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PA digitale

Digital Design Days crocevia dell’innovazione negli enti pubblici locali

Si è svolto a Milano un evento di 3 giorni promosso dal Team per la Trasformazione Digitale guidato da Diego Piacentini, in collaborazione con AgID. L’obiettivo è coinvolgere la comunità dei designer digitali nello sviluppo di interfacce di programmazione aperte, strumenti e servizi condivisi per una digitalizzazione “senza sorprese” della PA

04 Giu 2017

Redazione

A testimonianza della centralità del capoluogo lombardo nel futuro della PA digitale, si è aperta giovedì a Milano la “Digital Design Days”. La tre giorni prevede un fitto calendario di workshop e conferenze e punta a coinvolgere la community dei designer specializzati nella revisione in digitale dei servizi pubblici. L’idea è di «creare una comunità internazionale di sviluppatori e designer che contribuiscano allo sviluppo delle API (interfacce di programmazione applicativa – ndr) e dei servizi digitali, che identifichino e risolvano problemi tecnologici, forniscano informazioni e istruzioni sui principi di innovazione digitale e creino strumenti e servizi condivisi». Questo l’obiettivo dell’iniziativa, come sottolineato dal Commissario Straordinario per l’Attuazione dell’Agenda Digitale, Diego Piacentini, che l’ha fortemente voluta e promossa. Per centrare l’obiettivo si punta a un approccio plasmato sull’utente finale e le sue esigenze, realizzato tramite progetti basati su filosofie come il design thinking e lo human centered design, nelle quali sono fondamentali le attività di brainstorming.

Un approccio “mobile first”

Il Comune di Milano è, insieme a quelli di Bari, Firenze, Palermo, Roma, Torino e Venezia, tra i primi enti locali ad aver sottoscritto una collaborazione operativa con il Team per la Trasformazione Digitale e l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID). «La missione di sviluppare servizi pubblici digitali necessita, infatti, di un processo collaborativo tra il Team per la Trasformazione Digitale e le amministrazioni locali, fornendo suggerimenti e mettendo a fattor comune quanto realizzato sino ad oggi – aveva spiegato all’epoca Piacentini -. Le amministrazioni locali giocheranno, infatti, un ruolo decisivo sul territorio, dando impulso all’esecuzione delle innovazioni esistenti e future in maniera integrata con una metodologia agile e un approccio open data».

Una cooperazione che ha iniziato a dare i primi frutti già lo scorso aprile, quando nell’ambito dell’iniziativa #MilanoDigitale, è stato attivato il Fascicolo del cittadino del Comune meneghino. Si tratta di una sorta di grande faldone disponibile online, all’interno del quale sono presenti le pratiche dei vari uffici (ambiente, casa, educazione e istruzione, tributi…), oltre alla banca dati dell’anagrafe cittadina, il tutto accessibile da un’unica Url (https://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/servizi/fascicolocittadino).

Per usufruire del nuovo servizio è sufficiente accedere al portale istituzionale del Comune di Milano, registrandosi attraverso un sistema di autenticazione forte o tramite SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale.
Già in questa prima fase sono presenti numerosi servizi: è possibile, infatti, consultare le informazioni anagrafiche dell’intero nucleo famigliare, le iscrizioni ai servizi scolastici, controllare pagamenti e scadenze per le imposte comunali ed eventuali multe… Le funzionalità di pagamento saranno garantite dall’integrazione con il nodo nazionale dei pagamenti PagoPA, sia online – via mobile e web – sia offline, attraverso i punti fisici convenzionati sul territorio, e l’integrazione sarà attiva a partire dall’estate.

Il fascicolo del cittadino è una delle prime applicazioni evidenti della strategia “mobile first” caldeggiata dal Team per la Trasformazione Digitale: tutte le informazioni digitalizzate sono, infatti, accessibili anche da dispositivi mobili in modo veloce, sicuro e sempre aggiornato.

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