Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

Nuove professioni

Innovation Manager: il ruolo e le competenze di chi porta l’innovazione in azienda

Esploratore, evangelista e abilitatore, con capacità di leadership e visione strategica. L’identikit, tracciato dalla Digital Transformation Academy del Politecnico di Milano, di una figura professionale emergente, sempre più ricercata dalle aziende alle prese con la digitalizzazione dei processi

07 Set 2018

Alessandra Luksch

La digitalizzazione dei processi sta portando sempre più spesso le organizzazioni a dotarsi di una nuova figura professionale: l’Innovation Manager. Ad aver già introdotto questo ruolo è il 27% delle imprese con più di 50 dipendenti, secondo le stime della Digital Transformation Academy degli Osservatori Digital Innovation. In alcuni di questi casi non si parla solo di una figura ma addirittura di una Direzione Innovation Management, gemmata all’interno della Direzione ICT, o come riporto di un’altra Direzione o del Vertice stesso, in alcuni casi diffusa in cellule in tutta l’organizzazione.

Chi è l’Innovation Manager

L’Academy ha cercato di tracciare l’identikit di questa nuova figura professionale intervistando trenta Innovation Manager, che sono all’opera da un po’ di tempo. Il ruolo principale di questo manager è quello dell’Esploratore: è chiamato, infatti, a selezionare i Partner, valutare e fare scouting delle opportunità, e in alcuni casi a sviluppare i Proof of Concept. È anche un Evangelista dell’innovazione, un change manager che si occupa dell’introduzione e dello sviluppo di nuove metodologie per favorire il cambiamento culturale in azienda di tutte le Line of Business. Infine, ha un ruolo più ‘manageriale’: nella veste di Abilitatore effettua analisi e valutazioni dei risultati, e gestisce il portafoglio progetti. Meno rilevante è il suo peso nella gestione del budget e dei progetti, spesso infatti la Direzione Innovazione è volutamente un’unità snella con poche risorse, caratterizzate da competenze trasversali: la parte esecutiva viene infatti affidata alle Direzioni di riferimento del progetto, dotate di maggiori risorse e competenze specifiche.

Quali competenze deve avere l’Innovation Manager

Un manager responsabile dell’innovazione deve avere innanzitutto capacità di Leadership e di change management. Ci vuole infatti la capacità carismatica di motivare e spingere al cambiamento per vincere le resistenze tipiche delle organizzazioni mature. Dalle interviste dell’Academy è emerso, infatti, che spesso gli Innovation Manager si scontrino con la cultura prevalente in azienda: gli ostacoli da superare sono tanti, si va dalla sindrome del “not invented here” al “si è sempre fatto così”. Al secondo posto c’è la capacità di avere una visione strategica e di scenario, per cogliere gli elementi fondamentali che influenzeranno il contesto, immaginare o scegliere i trend che avranno un impatto determinante sui mercati in cui l’impresa opera o potrà operare, indicare il ruolo dell’impresa in questa evoluzione e motivare la propria organizzazione ad assumere questo ruolo. Infine deve essere essere innovativo, creativo, curioso e con una certa apertura mentale: tutte queste capacità sono basilari per promuovere e stimolare la ricerca di nuove opportunità.

Dove nasce l’Innovation Manager

Rispetto al background di formazione, il 70% degli Innovation Manager intervistati dall’Academy arriva dalla Direzione ICT, complice il fatto che questa è la posizione più affine ai temi e alle finalità di un programma di innovazione aziendale e che al suo interno è possibile sviluppare competenze chiave di coordinamento ed execution, ma anche conoscere il panorama dei possibili interlocutori per l’innovazione, nonché acquisire una visione dei principali trend. Ma l’Innovation Manager può provenire anche da Ricerca e Sviluppo, dal Marketing o dalla Consulenza, ottime palestre per i processi di innovazione. Appare poco praticata la ricerca di queste figure, ancora nuove, dal mercato, con solo il 15% proveniente dalla Direzione Innovazione di altre aziende.

Quanto guadagna l’Innovation Manager

Dai dati di mercato, generalmente la retribuzione per il ruolo di responsabile dell’Innovazione si attesta tra 60mila e 100mila euro annui. Una buona percentuale percepisce una RAL superiore ai 100.000 euro. Si tratta quindi di un ruolo di medio-alto livello, a cui è riconosciuta importanza e la cui fascia retributiva è certamente condizionata dal tipo di azienda.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 4