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Agenda Digitale

Digitalizzazione dei processi di acquisto e pagamento. Si può fare, da subito

Le tecnologie sono ormai consolidate e la loro applicazione nella Pubblica Amministrazione permetterebbe non solo di ottenere un importante beneficio economico, ma anche snellimento burocratico, più efficienza, trasparenza e tracciabilità. L’opinione di Ezio Melzi, Direttore Generale di BravoSolution

29 Ott 2013

Ezio Melzi, Direttore Generale BravoSolution

Le disposizioni in materia di “Agenda Digitale” pongono l’innovazione tecnologica alla base delle iniziative di efficientamento degli apparati pubblici, in particolare per quanto riguarda la relazione con i cittadini e le imprese.

Nel suo complesso l’eGovernment, che è l’espressione della trasformazione tecnologica in atto, offre alla Pubblica Amministrazione una grande occasione di “rilancio” nei confronti del sistema Paese, dopo un periodo particolarmente difficile sul fronte della credibilità. Penso ad esempio all’opportunità di far risparmiare 60 MLD di €/anno al Paese digitalizzando le interazioni fra la PA e le Imprese (pagamenti, adempimenti burocratici etc.), come evidenziato dalle ricerche del Politecnico di Milano. Oltre al beneficio economico la digitalizzazione porta, come noto, snellimento burocratico, più efficienza, trasparenza e tracciabilità dei processi.

Ezio Melzi

Ezio Melzi, Consigliere Delegato di BravoSolution Italia (a Jaggaer company)

È chiaro allora come questa innovazione possa incidere positivamente soprattutto sui processi cruciali del sistema Paese, fra i quali il ciclo di acquisto “procure-to-pay”, ambito di cui ci occupiamo e che va dalla decisione sul “cosa comprare”, alla selezione dei fornitori, all’acquisto, fino all’invio degli ordini, alla consegna, alla fatturazione e al pagamento. Il ciclo “procure-to-pay” si compone, tipicamente, di fasi strategico-decisionali e di attività più correlate ai processi amministrativi. L’informatizzazione tramite soluzioni specialistiche delle fasi strategico-decisionali (Cosa comprare? A quali condizioni? Da quali fornitori….) riserva grandi opportunità.

Un approccio innovativo al Procurement – a partire dalla fruibilità di miliardi di informazioni, difficilmente gestibili manualmente – consente infatti di ridurre i costi di processo, di ampliare la visibilità sulle alternative di fornitura favorendo il confronto, di aumentare visibilità e controllo sulla spesa. Ma soprattutto consente agli amministratori di attivare processi decisionali trasparenti e sostenibili, perchè basati su quadri informativi oggettivi. Come nel Regno Unito, dove il Governo sta attuando la Spending Review grazie ad un’analisi della spesa condotta sistematicamente e periodicamente da enti centrali e locali – peraltro con il supporto di una tecnologia italiana – proprio per decidere cosa comprare ed a quali condizioni. L’automazione del ciclo ordine-fattura-pagamento costituisce un secondo ambito di grande, potenziale, efficientamento per il sistema paese.

La Fatturazione Elettronica consente infatti alle organizzazioni pubbliche e alle aziende di ridurre gli errori e il tempo impiegato nella gestione delle attività amministrative, fra le quali riconciliazione e archiviazione sostitutiva dei documenti, di velocizzare il ciclo di pagamento grazie alla consegna delle fatture ai clienti in tempi più rapidi e di migliorare la visibilità del cash flow. La stima di un risparmio medio di € 7 a fattura (Fonte “Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione” Politecnico di Milano) correlato alla digitalizzazione e gli obblighi normativi introdotti dal D.M. 55/2013 costituiscono ulteriori e decisive spinte all’adozione. Tutto ciò suggerisce di accelerare quanto più possibile la digitalizzazione del processo “procure-to- pay. Le tecnologie per farlo ci sono, sono ormai molto consolidate e pronte all’uso. Non serve reinventare nulla…

Si tratta ovviamente di iniziative complesse, che richiedono alla base scelte “forti” da parte di chi è delegato a guidare i processi di innovazione. Come cittadino italiano, ancora più che come direttore di una società italiana di tecnologia, auspico che tali scelte vengano fatte al più presto.

Per maggiori informazioni visita www.bravosolution.it

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