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Opinioni

Dematerializzare i processi di business: si può fare

Il processo di dematerializzazione è già in corso. Aziende e organizzazioni di varie dimensioni e operanti in settori diversi hanno iniziato ad affrontare il problema anche grazie alla spinta che viene dalla fatturazione elettronica nella PA. E la tecnologia non è più un ostacolo. I dettagli in un workshop gratuito organizzato dall’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione

11 Feb 2014

Flavio Bonfatti*

Nell’ormai lontano 2002 la Commissione Europea lanciò l’idea di SEEM (Single European Electronic Market) come obiettivo fondamentale della cosiddetta strategia i2010.

La Facoltà di Ingegneria di Modena prese parte sin dall’inizio al “SEEM Research Reflection Group“, e poi partecipò al progetto SEEMseed (Study Evaluate and Explore in the Domain of the Single Electronic European Market) dedicato allo studio delle condizioni per realizzare il SEEM con speciale attenzione per il coinvolgimento del le piccole-medie imprese.

Successivamente, negli anni 2006-2008, la Facoltà promosse e coordinò il progetto Europeo SEAMLESS (Small Enterprises Accessing the Electronic Market of the Enlarged Europe by a Smart Service Infrastructure) che sviluppò alcune delle tecnologie segnalate dal progetto SEEMseed, specificamente concepite per soddisfare le esigenze delle piccole imprese. Tali tecnologie assegnano un ruolo fondamentale d’intermediazione ad associazioni d’imprese, camere di commercio, agenzie per lo sviluppo regionale.

Questo breve ricordo è inteso solamente a richiamare uno dei tanti esempi dell’esistenza, nel nostro Paese, di competenze ricche e geograficamente diffuse che nascono da attività di ricerca e sviluppo di respiro Europeo e internazionale.

Inoltre rassicura sul fatto che già da tempo si sta tenendo conto delle specifiche condizioni delle piccole imprese, a cui è opportuno assimilare quelle delle piccole amministrazioni, senza il cui pieno coinvolgimento nessun processo di dematerializzazione potrà mai avere successo.

Le tecnologie sono pronte

Le tecnologie che stanno alla base della dematerializzazione sono ormai chiaramente individuate. Esse comprendono l’estrazione dei dati dai documenti di business che ancora sono prodotti su carta o in qualche forma digitale, la restituzione come documenti elettronici strutturati, l’indicizzazione e la gestione dei documenti elettronici e (quando serve) la conservazione a norma, l’accompagnamento di firme elettroniche e grafometriche, il trattamento tramite sistemi di workflow di nuova generazione.

Si può quindi affermare che tali tecnologie, realizzate ingegnerizzando i risultati della ricerca, sono già disponibili o possono esserlo in tempi brevi, come è testimoniato dal numero crescente di casi di studio tre dei quali saranno ricordati nel corso del Workshop del prossimo 18 Febbraio a Modena-Fatturazione elettronica e dematerializzazione: nuovi modelli di relazione per imprese e PA .

Ciò che serve, come già raccomandato nella roadmap finale del progetto SEEMseed, è l’intervento pubblico che promuova l’innovazione come sta finalmente accadendo con il sistema della fatturazione elettronica per la PA.

Verso un approccio a servizio

Altro aspetto di notevole interesse è il forte orientamento delle tecnologie della dematerializzazione verso un approccio a servizio. È sempre meno conveniente per le imprese portarsi in casa tali strumenti, e le relative competenze, quando è possibile utilizzarli in modalità “a consumo”. E se questa scelta può essere ancora incerta per le grandi organizzazioni non lo è sicuramente per le piccole aziende che, al contrario, cominciano a intravedere la possibilità di accedere a soluzioni finora riservate alle più grandi.

In conclusione, la dematerializzazione dei documenti di business compresa la fatturazione elettronica è possibile da subito, è affrontabile da organizzazioni di qualunque natura e dimensione, non richiede competenze interne né investimenti significativi, e produce importanti benefici economici e di efficienza. È compito di tutti intensificare lo sforzo di promozione, come sta facendo l’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione del Politecnico di Milano, affinché si possa raggiungere presto la massa critica che rappresenta il punto di non ritorno.

*Coordinatore scientifico del Centro Softech-ICT, Università di Modena e Reggio Emilia

@RIPRODUZIONE RISERVATA
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