cultura

I libri storici italiani diventano digitali

Al via un progetto che, grazie a Google, punta a dematerializzare tre biblioteche nazionali del Ministero dei Beni e Attività Culturali, per un totale di centinaia di migliaia di volumi editi prima del 1871

Pubblicato il 22 Gen 2013

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E’ entrato nella fase operativa, con l’invio dei primi volumi allo Scanning Center di Google, il progetto per la digitalizzazione di centinaia di migliaia di libri storici siglato nel 2010 tra il MiBAC (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali) e Google Libri.

L’accordo coinvolge tre biblioteche del MiBAC – le Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze, e la Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III di Napoli – e l’Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche italiane e per le Informazioni Bibliografiche- ICCU, e prevede la digitalizzazione di un numero di volumi tra 500.000 e un milione.

L’obiettivo è la salvaguardia di testi rari e di pregio, con restauri e ricostruzioni virtuali di edizioni incomplete, e nel contempo l’ampia valorizzazione, fruizione e divulgazione dei materiali interessati. Le opere, finora disponibili solo nel formato originario cartaceo, saranno rese accessibili attraverso Internet in formato digitale.

I file digitali dei volumi potranno essere liberamente visualizzabili in full text e scaricabili, perché si tratta di opere di pubblico dominio (editate fino al 1871) non soggette alla legge sul diritto d’autore. Saranno reperibili sui siti web delle Biblioteche, in Internet culturale, in Cultura Italia ed in Europeana o su qualsiasi altro sito presente o futuro di proprietà del MiBAC, nonché sul sito di Google Books.

L’Italia si è inserita in un programma più vasto che coinvolge biblioteche di rilevanza nazionale in altri Paesi, tra cui Stati Uniti, Inghilterra, Germania, Francia, Austria, Spagna, Olanda, Repubblica Ceca, Giappone.

La prima fase operativa ha visto impegnate le biblioteche nella valutazione dello stato di conservazione delle raccolte, nella preparazione delle tecnologie e dei software necessari alla movimentazione delle opere, nel reclutamento e addestramento delle risorse umane esterne e del personale interno che le coordina.

Quanto a Google, su richiesta del MiBAC ha creato uno Scanning Center in Italia, dove avverrà la digitalizzazione e la produzione dei file digitali delle singole pagine e dei file di testo generati da tecnologie di riconoscimento ottico dei caratteri. Google provvederà anche al trasporto dei volumi dalle biblioteche allo Scanning Center e viceversa, nonché all’assicurazione dei volumi stessi.

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