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dematerializzazione

Immagino, digitalizzati già 20mila prodotti per la filiera del largo consumo

Importante traguardo per il servizio di digital brand content management di GS1 Italy Indicod-Ecr per le informazioni su etichette e imballaggi. Tra gli aderenti i maggiori retailer in Italia – Bennet, Carrefour, Conad, Coop Italia, Coralis, Despar, Esselunga, Metro Italia, Selex, Sisa – e 300 produttori tra cui Carlsberg, Colussi, Lavazza, Kimberly-Clark, Nestlé, Parmalat e Sanpellegrino

27 Ott 2014

Giuseppe Goglio

Per le aziende italiane attive nel settore della produzione e distribuzione di prodotti alimentari, si avvicina una nuova importante scadenza che richiede pesanti modifiche ai processi. Dal 14 dicembre 2014 entra infatti in vigore il nuovo regolamento (UE) 1169/2011 relativo alle informazioni sulle etichette alimentari. L’obiettivo è uniformare i dati presenti sulle etichette in 27 Nazioni europee, al fine di consentire ai consumatori di effettuare decisioni di acquisto informate sulla base di indicazioni come per esempio la tabella nutrizionale, gli ingredienti, gli eventuali allergeni e le istruzioni per l’uso. Inoltre, vengono anche stabiliti criteri di leggibilità delle etichette.

L’aspetto più innovativo di tale direttiva è che secondo il regolamento, queste informazioni dovranno essere disponibili anche per i consumatori che acquistano alimenti preconfezionati online. Per i siti Web di eCommerce si prospetta quindi un impegno gravoso mirato ad acquisire in formato digitale tutte queste informazioni da mettere a disposizione degli acquirenti, in ottemperanza alla nuova normativa.

Al riguardo, GS1 Italy-Indicod-Ecr ha scelto di muoversi con largo anticipo, in modo da offrire un supporto per non farsi cogliere impreparati in prossimità della scadenza. L’organizzazione ha infatti messo a punto Immagino, un servizio Web di digital brand content management attraverso il quale produrre immagini di alta qualità per grandi volumi di referenze e digitalizzare tutte le informazioni presenti in etichetta, abilitando il controllo, l’aggiornamento e l’allineamento dei dati tra retailer e produttori del largo consumo.

Il servizio digitalizza tutte le informazioni presenti sull’etichetta e sull’imballaggio dei prodotti del largo consumo, alimentari e non, indicati da un’azienda, comprese le dimensioni fisiche (misure e peso) richieste, e consente di diffonderle sui canali online dopo averle validate. Al momento sono già 20.000 i prodotti digitalizzati, vale a dire oltre 150.000 immagini di prodotto in totale.

Dal punto di vista di Indicod, la cifra è anche un importante indicatore dell’attenzione ricevuta dal mercato. Sono infatti tante le società che stanno aderendo, contribuendo in misura crescente a al popolamento dell’archivio utile a raggiungere una importante massa critica di informazioni. L’obiettivo dichiarato è avere uno stock di 30.000 prodotti digitalizzati entro la fine dell’anno, e di circa 70.000 per la fine del 2015. Tra i retailer che hanno già siglato l’accordo di utilizzo per Immagino, rientrano Bennet, Carrefour, Conad, Coop Italia, Coralis, Despar, Esselunga, Metro Italia, Selex, Sisa.

Per quanto riguarda i produttori invece, hanno raggiunto quota 300. Tra loro Alcass, Balconi, Carlsberg, Colussi, Conserve Italia, Cuki Cofresco, Fater, Kellogg’s, Kimberly-Clark, Lavazza, Mondelez, Mutti, Nestlé, Paglieri Sell System, Parmacotto, Parmalat, Prealpi, Riso Gallo, SC Johnson, Sanpellegrino, Sutter, Valledoro, Vileda.

L’intenzione di Immagino è quella di apportare benefici anche alla filiera e al consumatore, offrendo strumenti comuni in grado di rendere più efficiente l’intero sistema, e quindi aiutare gli acquirenti finali nelle proprie scelte con la possibilità di conoscere più a fondo le caratteristiche dei prodotti sugli scaffali o online.

Il servizio viene proposto per tutte le categorie di prodotti e tutte le tipologie di pack in digitale: food e non food, continuativi, stagionali e promozionali, confezionati, freschi e a peso variabile. Viene inoltre assicurata la massima accuratezza dei dati e delle immagini attraverso un controllo di qualità dal quale scaturisce anche la diretta approvazione da parte del proprietario del marchio.

L’obiettivo finale è di proporsi come unica fonte autorevole per tutta la filiera del largo consumo, evitando costi di duplicazione, errori e anomalie: «Redigere un volantino. Gestire un’attività di space allocation. Attivare una promozione. Caricare un’immagine su un sito di e-commerce. La relazione tra aziende industriali e distributive richiede uno condivisione costante di informazioni digitali: fotografie dei prodotti, dimensioni delle confezioni, dati nutrizionali o contenuti nelle etichette. E’ importante che siano allineate e di qualità», si legge sul sito di Immagino.

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