nuova proposition

«Non parliamo solo di apparecchiature informatiche e piattaforme per workplace & mobility, ma anche di beni industriali, vere e proprie infrastrutture logistiche e componenti di robotica», spiega Davide Zaini, Structured Finance Officer di Econocom Italia, che precisa: «la nuova offerta rappresenta infatti una modalità di investimento alternativa alla locazione finanziaria o all’acquisto, e si applica in senso esteso a tutti gli asset strategici per il business dell’azienda».

Davide Zaini

Structured Finance Officer di Econocom Italia

Più nello specifico, la soluzione si rivolge ad aziende mid-cap, ovvero organizzazioni con un fatturato superiore ai 50 milioni di euro che hanno l’obiettivo di diversificare le proprie fonti di investimento. Le risorse erogate possono andare da un minimo di un milione di euro fino a 50 milioni di euro attraverso operazioni di durata compresa tra i due e i cinque anni.

In questa prospettiva e in questi termini, il nuovo servizio di locazione operativa creato da Econocom risponde a due esigenze specifiche: «Da una parte, consente ai clienti di avviare i progetti di innovazione risparmiando il proprio capitale e destinando le risorse finanziarie ad attività core dell’azienda», dice Zaini. «Dall’altra, permette a chi delinea la rotta strategica di disporre di nuove risorse finanziarie, particolarmente necessarie nel contesto macroeconomico post-pandemico».

Un’offerta, due soluzioni personalizzabili

Econocom, in qualità di primo general contractor digitale in Europa, è in grado di seguire a 360 gradi anche progetti estremamente complessi di introduzione e implementazione delle innovazioni tecnologiche in azienda. Partendo da questo know how, il gruppo propone al mercato la nuova offerta attraverso due soluzioni distinte: «La prima», precisa Zaini, «è la locazione operativa di nuovi asset strategici per le attività di business, con canoni flessibili e personalizzati che consentono di superare i tradizionali vincoli di budget. La seconda è il riacquisto del parco tecnologico di proprietà del cliente, e il contestuale inserimento dei beni in un contratto di locazione operativa, unitamente a nuovi asset. Queste soluzioni si sviluppano grazie alla presenza di un ecosistema di partner finanziari, oppure possono fare leva sul nostro fondo interno, che ha una capacità di investimento di oltre 200 milioni di euro all’anno».

Tutto il valore della consulenza lungo il percorso evolutivo

Grazie alla locazione operativa di asset strategici, le imprese non solo disporranno di strumenti future-proof per affrontare le nuove (e le nuovissime) sfide dello scenario competitivo, ma potranno anche beneficiare della consulenza tecnologica ed economica degli esperti di Econocom per tracciare roadmap di sviluppo del business affidabili e per orchestrare soluzioni e piani di investimento sostenibili. «Ulteriore garanzia del tipo di supporto che i clienti potranno ricevere è la copertura geografica del gruppo, che opera a livello europeo, e che si propone come un partner strategico capace di affiancare qualsiasi tipo di organizzazione rispondendo alle esigenze contabili e operative attraverso una struttura contrattuale flessibile. Ciò permette di sostenere minori costi operativi e amministrativi, e soprattutto di affidare a un player comprovato la gestione degli asset lungo tutto il loro ciclo di vita, dall’approvvigionamento al roll-out fino al recycle».

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Domenico Aliperto

Nato ad Aversa, studia a Milano, dove si laurea in Relazioni Pubbliche all’università IULM e comincia il percorso che lo porterà a diventare giornalista. Per i portali del gruppo Digital360 segue i temi dell’economia digitale e dell’innovazione tecnologica, viaggia, scrive e all'occorrenza fotografa. In passato ha collaborato con diversi quotidiani e magazine. Da sempre appassionato di narrativa e poesia, nel 2016 apre il blog Librimprobabili.com e nel 2017 pubblica con l'editore Biancaevolta il romanzo storico Non Conquistammo Che Sabbia.

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