CASE STUDY

Videoconferenza, l'internazionalizzazione di Illogic si fa smart grazie ad Ayno e Logitech

Il gruppo specializzato nella fornitura di soluzioni di X reality e computer vision ha scelto la piattaforma evoluta di unified collaboration basata sulle tecnologie Logitech e Zoom proposta dal pioniere italiano del videoconferencing. Ora collaborare a distanza dalle varie sedi e incontrare da remoto i clienti esteri è più semplice e fluido

30 Set 2020

Domenico Aliperto

Essere una multinazionale tascabile ha i suoi vantaggi: quando si ha a che fare con una platea globale, la flessibilità dell’organizzazione e l’approccio multitasking con cui ciascuna persona deve affrontare le sfide quotidiane del business facilitano non poco lo sviluppo di doti di comunicazione e l’attitudine al problem solving. Tutto ciò è ancor più vero se gli strumenti per la collaboration messi a disposizione delle persone non solo agevolano il lavoro agile, ma stimolano anche nuove modalità di connessione e condivisione.

Sviluppare l’internazionalizzazione da remoto: le esigenze di Illogic

Ed è quello a cui puntava Illogic, tech company italiana specializzata nella fornitura a livello internazionale di soluzioni basate su X reality, artificial intelligence e computer vision. Grazie allo sviluppo di simulazioni di processo e sistemi di connessione in real time ai dati aziendali, Illogic è in grado di offrire alle imprese 4.0 strumenti di realtà virtuale per la formazione del personale (sia operatori che dirigenti) negli ambiti della manutenzione, delle operations e della sicurezza. La società, inoltre, implementa presso i clienti piattaforme di realtà aumentata a supporto delle risorse attive sul campo, che sui vari device condividono le informazioni fornite da sale controllo, gateway e sensori e possono accedere ai manuali operativi e di manutenzione. L’offerta innovativa di Illogic ha permesso al gruppo – con quartier generale a Torino e filiali a Milano e Palermo – di estendere rapidamente il proprio raggio d’azione in Russia e Medio Oriente, attivando una serie di consulenze che hanno infittito la rete di rapporti e incontri fuori dai confini nazionali.

Proprio da questo successo è nata la necessità di rendere più facile e fluida la comunicazione da remoto all’interno dell’organizzazione, tra le varie sedi italiane, e con i clienti nazionali ed esteri. «È un’esigenza che abbiamo sentito già prima che iniziasse l’emergenza coronavirus», racconta Riccardo Foresto, Sales Manager di Illogic.

Riccardo Foresto

Sales Manager di Illogic

«L’intento non era solo quello di trasformare le sessioni di videoconferenza sul PC in riunioni più coinvolgenti: volevamo anche creare una sala ad hoc per ricevere i clienti e permettere loro di allestire presentazioni con una buona soluzione video, sufficientemente intuitiva da essere utilizzata anche da utenti non esperti per condividere i vari materiali senza dover attaccare cavi e scaricare applicazioni».

Perché Illogic ha scelto la soluzione di Ayno basata su Logitech e Zoom

Dopo aver esplorato le opzioni disponibili sul mercato, Illogic ha così scelto la proposta di un vero pioniere del settore in Italia, Ayno Videoconferenze, e ha implementato un ambiente che coniuga i sistemi audio-video MeetUp e Rally Plus di Logitech con la piattaforma cloud Zoom per dare vita a Zoom Rooms dedicate. «Nell’analizzare le diverse tecnologie, abbiamo dato precedenza a chi era in grado di offrirci una soluzione indipendente sul fronte dell’hardware e del software. Quello del videoconferencing», rimarca Foresto, «è infatti un ambito in cui i prodotti tendono a diventare obsoleti molto in fretta». Per questo, l’azienda ha scommesso sulla combinazione Logitech-Zoom sia per configurare le sale di Torino e Palermo, sia per abilitare la unified collaboration a cavallo di utenti interni, partner esterni e clienti internazionali. «La declinazione che Ayno ha fatto dell’hardware Logitech costituisce una soluzione professionale estremamente flessibile, e ci consente di implementare in qualsiasi momento il software che meglio soddisfa le nostre esigenze. Perché oggi scegliamo Zoom? Perché offre la possibilità di condividere file e documenti senza doversi collegare alla piattaforma: è sufficiente una banale connessione Internet per inviare un link che permette a tutti i partecipanti alla riunione di visualizzare i materiali da condividere. All’inizio», ammette Foresto, «nutrivamo una certa preoccupazione rispetto al tema della cyber security. Le perplessità sono però tutte svanite nel momento in cui Zoom ha risolto in maniera corretta quelle che per noi potevano rappresentare una serie di criticità: l’exploit di accessi alla piattaforma durante il lockdown ha infatti suscitato l’interesse degli hacker, per difendersi dai quali la società ha dovuto predisporre maggiori misure di sicurezza».

A proposito di lockdown e distanziamento sociale, grazie alla facoltà di sfruttare la collaborazione remota al massimo potenziale, con tempi di adattamento rapidi e adozione agevolata da parte della popolazione aziendale, Illogic è riuscita a mantenere e sviluppare i rapporti di business oltre i confini dell’impresa nonostante le restrizioni delle prime, drammatiche fasi dell’emergenza pandemica. Illogic ha anzi messo a punto una nuova modalità di lavoro che si rivelerà efficace anche quando la situazione sarà tornata alla normalità, ottimizzando i tempi e riducendo spostamenti e trasferte, con notevoli benefici sia sul piano organizzativo che su quello della spesa corrente, a tutto vantaggio del conto economico.

Una soluzione chiavi in mano pronta a nuove evoluzioni

Illogic ha ottenuto questi risultati a fronte di un progetto sviluppato a quattro mani con Ayno che è passato dalla fase di ideazione alla messa in produzione vera e propria nel giro di un mese e mezzo. «Il passaggio più lungo è stato quello progettuale», dice Foresto, che comprende nel novero degli step preliminari anche la scelta dei moduli, dei microfoni, delle casse e dei tablet per accedere alla nuova sala riunioni. «L’installazione vera e propria è avvenuta poi nell’arco di due giorni, e abbiamo avuto fin dal momento zero una soluzione chiavi in mano, che a distanza di più di un anno non ha mai richiesto alcun intervento tecnico. Ayno si è dimostrato in questo senso un ottimo partner, che non si è limitato a garantire un approccio professionale all’implementazione della soluzione proposta: ha ascoltato e compreso le nostre esigenze, indirizzando i requisiti di cui avevamo bisogno e accogliendo nuove idee con flessibilità e puntualità».

Ora le piattaforme di unified collaboration evolute sono entrate nella quotidianità di Illogic, l’organizzazione guarda già avanti, disegnando nuovi scenari che mettano a frutto anche le tecnologie proprietarie del gruppo. «Pensiamo per esempio a forme di collaborazione ancora più avanzate, basate non solo su voce e video, ma su sistemi di lavoro condiviso in realtà virtuale, capaci cioè di rendere l’esperienza da remoto il più simile possibile a quella che si vive attraverso la presenza fisica. Il vantaggio della soluzione che abbiamo sviluppato con Ayno è che, a prescindere dal modo in cui decideremo di ampliarla e potenziarla, l’infrastruttura di base rimarrà la stessa: non dovremo fare altro che rimodularla in funzione della strada che sceglieremo di percorrere».

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