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La formula unica di WOBI, l’evento che ispira i manager in tutto il mondo

Personalità prestigiose del mondo del business e dell’economia (ma non solo)intervengono sui temi piu “caldi” della leadership, dell’innovazione e del management. Una due giorni, quella del World Business Forum organizzato da WOBI, che viene replicata con crescente successo in tutto il mondo. «Offriamo idee capaci di innescare il miglioramento all’interno delle organizzazioni. Ciascuno porta a casa qualcosa di davvero positivo», spiega Alberto Saiz, CEO per l’Europa

Pubblicato il 09 Mag 2017

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Il grande imprenditore Richard Branson; il guru della strategia Gary Hamel; il padre del marketing moderno Philip Kotler; il campione di tennis Andrè Agassi. Sono alcune delle personalità che hanno calcato in questi anni il palco del World Business Forum, evento creato da WOBI (World of Business Ideas) oggi replicato in tutto il mondo, da Bogotà a Sydney, da New York a Madrid. Evento che ha visto in questi anni un crescente successo di pubblico. Il segreto? Una formula unica, adatta alle esigenze di oggi dei manager e in grado di ispirare innovazione e miglioramento, come spiega Alberto Saiz, CEO per l’Europa, fra i principali artefici della crescita dell’evento. Approdato in WOBI nel 2002 come Direttore Commerciale, due anni dopo è diventato Direttore Generale per la Spagna e il Portogallo e nel 2012 si è trasferito in Australia dove ha organizzato il primo World Business Forum a Sidney. Nel 2015, poi, ha realizzato la prima edizione dell’evento in Asia, a Hong Kong.

Quali sono gli elementi distintivi del format, gli aspetti che lo rendono un evento speciale nel panorama attuale?

Fin da quando abbiamo iniziato a organizzare i nostri eventi, abbiamo sempre avuto una missione ben definita. L’idea era la seguente: la maggior parte dei manager provengono dal mondo universitario, molti hanno conseguito degli MBA, altri hanno frequentato Master in diverse Business School, ma tutti hanno la medesima esigenza di aggiornare costantemente le proprie conoscenze in materia di gestione aziendale. Tuttavia è molto difficile fare formazione a un amministratore delegato o a un direttore generale. Quando un’azienda offre formazione ai propri dipendenti, a qualsiasi livello, ha una moltitudine di offerte che la portano a chiedersi “Qual è l’offerta migliore? Quali opportunità offrire ai nostri manager?”. È lì che noi colmiamo il vuoto: in soli due giorni di evento offriamo idee capaci di innescare innovazioni e miglioramento all’interno delle organizzazioni. Riteniamo che il nostro successo si basi sulla consapevolezza che ogni azienda che partecipa ai nostri eventi con i propri manager, direttori generali o responsabili di funzione, porta a casa qualcosa di davvero positivo che le consente di migliorare.

Come scegliete le tematiche da sviluppare?

A quali interlocutori vi rivolgete principalmente? E come si compone la vostra platea?

Abbiamo un Dipartimento Marketing che studia i profili di maggiore interesse per i nostri clienti e per il tema che vogliamo trattare in ogni edizione. Da quel momento gli speaker diventano i nostri interlocutori. Si tratta di profili prestigiosi e professionali, opinion leader dei temi che affrontiamo, ma anche figure universalmente riconosciute con alle spalle autentiche storie di successo. Il nostro pubblico è composto da menti “inquiete” con una passione autentica per il business, persone che vogliono trarre ispirazione dalle figure più influenti del mondo degli affari e non solo. Persone che si emozionano di fronte alla sfida di trasformare le idee in progetti e i progetti in imprese.

Che cosa o chi il pubblico apprezza maggiormente?

C’è un aspetto davvero importante per il nostro pubblico ed è il fatto che noi di WOBI cerchiamo di essere sempre molto realisti e trasparenti. Siamo consapevoli che le imprese sono le persone che la formano. Per questo riteniamo che qualsiasi piccolo cambiamento nello stile di leadership dell’azienda, qualsiasi ispirazione che consenta di cambiarne e migliorarne l’organizzazione o qualsiasi idea che accenda una luce in qualcuno per creare determinati processi di innovazione e di trasformazione digitale è di grande utilità. Un’utilità che i nostri clienti percepiscono: se qualcuno di loro migliora anche di poco in alcune di queste aree grazie alle idee e ai contenuti circolati al World Business Forum, il prezzo del ticket è più che ripagato. Ce lo confermano ogni edizione i clienti.

Il tema scelto per il prossimo evento è Humanification: che significa?

Tutti siamo consapevoli che il progresso tecnologico ha rivoluzionato il modo gestire il business, mettendo a disposizione dati, metriche e automazione che hanno dato un grande impulso alla produttività. Tuttavia non dobbiamo dimenticarci delle persone. È proprio a loro che dobbiamo rivolgere l’attenzione, sviluppandone tutto il potenziale affinché diventino leader in grado di integrare quelle tecnologie che rafforzano le aziende. È ciò che noi di WOBI chiamiamo “Humanification”, ossia il passaggio dalla produttività al massimo potenziale, dall’automazione all’arte, dall’individualismo alla collaborazione.

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Gli speaker dell’edizione di Milano: 7-8 novembre 2017

La prossima edizione del World Business Forum in Italia si terrà a Milano il 7-8 novembre. Come sempre, gli speaker incoraggeranno le aziende a valorizzare il talento, nutrire la creatività, liberare il potenziale, lavorare in rete, ascoltare i propri clienti e soprattutto umanizzare la tecnologia. Michael Porter, illustre economista, analizzerà il tema a partire dalla strategia; Chris Anderson, imprenditore tech ed ex Editor in Chief di Wired, invece, lo affronterà dal punto di vista dell’innovazione; Nicholas Negroponte, cofondatore del MIT Media Lab, spiegherà l’importanza di studiare il futuro; Randi Zuckerberg, ex Direttrice Marketing di Facebook, metterà in risalto la trasformazione digitale; mentre Rachel Botsman sottolineerà l’importanza dell’economia collaborativa; Jonah Berger, Professore di Marketing alla Wharton School, affronterà il tema nell’ambito del marketing; George Kohlrieser lo collegherà all’importanza della leadership; Abigail Posner, Head of Strategic Planning in Google, metterà in evidenza l’importanza della creatività e, infine, Chris McChesney, Global Practice Leader of Execution per FranklinCovey, si concentrerà sull’importanza dell’Execution.

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