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intervista

Relatech, soluzioni digitali “su misura” che aiutano le aziende a crescere innovando

Focus sulla frontiera delle tecnologie digitali, talenti con competenze elevatissime, collaborazioni con centri di ricerca universitari, partnership con i principali vendor ICT: il fondatore e AD Pasquale Lambardi racconta la storia di successo di Relatech, PMI innovativa che si propone come digital solution provider con 200 dipendenti e presenza in tutta Italia

29 Mar 2019

Manuela Gianni

Aiutare le aziende a far crescere il loro business sviluppando soluzioni verticali personalizzate basate sulle tecnologie digitali più innovative, come Intelligenza Artificiale e Blockchain. È questa la strategia che ha portato Relatech, PMI innovativa fondata da Pasquale Lambardi nel 2001, a conquistare la fiducia di tanti clienti: oggi ha oltre 200 dipendenti distribuiti nelle sedi di Milano, Genova, Napoli e Cosenza, perlopiù giovani talenti con elevatissime competenze informatiche (e non solo); un fatturato in costante crescita (14 milioni di euro nel 2018, e si aspetta di confermare il trend di crescita significativo anche nel 2019), partnership con i più blasonati vendor ICT (ha appena vinto un premio di Ibm come migliore business partner mondiale per la categoria Artificial Intelligence Customer Engagement) e collaborazioni con i centri di ricerca dei più importanti atenei italiani.

La storia imprenditoriale di Lambardi inizia a Milano insieme a un socio, con lo sviluppo di un software innovativo per il settore media, poco dopo la laurea in ingegneria informatica in Calabria e un’esperienza nel centro di sviluppo di Ibm a Roma. «Abbiamo fondato Relatech e maturato diverse esperienze in altri settori – racconta Lambardi -. La diversificazione anche oggi è la nostra forza, abbiamo clienti nel mondo farmaceutico, bancario e assicurativo, retail, fashion, media. Sono startup e multinazionali, perché oggi la dimensione aziendale non conta più: l’innovazione è un driver per tutti e la tecnologia è diventata accessibile. Crediamo nella personalizzazione, perché per creare valore e introdurre innovazione nelle aziende è necessario sviluppare soluzioni verticali su misura, a partire dalle strategie dei clienti, con cui puntiamo a creare un rapporto duraturo, di vera collaborazione».

Pasquale Lambardi

AD, Relatech

L’offerta di Relatech consiste dunque in una piattaforma tecnologica proprietaria e cloud-based, chiamata RePlatform, che racchiude i tasselli per lo sviluppo delle soluzioni, da personalizzare grazie al lavoro dei software developer, cui si affianca un’intensa attività consulenziale. «È un framework che include software in parte standard in parte proprietario, oltre che competenze e metodologie di sviluppo, secondo l’approccio Agile», puntualizza l’imprenditore.

I tasselli sono quelli che oggi concorrono a concretizzare i modelli di business digitali, come eCommerce, analisi dei Big Data, Intelligenza Artificiale, Cybersecurity, Blockchain, Iot.

Lambardi cita due esempi di verticalizzazione della piattaforma: la prima, ReZone è una soluzione di digital marketing intelligente realizzata per il settore retail, che aiutano a comprendere il comportamento del cliente online e in negozio, per poter personalizzare la relazione in un’ottica omnichannel; la seconda, VoTA è una soluzione medicale per l’analisi della voce in grado di monitorare ed individuare eventuali disfunzioni patologiche nel paziente.

Si tratta di applicazioni che utilizzano l’intelligenza artificiale per l’analisi dei dati, algoritmi predittivi sofisticati, integrando dati e applicazioni terze nel back office e al contempo facendo massima attenzione alla Customer Experience per un ingaggio quasi trasparente del cliente, che non è solo quello finale, ma anche l’utente del sistema, come il negoziante.

Per essere sempre sulla frontiera tecnologica in un mondo in cui l’innovazione costringe a una continua rincorsa, Relatech ha seguito un doppio binario: acquisizioni mirate di piccole realtà ad alta specializzazione, e Ricerca e Sviluppo fianco a fianco con ricercatori universitari, arrivando a creare società divenute poi spin off acquisiti al 100 %, come nel caso di Ithea, nata in seno all’Università di Cosenza.

«Nel 2018 abbiamo acquisito la maggioranza di una azienda specializzata in Cybersecurity e Blockchain e il 100% di un’altra azienda specializzata nella consulenza e sviluppo in ambito e-commerce, CRM, ERP – spiega l’imprenditore -. E stiamo dialogando con molte università del Nord Italia, oltre che con l’Università della Calabria ed il Centro Nazionale delle Ricerche (CNR)».

Questa collaborazione permette anche di portare a bordo giovani talenti e competenze che oggi sul mercato sono difficili da reperire. L’attenzione a questo aspetto è massima: «Le risorse umane sono il nostro asset più importante. Replatform è il frutto del lavoro delle nostre software factory. I dipendenti sono per l’80% laureati in discipline scientifiche, e circa il 10% ha conseguito un dottorato o master. Abbiamo costruito un modello di azienda in grado di attirare talenti», conclude Lambardi.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Manuela Gianni
Direttore, Digital4Executive

Giornalista, ingegnere, mi occupo da molti anni di innovazione, tecnologie digitali e management. Direttrice sin dalla nascita di Digital4Executive

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