La Finanza Agevolata per l’Economia Circolare: bandi e opportunità

Guide e how-to

La Finanza Agevolata per l’Economia Circolare: bandi, opportunità e quick wins

In che modo la finanza agevolata abilita l’Economia Circolare nelle aziende? Quali sono le principali agevolazioni? E cosa possono fare le aziende per sfruttare al meglio queste opportunità? Una panoramica delle cose da sapere

17 Mag 2021

Gianmarco Bressanelli

Ricercatore, Laboratorio RISE, Università di Brescia

Nicola Saccani

Professore Associato, Laboratorio RISE, Università di Brescia

Adottare pratiche di Economia Circolare nelle aziende porta a vantaggi in campo ambientale, ma anche a benefici di natura economica. Per supportare la transizione ecologica e la riconversione delle attività produttive verso l’Economia Circolare, la Finanza Agevolata si occupa di reperire fonti di finanziamento a condizioni migliori rispetto al mercato, attraverso strumenti pubblici di provenienza comunitaria, nazionale e regionale. Ma in che modo la finanza agevolata abilita l’Economia Circolare nelle aziende? Quali sono le principali agevolazioni? E cosa possono fare le aziende per sfruttare al meglio queste opportunità? Di tutto questo si parlerà il prossimo 25 maggio (dalle 11.30 alle 13) in occasione del webinar “La Finanza Agevolata per l’Economia Circolare”, organizzato dal Laboratorio RISE.

La Finanza Agevolata per l’Economia Circolare

Il modello di produzione e di consumo tradizionale si fonda sul principio dell’Economia Lineare (take-make-dispose), in cui le risorse naturali vengono estratte per realizzare i prodotti di cui abbiamo bisogno e che si prestano a perdere valore come rifiuti. A dimostrazione di quanto questo modello non sia più sostenibile, lo scorso 13 Maggio è stato per l’Italia l’Overshoot Day, ovvero il giorno in cui abbiamo consumato tutte le risorse che la Terra ci ha messo a disposizione nel 2021. In altre parole, secondo i dati del Global Footprint Network, continuiamo a “indebitarci” – in termini di risorse – con il futuro, consumando più di quello che abbiamo a disposizione. Serve quindi sempre più un ripensamento circolare del modo in cui produciamo, consumiamo e gestiamo prodotti, componenti, materiali e risorse, sia come privati cittadini, sia come aziende. L’Economia Circolare fornisce una valida risposta a questo problema, proponendo un nuovo paradigma economico in grado di disaccoppiare la crescita economica dal consumo di risorse, ripensando i modelli di produzione e di consumo per ridurre gli sprechi, eliminare il concetto di rifiuto e riutilizzare i materiali all’interno di cicli produttivi potenzialmente infiniti. Per poter essere messa efficacemente in pratica, le imprese e specialmente le aziende manifatturiere devono attivare tutta una serie di trasformazioni, adottando diverse pratiche per:

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  • riprogettare i prodotti, prioritizzando l’utilizzo di materie prime seconde;
  • riconvertire i processi produttivi, adottando logiche di produzione green & lean;
  • ripensare i modelli di business, con l’obiettivo di integrare la gestione dell’intero ciclo di vita dei prodotti all’interno della strategia di creazione di valore aziendale;
  • riconfigurare le supply chain, collaborando con i diversi attori dell’ecosistema circolare per integrare una prospettiva di filiera nella gestione delle risorse.

Intraprendere un tale percorso richiede trasformazioni profonde rispetto al modo attuale di fare business delle aziende. Ecco perché la Finanza Agevolata può ricoprire un ruolo fondamentale nel facilitare la transizione verso l’Economia Circolare.

Una panoramica delle principali agevolazioni

In Figura 1 viene riportata una panoramica di alcune delle principali misure e strumenti disponibili di Finanza Agevolata per l’Economia Circolare, che possono operare sui tre livelli di provenienza comunitaria, nazionale o europea a seconda dell’ente che eroga i fondi di finanziamento.

Figura 1 – Principali misure di finanza agevolata per l’Economia Circolare

In particolare, a livello Europeo c’è grande attesa per l’apertura delle misure di agevolazioni legate ai programmi Horizon Europe (che sostituisce i programmi Horizon 2020) e LIFE, entrambi per il periodo 2021-2027.

Per quanto riguarda la prima misura, il Consiglio dell’Unione Europea ha finalmente concluso lo scorso 10 maggio l’iter legislativo del programma quadro di ricerca e innovazione Horizon Europe. L’obiettivo annunciato è di rendere l’Unione Europea la prima economia digitale, circolare, climate-neutral e sostenibile attraverso la trasformazione dei sistemi di mobilità, energia, edilizia e trasporti. Il budget totale approvato per Horizon Europe è di 96,899 miliardi di euro, in considerevolmente aumento rispetto al vecchio Horizon 2020 (77,992 miliardi).

Dall’altro lato, il LIFE è il programma principe dell’Unione Europea per finanziare progetti di carattere ambientale in grado di contrastare il cambiamento climatico. Si attende per giugno la pubblicazione del work programme specifico per i periodi 2021-2024, ma già si conosce l’entità del budget complessivo LIFE, che sarà di 5,432 miliardi di euro. Tra gli obiettivi principali del LIFE, risalta all’interno del sottoprogramma per l’Economia Circolare la volontà di contribuire alla transizione verso un’economia più sostenibile, circolare ed efficiente dal punto di vista energetico, basata sull’utilizzo di energie rinnovabili, carbon-neutrale e resiliente.

A livello nazionale risalta il bando MISEProgetti di Ricerca e Sviluppo per l’Economia Circolare, attivato con il decreto 11 giugno 2020, con l’obiettivo di sostenere le attività di ricerca, sviluppo e sperimentazione di soluzioni innovative per l’utilizzo efficiente e sostenibile delle risorse, al fine di promuovere la riconversione delle attività produttive verso un modello di Economia Circolare. Complessivamente sono stanziati 217 milioni di euro, ed è tutt’ora possibile presentare domanda come singola impresa o in forma associata.

Infine, tra le diverse agevolazioni a livello locale, spicca il bando di Regione Lombardia per l’innovazione delle filiere di Economia Circolare, di recente apertura. Nello specifico, la misura finanzia progetti per favorire la transizione verso un modello di Economia Circolare, la riqualificazione dei settori e delle filiere Lombarde e il riposizionamento competitivo degli interi comparti rispetto ai mercati. La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 3,621 milioni di euro: il singolo progetto deve prevedere investimento minimo di € 40.000, fino ad un contributo massimo di € 120.000. Il contributo a fondo perduto richiedibile è pari al 40% dei costi ammissibili, e si può presentare domanda fino al 15 luglio 2021.

Consigli e suggerimenti pratici

Le opportunità da cogliere sono quindi numerose, ma questo non deve trarre in inganno. Destreggiarsi tra questi strumenti non è per nulla banale. Adottare qualche piccolo accorgimento, da parte delle aziende, può incrementare le probabilità di successo in questo campo. Nello specifico, ne abbiamo parlato con Anna Barbieri e Diana Michelizzi, rispettivamente CEO e Responsabile dell’area Finanza Agevolata di Credit Team, azienda specializzata nella finanza agevolata, con particolare focus sull’innovazione, sulla digitalizzazione e efficientamento dei processi produttivi aziendali. Ecco i consigli pratici che abbiamo raccolto per le aziende interessate a sperimentare gli strumenti della Finanza Agevolata per l’Economia Circolare:

Prima l’idea progettuale, poi il budget

Il suggerimento principale per le aziende interessate a presentare domanda per uno strumento di finanza agevolata per l’Economia Circolare è di formalizzare bene l’idea progettuale di cui si vuole richiedere il finanziamento prima di iniziare a pensare al budget e alle spese. È fondamentale avere bene in chiaro cosa si vuole fare (cioè quali obiettivi perseguire e quali attività realizzare) prima di partire, anche e soprattutto in relazione al settore di appartenenza. Solo successivamente ha senso iniziare a definire il budget di progetto e gli eventuali partner.

Individuare fornitori e raccogliere preventivi

Successivamente si può iniziare a individuare potenziali fornitori o anche dei consulenti che si possono inserire all’interno di un budget finanziabile. Raccogliere i giusti preventivi e individuare le attività che i fornitori dovranno svolgere aiuta notevolmente l’impostazione del budget di progetto.

Affidarsi ad esperti

Tanti piccoli aspetti burocratici (che agli occhi dei non addetti ai lavori possono sembrare di secondaria importanza) in realtà possono inficiare il buon esito della domanda di agevolazione e l’ammissibilità delle spese sostenute. Il suggerimento è di non sostenere nessuna spesa, e non firmare alcun contratto di collaborazione prima di aver capito bene le condizioni del bando e presentato la domanda. Affidarsi a una società di Finanza Agevolata può evitare di commettere errori di questo tipo, come ad esempio firmare contratti al di fuori dei termini previsti dal bando, rischiando quindi di rendere inammissibili le spese.

Strumenti facilitatori, ma non fini a sé stessi

Last (but not least!), è importante tenere sempre a mente che gli strumenti di finanza agevolata sono e devono essere considerati come dei potenti facilitatori, che non devono però essere fini a sé stessi. Tali strumenti facilitano infatti la transizione delle aziende verso l’Economia Circolare, ma non ne devono diventare l’elemento scaturente. In altre parole, è importante che l’azienda voglia realizzare il progetto di Economia Circolare indipendentemente dall’opportunità di finanziamento, altrimenti il rischio è che il progetto possa poi andare a morire… Mentre la volontà è garantire continuità anche dopo il termine del finanziamento.

Non dimentichiamoci mai che gli strumenti di finanza agevolata servono a facilitare l’implementazione di una o più azioni circolari, ma il fine ultimo (di tipo strategico) è il raggiungimento di un’Economia Circolare, non l’ottenimento del finanziamento!

Sei interessato e vuoi saperne di più? Approfondiremo questi punti e molto altro nel Webinar del Laboratorio RISE “La Finanza Agevolata per l’Economia Circolare”, in programma Martedì 25 Maggio 2021 dalle 11:30 alle 13. Per iscriverti, clicca qui.

BOX CREDIT TEAM

Credit Team ha sviluppato negli anni una grande esperienza a supporto dell’imprenditoria, con l’obiettivo di aumentare la liquidità e la crescita aziendale sostenibile attraverso gli strumenti di finanza agevolata. In particolare supporta le imprese nella pianificazione e nel controllo degli investimenti, con particolare attenzione ai progetti di innovazione tecnologica, efficientamento 4.0 e transizione ecologica, offrendo una consulenza professionale mirata a sostenere investimenti aziendali attraverso l’ottenimento di contributi a fondo perduto, bonus fiscali o finanziamenti agevolati, promossi sia a livello nazionale che comunitario.

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Gianmarco Bressanelli
Ricercatore, Laboratorio RISE, Università di Brescia

Gianmarco Bressanelli è Ricercatore presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Industriale dell'Università degli Studi di Brescia. Ha conseguito un PhD nel 2019 in Ingegneria Gestionale, discutendo la tesi dal titolo “Assessing the Sustainability impacts of Circular Economy Supply Chains: a new Framework and Simulation Tool for the washing machine industry”. Collabora con il Laboratorio RISE (Research and Innovation for Smart Enterprises), svolgendo attività di ricerca, disseminazione e trasferimento tecnologico nel campo dell'Economia Circolare.

Nicola Saccani
Professore Associato, Laboratorio RISE, Università di Brescia

Nicola Saccani è professore associato presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Industriale (DIMI) dell'Università degli Studi di Brescia, Italia. È membro senior del laboratorio RISE. Ha conseguito un dottorato in progettazione e gestione dei sistemi logistici e produttivi integrati ed una Laurea Magistrale in Ingegneria gestionale. L’attività di ricerca si focalizza su aspetti di Service Management, Gestione della Supply Chain e delle Operations. È attivo nell’iniziativa ASAP Service Management Forum (http://www.asapsmf.org), community industria-accademia con l’obiettivo di promuovere la cultura e l'eccellenza nel Service Management tramite ricerca, networking e trasferimento di soluzioni.

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