IBM Garage: best practice ed esperienza per un hybrid cloud più solido

Metodologia

IBM Garage, l’implementazione hybrid cloud più solida grazie a best practice ed esperienza

La metodologia descrive i principi dell’attuazione dei progetti di cloud ibrido e del cambiamento culturale sulla base delle competenze dei team IBM e delle soluzioni di successo dei clienti. Sperimentazione, co-creazione e innovazione continua sono il valore aggiunto di architetture collaudate che facilitano l’adozione di tecnologie nuove

01 Mar 2021

Patrizia Licata

Le best practice nelle implementazioni di cloud ibrido unite all’esperienza di IBM: sono questi i due elementi portanti della metodologia IBM Garage con cui la multinazionale americana dei servizi IT offre ai suoi clienti soluzioni sempre più efficaci per la trasformazione digitale.

Adottare tecnologie nuove non è sempre facile. Ma le aziende possono risparmiare tempo e costi e rapidamente spostarsi sul cloud usando architetture di riferimento già sperimentate e validate in diversi settori. Queste architetture sono basate sull’interazione del team di esperti cloud di IBM con i clienti IBM. Una collaborazione che mette a fattor comune le esigenze dell’industria con il know-how approfondito del colosso IT per creare best practice da diffondere in ottica di co-innovazione e cambiamento che si autoalimenta.

In uno scenario globale reso più competitivo non solo dalla rapida evoluzione tecnologica ma dalla pandemia l’approccio cloud è lo strumento con cui le aziende riescono a riprogettare processi e applicazioni per dare sostegno e accelerazione alla trasformazione del loro business. La metodologia IBM Garage viene offerta come base per una trasformazione di successo perché trova le sue fondamenta nell’esperienza reale, estraendo valore da architetture che già si sono dimostrate efficaci.

Velocità innovativa da startup su scala enterprise

La nuova generazione di cloud ibrido abilita la creazione e la gestione di qualsiasi soluzione cloud con una piattaforma comune. Con l’hybrid cloud le aziende sono agevolate perché possono acquisire competenze una sola volta, creare una sola volta e gestire da un singolo pannello di controllo. In IBM i prodotti alla base dell’approccio hybrid cloud sono Red Hat OpenShift e le soluzioni IBM Cloud Pak, un portafoglio software con intelligenza artificiale (AI) incorporata, in esecuzione su Red Hat OpenShift.

Ma, oltre alle tecnologie, la trasformazione digitale richiede un cambio di mentalità che include abbracciare con fiducia il cloud e aprirsi a una serie di nuovi paradigmi. Tra questi: la cultura dell’innovazione, fatta con la velocità di una startup anche a livello enterprise; l’approccio sperimentale, che senza timore testa le ipotesi più visionarie per validarle o anche scartarle; l’apertura alla co-creazione; la cultura della diversity nei team, che permette di arrivare a soluzioni che cambiano le regole del gioco; e il lavoro di squadra.

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Come funziona la metodologia IBM Garage

La metodologia IBM Garage coltiva tanto l’innovazione tecnologia quanto quella culturale. Favorisce la collaborazione, dà scala globale alle implementazioni e, mentre sfrutta best practice consolidate, lascia spazio alla personalizzazione. Garage integra le esperienze concrete in ambito cloud ibrido in un approccio unico, fluido e end-to-end.

La metodologia applica l’Enterprise Design Thinking di IBM, il modello di progettazione software che unisce la velocità e la scala di cui hanno bisogno oggi le aziende e i cui risultati permettono di alzare costantemente l’asticella dell’innovazione e il livello di benefici per gli utenti finali.

Garage è inoltre costruita sui principi agile per team sia distribuiti che collocati nella stessa sede, fa leva sugli strumenti e le tecniche DevOps per una delivery e un’operatività continuative, favorisce l’emergere dei talenti digitali e il cambiamento culturale. Abilita, infine, il Site Reliability Engineering, l’approccio IBM alle operazioni che garantisce affidabilità e continuità alle applicazioni cloud-based anche grazie all’automazione.

La metodologia IBM Garage illustra passo dopo passo come iniziare a implementare i progetti di cloud ibrido in azienda. I workflow descrivono un insieme di attività che vanno completate per ottenere un determinato risultato. Per esempio, un workflow che indica come definire un prodotto minimo funzionante (Minimum Viable Product, MVP) descrive le attività e le procedure correlate per creare un MVP implementabile.

IBM Garage Methodology: i principi

La metodologia Garage si basa su principi ben definiti.

  • Progettazione e delivery (messa in produzione nell’ambiente di utilizzo) che hanno un effetto wow sui consumatori e danno risultati misurabili sugli obiettivi aziendali.
  • Apprendimento dai propri utenti tramite una fase di “messa alla prova” delle ipotesi cui fa seguito la “correzione” in base ai risultati del test.
  • Produzione di valore in modo rapido e iterativo.
  • Incremento della qualità e riduzione del lavoro meno efficiente tramite l’automazione.
  • Eliminazione delle ridondanze nella fase di pianificazione e della necessità di “indovinare” i risultati: si fa solo il necessario per produrre un risultato che va dritto al punto.
  • Il valore per l’azienda e la sua attività viene ottenuto quando la soluzione è in produzione in modo affidabile e sicuro.
  • I team autonomi sono più produttivi.
  • La diversity, ovvero team con componenti che includono più culture, età, genere, formazione e specializzazioni, innovano e risolvono i problemi più velocemente.
  • La comunicazione efficace è trasparente e utile.

I principi guidano le practice. Ogni azienda ha le sue practice e le adatta alla propria cultura e situazione.

Modello customizzabile per la cognitive enterprise

Le architetture di riferimento sono, dunque, il tracciato di base, ma le singole implementazioni offrono poi specifiche tecnologie, procedure e strumenti per costruire e attuare il modello. Si passa così da uno schema comune alle personalizzazioni in cui la traccia di partenza si può ampliare, estendere e variare a seconda delle esigenze.

I principi della metodologia Garage e i vantaggi dell’hybrid cloud saranno dimostrati da IBM, attraverso la voce dei clienti, durante l’evento IBM “All IN” Hybrid Cloud. L’incontro illustrerà come l’adozione di un’architettura cloud ibrida consenta di modernizzare rapidamente e facilmente l’IT di un’azienda per trasformarla in una cognitive enterprise, l’impresa del futuro alimentata da AI, machine learning, edge computing e altre tecnologie emergenti come 5G, Internet of Things e Blockchain.

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