BizDevOps: cos'è e come introdurlo per rendere più Agile il business

Business Agility

BizDevOps: quando il Business lavora con gli sviluppatori software per definire le priorità

Le metodologie DevOps e Agile hanno conquistato l’industria del software, ma per completare il puzzle manca un ultimo tassello, utile a far percepire immediatamente il beneficio al fruitore finale dell’innovazione. Con il BizDevOps il Business non si limita a definire i requisiti, ma lavora con gli sviluppatori per fissare le priorità

19 Apr 2021

Deborah Monaco*

Associate Partner, Head of IT Governance Practice, P4I-Partners4Innovation

Claudio Opizzi

Manager, IT Governance Expert, P4I-Partners4Innovation

Il BizDevOps è un approccio allo sviluppo del software che incoraggia il business (Biz), gli sviluppatori (Dev) e le operation IT (Ops) a lavorare insieme. L’obiettivo è fare in modo che l’organizzazione possa quindi traguardare obiettivi di innovazione più rapidamente, essere maggiormente reattiva alle esigenze del mercato e, in ultima analisi, massimizzare ricavi e vantaggio competitivo.

Il BizDevOps si pone l’obiettivo di abbattere la barriera tra IT e Business che, seppur abbia raggiunto uno spessore minore nel corso degli anni, è ancora presente. Il BizDevOps, infatti, agendo su persone, processi e strumenti, abilita una modalità di lavoro collaborativa e inclusiva in cui, da un lato, il Business non si limita a definire i requisiti, ma lavora direttamente con gli sviluppatori per definire le priorità per sprint e backlog Agile, dall’altro, l’IT è maggiormente attiva e coinvolta nel raggiungimento degli obiettivi aziendali.

Da dove nasce: le origini del DevOps

Prima dell’avvento di Agile e DevOps, il business, gli sviluppatori e le operations IT si muovevano in compartimenti stagni e step sequenziali:

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  1. il business definiva gli obiettivi aziendali e ne comunicava i requisiti all’IT
  2. sulla base di questi requisiti, il team di sviluppo creava il codice
  3. a seguito del rilascio del codice negli ambienti produttivi, le operations IT gestivano la stabilità

Negli ultimi 10 anni, la cultura DevOps ha conquistato l’industria del software. L’attuale adozione nelle organizzazioni è quantificata, a livello globale, dal DevOpsInstitute nel 42% sui singoli progetti e nel 23% a livello più esteso. L’adozione delle pratiche Agile e DevOps, a livello di maturità, anche minimo, è invece pari al 76% per DevOps e 81% per agile.

L’Affiancamento del DevOps alle pratiche Agile, ha introdotto nelle organizzazioni una modalità di sviluppo software incentrata sul rilascio rapido e iterativo di nuove funzionalità, che si traduce nel miglioramento continuo e incrementale dei prodotti software.

Sebbene questo approccio abbia aiutato diverse aziende a migliorare le proprie performance, soprattutto a livello IT, il gancio più difficile da realizzare è sempre stato il coinvolgimento attivo e continuo del business nel ciclo di miglioramento del software. Da qui l’esigenza di spostare il focus a monte e parlare di BizDevOps.

Quali problemi non sono risolti da Agile e DevOps?

All’aumentare dell’interazione tra gli utenti finali e le aziende – complici elementi di accelerazione quali il web, il cloud e i dispositivi mobili – le organizzazioni hanno maturato l’esigenza di essere maggiormente veloci, reattive e dinamiche per soddisfare le crescenti aspettative degli utenti in termini di usabilità, funzionalità e prestazioni. Questo trend rende la collaborazione tra Business e IT un elemento cruciale.

Nonostante questa crescente esigenza, in molte organizzazioni, il business percepisce ancora l’IT come fattore di rallentamento, se non addirittura bloccante, nel ciclo di vita della creazione di nuovi prodotti e servizi. Inoltre, attraverso metodologie tradizionali di lavoro è piuttosto comune incappare in complicazioni durante lo sviluppo di un software, creando un prodotto finale non in linea con le aspettative del business. I motivi per cui ciò avviene possono essere vari e includono scarsa comunicazione, requisiti poco chiari ed errato processo di gestione delle change tra il business e l’IT.

Avere “a bordo” il business fin da subito e in modo continuativo riduce il rischio di avere un processo DevOps che, per quanto possa essere produttivo ed efficace, non riesce a soddisfare i bisogni aziendali e degli utenti finali.

Quali vantaggi introduce il BizDevOps?

In prima istanza, il BizDevOps riesce a contrastare e prevenire i rischi citati in precedenza grazie a una visione più ampia della quale possano beneficiare entrambe le parti. Con i closed-loop feedback tra IT e business e, quindi, con un confronto più frequente, si assicura infatti il costante allineamento agli obiettivi e alle priorità di business, nonché l’allocazione coerente delle risorse IT necessarie a traguardarli.

Il team interfunzionale composto da IT e business decide insieme quale prodotto o servizio modificare e le motivazioni, sulla base di priorità e impatti. Discussioni sui miglioramenti, domande sull’impatto, sui risultati dei cambiamenti, sulle nuove funzionalità (in termini di vantaggi aziendali quantificati) o su costi e risparmi (sia indiretti che diretti) sono i corretti argomenti di partenza per l’agenda del team.

Ogni team dovrebbe pensare, sentirsi e comportarsi come una startup, responsabile di tutto il ciclo di vita del prodotto, dall’inizio alla fine. Questo si estende all’ownership di cosa viene realizzato, al modo in cui viene implementato, all’impatto sull’utente finale e sull’azienda.

Come iniziare?

Un cambiamento culturale non può avvenire senza un forte commitment dell’alta direzione. I vertici aziendali devono garantire comunicazione, chiarezza e strumenti necessari alle strutture organizzative per abbattere le barriere e guidare i team congiunti in un ambiente collaborativo e innovation driven. Questo supporto crea le basi per un cambiamento culturale ampio e sistemico.

Il primo passo per l’adozione del BizDevOps in azienda può concretizzarsi nella creazione di un team composto da un Manager di Business, possibilmente con buona sensibilità sull’IT, affiancato da un Dev e un Ops consapevoli delle priorità del business. L’obiettivo del team sarà creare un’applicazione pilota utilizzando i principi del BizDevOps, nell’ottica di far crescere questo piccolo “gruppo di innovazione” per affrontare man mano progettualità sempre più impegnative, promuovendo e celebrando internamente i buoni risultati.

Il secondo step richiederà di definire i processi, formalizzare il team, i metodi e la strategia. Raggiunti questi risultati, si potrà pianificare come scalare la metodologia all’interno dell’organizzazione per arrivare al successo su una molteplicità di prodotti e servizi.

I Tool a supporto: low code e real time analysis

I tool e le tecniche messe a disposizione dal BizDevOps sono molti. Si può ad esempio fare ricorso ai tool low-code, che abilitano un approccio visivo allo sviluppo del software, rendendo non essenziali le competenze avanzate di programmazione. Poiché facilmente comprensibili da parte dell’intero team, questi modelli visivi facilitano una collaborazione frequente e costante, aiutano a progettare insieme flussi di lavoro visivo, scambiare idee, lavorare in modo creativo, sperimentale e iterativo.

Un’altra tecnica è l’analisi in real time degli indicatori di performance, che permette la misurazione istantanea di KPI per un più facile controllo delle applicazioni rilasciate in produzione. Velocità e flessibilità permettono ai team di BizDevOps di identificare e risolvere rapidamente gli errori, seguendo il principio noto come “fail fast” e promuovendo il miglioramento continuo.

Nonostante i tool siano un acceleratore importante, il loro utilizzo non è sufficiente per avere successo nell’adozione del BizDevOps e certamente, la tecnologia, non è il punto di partenza. Il BizDevOps è soprattutto cultura organizzativa e promozione del lavoro in team. Come lo sviluppo agile del software e il DevOps, il BizDevOps mette al centro persone, interazioni e cambiamento culturale.

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Deborah Monaco*
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