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Interviste

Le priorità dei CIO per il 2012 – Intervista a Gianluigi Castelli, Executive Vice President ICT, ENI

Castelli guida l’innovazione di Eni, che sta affrontando un grande progetto di IT transformation, con la costruzione di un data center ad altissima efficienza che ospiterà tutte le applicazioni

01 Feb 2012

L’ICT di Eni sta attraversando un articolato percorso di trasformazione che vedrà l’azienda impegnata per i prossimi due anni e che porterà a ridisegnare completamente le modalità di erogazione dei servizi nel segno della massima efficienza e flessibilità: un nuovo green data center ad altissima efficienza, in via di realizzazione in provincia di Pavia, ospiterà un’infrastruttura virtualizzata su cui poggerà la quasi totalità delle applicazioni.

«Nel 2012 completeremo i muri e le parti fisiche del data center – spiega Gianluigi Casteli, CIO di Eni -. Sarà poi necessario testare tutta l’infrastruttura, i cablaggi e la rete. Il 2013 sarà dedicato allo spegnimento progressivo dei vecchi server e all’avviamento delle applicazioni sulla nuova struttura. Abbiamo già avviato anche un grande progetto di razionalizzazione delle applicazioni: alcune verranno eliminate, altre incorporate o sostituite: l’obiettivo è arrivare a circa 400-450 applicazioni rispetto alle 545 oggi a portafoglio».

Il progetto di IT transformation si inserisce nel contesto di un programma di innovazione dell’ICT e di recupero di efficienza avviato all’inizio del 2007, che ha portato in quattro anni a una riduzione dell’organico da 1045 a 675 persone e a un risparmio di quasi 100 milioni di euro all’anno sulla spesa esterna. «Ora abbiamo stabilizzato sia l’organico sia il budget, che anzi sarà in leggera crescita nel 2012 tenendo conto però che tutte le partite straordinarie, come il data center, non rientrano nel budget. In futuro, il recupero di efficienza pensiamo di ottenerlo con la IT Transformation».

Nel gruppo di lavoro guidato da Castelli lavorano 675 persone e il budget gestito nel 2011 è stato di 475 milioni di euro, cui si aggiunge la spesa per l’estero, circa 250 milioni di euro. Per rispondere in modo più efficace e tempestivo alle esigenze ICT di un’azienda così diversificata come Eni, dallo scorso ottobre l’organizzazione è stata rivista per macro processi aziendali (come l’esplorazione, la produzione, il commerciale…): unità integrate verticalmente e libere di adottare il modello operativo più efficace nei confronti delle Linee di Business con cui
interagiscono.

Eni, che è quotata sulla Borsa di Milano e al New York Stock Exchange (NYSE), è oggi un’impresa
integrata nell’energia
, impegnata nell’attività di ricerca, produzione, trasporto, trasformazione e commercializzazione di petrolio e gas naturale, presente in oltre 70 Paesi con circa 80.000
dipendenti
.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Le priorità dei CIO per il 2012 – Intervista a Gianluigi Castelli, Executive Vice President ICT, ENI

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