Business Case

Fagioli

Un ERP assicura l’integrazione operativa tra le filiali italiane e quelle estere, supportando il processo di internazionalizzazione del Gruppo emiliano

Pubblicato il 12 Lug 2011

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Da più di 50 anni nel settore dei trasporti e dei sollevamenti eccezionali, Fagioli – azienda della provincia di Reggio Emilia – ha esteso il proprio portafoglio servizi posizionandosi nel mercato dell’offshore, del petrolchimico e dell’industria del nucleare. La crescita del Gruppo Fagioli è stata guidata dal rafforzamento della presenza internazionale dell’azienda, soprattutto in mercati geografici fuori dai confini dell’Unione Europea. La complessità dei processi aziendali è conseguentemente aumentata e il Gruppo necessitava di strumenti informatici in grado di migliorare l’integrazione operativa tra le filiali italiane ed estere.


Fagioli ha implementato in collaborazione con Aive, partner Microsoft, il sistema gestionale Microsoft Dynamics NAV, per standardizzare e supportare i processi amministrativi e di contabilità in tutte le filiali. L’accesso al nuovo sistema avviene attraverso una connessione VPN, che permette al personale l’accesso remoto ai server localizzati nella sede centrale in Italia. Grazie all’interfaccia multilingua e alle personalizzazioni per ciascun paese, il nuovo ERP è stato già adottato da cinque filiali italiane e dalle filiali in Polonia, negli Stati Uniti e in Algeria.


Le informazioni di business vengono ora raccolte localmente, consolidate centralmente e redistribuite in madrelingua a partire da un unico database per tutto il Gruppo. Ciascuna sede estera opera secondo procedure codificate dal quartier generale e supportate dal sistema gestionale. Il database centralizzato ha notevolmente semplificato la gestione amministrativa, contabile e finanziaria delle filiali, permettendo di calcolare bilanci consolidati senza dover elaborare manualmente dati raccolti attraverso complessi fogli di calcolo di difficile aggiornamento. Il nuovo ERP supporta i processi amministrativi di tutte le filiali di Fagioli a beneficio di un migliore controllo delle performance chiave dei processi produttivi ed è migliorato di conseguenza il controllo sui costi e la pianificazione nell’utilizzo degli asset e delle risorse umane con un impatto positivo sulla redditività aziendale.


Leopoldo Campanini, responsabile ICT di Fagioli, afferma che «Il modello di controllo di gestione unico raggiunto è stato esteso progressivamente a tutte le filiali in modo semplice: report di controllo con un approfondito livello di dettaglio in madrelingua hanno favorito la condivisione delle informazioni in tutta l’azienda e la centralizzazione dei sistemi informativi ha migliorato l’efficienza delle attività di manutenzione dell’infrastruttura informatica, riducendone i costi».


Il nuovo ERP tiene conto di aspetti peculiari del settore in cui opera Fagioli: è il caso, ad esempio, delle branch estere, costituite da cantieri aperti all’estero per periodi limitati di tempo. In presenza di stabili organizzazioni all’estero il software permette di gestirne la contabilità, da rilevare in appositi registri sezionali del libro giornale della Fagioli SpA in ottemperanza alle previsioni normative italiane, come se le branch fossero delle imprese giuridiche a sé stanti, residenti in loco e soggette, conseguentemente, alla tassazione locale.

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