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Eventi

Digital Marketing, l’impegno di Microsoft

La società offre ai CMO strumenti innovativi basati sull’ecosistema che comprende Windows 8, Msn, Skype, Xbox, Outlook, Windows Phone e Bing, in grado di raggiungere il 57% degli utenti online in tutto il mondo. Se n’è parlato all’evento “Reimagine Marketing”, dove è stato annunciato un nuovo technology center per demo dal vivo delle nuove opportunità

10 Giu 2014

Luigi Ferro

L’annuncio di Technology center dedicati alla comunicazione digitale, dove mostrare ai clienti come Microsoft può essere d’aiuto per le loro attività di marketing online, è la principale novità che arriva dalla seconda edizione di Reimagine Marketing, l’evento realizzato a Milano dalla software house in collaborazione con Avanade, che ha permesso di mostrare, attraverso un business game, le soluzioni per il marketing online.

I nuovi centri permetteranno lo svolgimento di workshop personalizzati dove CMO e CIO potranno collaborare insieme. Perché questa, secondo Microsoft, è la strada che le aziende devono seguire unendo l’area marketing con quella tecnologica per un obiettivo comune.

«Il 70% dei clienti fa la sua scelta online e poi va in negozio – ha spiegato Silvia Candiani, Responsabile Marketing & Operations di Microsoft -. Quindi continuare a considerare l’esperienza digital separata da quella retail non è la soluzione più efficace, perché c’è una fluidità del cliente che si muove fra digital e negozi fisici. Allo stesso tempo viviamo una realtà che mostra come sia difficile fare cadere questa disitinzione. Storicamente nelle aziende abbiamo sviluppato sistemi differenti per il retail, Internet o il customer care. Quindi anche se abbiamo intuito che la strada corretta è avere un’unica identità del cliente e la visbilità di tutto quello che fa sui vari touch point, poi però facciamo fatica, per esempio, a riconoscere il cliente che ci ha visitato onine quando viene nel nostro negozio fisico o quando chiama non conosciamo la storia del suo rapporto con il nostro brand».

Grazie all’utilizzo degli strumenti digitali le aziende possono poi misurare in maniera precisa il ritorno sull’investimento. E proprio questo aspetto ha puntato a mettere in evidenza il business game proposto ai clienti presenti dove si cercava di mettere in risalto per ogni azione di marketing le metriche da utilizzare per capire quanto fosse stato efficace lo sforzo.

Il ruolo di Microsoft

Microsoft accompagna il passaggio al digitale delle aziende oltre che con il nuovo technology center anche con il suo ricco ecosistema che comprende Windows 8, Msn, Skype, la piattaforma Xbox, Outlook.com, Windows Phone e Bing, in grado di raggiungere il 57% degli utenti online in tutto il mondo, 875 milioni di persone.

Per quanto riguarda Skype, a due anni dal lancio del primo formato pubblicitario sulla piattaforma, Microsoft ha annunciato il Connection Hub ad, che offre agli inserzionisti nuove opportunità creative e di visibilità per raccontare la storia del proprio brand su Skype.

In linea con i trend del mondo high tech, Microsoft negli ultimi mesi si è focalizzata sul mondo mobile lanciando la prima pubblicità su Skype per Android e presentando formati Rich Media per Skype per iPhone e Skype per Android.

All’interno dei formati Rich Media, sono disponibili funzionalità di targeting specifiche relativamente a informazioni demografiche, geografiche e comportamentali, per offrire i contenuti più affini agli interessi dei consumatori.

Accanto a Skype Microsoft propone Windows 8.1. Attraverso l’ambiente Ads in App, che comprende le applicazioni Microsoft native sul suo sistema operativo, le Bing Apps (Sport, News, Finanza, Meteo e ora anche Food & Drink e Health & Fitness), l’app Skype e le Xbox Apps (Gaming, Video e Music) è possibile raggiungere gli utenti con pubblicità mirate.

C’è poi Dynamics, che oltre a permettere l’utilizzo di dati provenienti da altre fonti, permette di individuare il target adatto per la attività di marketing, pianificare le campagne e stabilirne la redemption con l’analisi del ritorno sull’investimento.

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