ISO 56000: la gestione dell'innovazione diventa "sistemica"

Innovation Management

ISO 56000: la gestione dell'innovazione diventa "sistemica"

Dalla proprietà intellettuale all’intelligenza strategica fino alle certificazioni, ecco i temi coperti dagli standard internazionali ISO 56000, le opportunità per le imprese italiane e come deve evolvere la figura dell’Innovation Manager

06 Lug 2021

Flavio Ubezio

Consulente esperto in gestione dell’innovazione e fondatore del progetto ISO56002.IT

Nella seconda metà del 2019 è stata pubblicata una serie di standard internazionali, noti come ISO 56000, che per la prima volta disciplina il modo di gestire l’innovazione nelle imprese, con l’obiettivo che questi paradigmi gestionali portino le aziende ad adottare un approccio quanto più sistemico possibile. Quindi, una modalità che guardi all’intera organizzazione.

Gli standard ISO 56000, la maggior parte dei quali già pubblicati, coprono numerosi temi di gestione dell’innovazione. Innanzitutto lo standard ISO 56002 racchiude principi e linee guida per implementare in azienda il modus operandi per gestire l’innovazione con un approccio olistico. Da questo primo standard seguono, per logica manageriale e per numerazione normativa, gli standard che dettagliano temi specifici del modello operativo proposto nella 56002.

ISO 56000: standard per la gestione dell’innovazione

All’interno degli ISO 56000 si parte con le linee guida per gestire le partnership di innovazione, ossia le collaborazioni con enti terzi finalizzate allo sviluppo di progetti congiunti di innovazione (standard ISO 56003). Segue un importante testo che propone un modello per la valorizzazione della proprietà intellettuale derivante dalle attività di innovazione dell’azienda, oltre ogni tecnicismo giuridico, quale pratica manageriale (standard ISO 56005). Nella logica di prendere decisioni con coscienza, lo standard ISO 56006 propone un modello operativo con cui sviluppare intelligenza strategica a supporto delle decisioni più rilevanti per l’innovazione aziendale.

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In ultimo, l’azienda che si è dotata di un modus operandi per la gestione dell’innovazione (ISO 56002) ha l’esigenza di svolgere periodiche valutazioni di quanto si sta facendo. E qui interviene l’Innovation Management Assessment, approcciato in modo solido secondo le linee guida dello standard ISO 56004.

Giungeranno nei prossimi anni ulteriori standard nell’ambito ISO 56000, in particolare in materia di gestione delle idee e misurazione dei risultati progettuali, oltre allo standard ISO 56001 che delinea i requisiti per la gestione efficace dell’innovazione, sulla base del quale sarà possibile poi certificare la propria gestione dell’innovazione.

Innovation Manager e standard ISO 56000

In Italia si fa tanta innovazione, con un approccio prevalentemente opportunistico o inseguendo le spinte di pochi all’interno dell’organizzazione. Per contro, sarebbe necessario garantire continuità alla gestione dell’innovazione per creare e selezionare nuove opportunità con costanza. E per farlo è necessario applicare un orientamento strategico.

Tutti questi elementi mancano all’interno della maggior parte delle nostre organizzazioni. Gli standard ISO 56000 aiuteranno i professionisti dell’innovazione a portare nelle imprese il giusto approccio. Un approccio che ha al centro figure manageriali e di consulenza specificatamente pensate per gestire l’innovazione aziendale, che possiamo chiamare Innovation Manager. Questa figura, tuttavia, non può prescindere dal più profondo e ampio coinvolgimento della direzione aziendale.

Innovation Manager: la chiave è nella gestione

A tal proposito, è opportuno fare una considerazione sull’elenco degli Innovation Manager istituito dal MISE e il relativo voucher che ha certamente portato benefici per l’innovazione delle imprese in chiave digitale. Va detto che la figura dell’Innovation Manager, nel contesto di questa agevolazione, è poco coerente con l’intendimento della figura stessa nel mondo manageriale e imprenditoriale.

Le richieste del bando ministeriale delineano una figura di Innovation Manager quale professionista esperto di specifici temi di innovazione, ma non di gestione dell’innovazione. I professionisti appartenenti all’elenco degli Innovation Manager istituito dal MISE hanno l’onere morale di ampliare la propria visione di innovazione e la propria capacità di guidare le imprese a fare innovazione secondo i paradigmi ISO 56000, se non saranno spinti a farlo da futuri aggiornamenti dei criteri di accesso all’elenco MISE.

ISO 56001: da cogenza a opportunità

Come già accennato giungerà nel prossimo futuro lo standard ISO 56001 che delinea i requisiti per la gestione efficace dell’innovazione. Ogni azienda potrà sulla base di questo standard certificare tale processo.

L’avvento della ISO 56001 porterà nelle imprese, soprattutto nelle piccole imprese italiane, l’onere di dover gestire l’innovazione. La parola onere sta a sottolineare il modo in cui gli ISO 56000 vengono percepiti dal tessuto manageriale e imprenditoriale delle piccole realtà, talora meno sensibili di altri alla tematica. L’auspicio è che i consulenti che affiancano questo segmento importante dell’economia italiana siano in grado di veicolare il valore di gestire l’innovazione aziendale e che non si limitino a supportare l’impresa nella gestione della cogenza. Affrontare la svolta epocale degli ISO 56000 in modo strutturato consentirà di cogliere a pieno le opportunità della digitalizzazione e di utilizzare in modo lungimirante i fondi europei.

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