Intervista

Missione Digital Transformation per l’Italia: TIM e Noovle si uniscono sotto l’insegna dell’innovazione

Il gruppo di Telecomunicazioni ha acquisito il 100% dell’azienda italiana del cloud. Noovle farà parte della newco dell’innovazione di TIM: le due aziende puntano alla crescita rafforzando la leadership nel multicloud e nelle tecnologie innovative (intelligenza artificiale, blockchain, edge computing, cybersicurezza) e valorizzando talenti e filiere industriali

29 Giu 2020

Patrizia Licata

Colpo d’acceleratore sulla trasformazione digitale dell’Italia: con questo obiettivo TIM e Noovle si sono unite in un accordo per l’acquisizione da parte del gruppo delle telecomunicazioni del 100% dell’azienda italiana di consulenza ICT e system integration specializzata nella fornitura di progetti e soluzioni cloud. Una digital transformation che sarà offerta ad aziende, Pubbliche Amministrazioni, università e singoli cittadini con l’agilità e la carica innovativa di una start-up, perché le competenze maturate da Noovle nel multicloud, nell’intelligenza artificiale, nell’edge computing, nello Smart Working e nella Customer Experience saranno convogliate da TIM in una newco dedicata ai servizi.

«Siamo lieti di accogliere Noovle nel Gruppo TIM: l’accordo con la società, partner di riferimento di Google Cloud in Italia, rappresenta un importante step dell’ambizioso progetto che TIM sta portando avanti per accelerare la digitalizzazione delle imprese – dichiara Carlo D’Asaro Biondo, Executive Vice President TIM Cloud Project –. Grazie alle sinergie attivabili puntiamo ad arricchire e completare le nostre competenze nel settore e ad ampliare l’offerta di servizi, rafforzando significativamente la nostra posizione sul mercato».

Carlo D’Asaro Biondo

Executive Vice President TIM Cloud Project

«Questo accordo ha un forte valore strategico, perché poggia sulla trasformazione digitale dell’Italia in una fase di grande evoluzione accelerata dall’emergenza coronavirus», afferma Paolo Vannuzzi, Amministratore Delegato, Direttore Business e Relazioni Esterne di Noovle. «Il lockdown ha determinato un boom del fabbisogno digitale e chiarito definitivamente che senza digitale non c’è crescita».

Paolo Vannuzzi

Co-Founder di Noovle

Il mondo è sempre più competitivo e globalizzato, sottolinea Vannuzzi, e sia le aziende private che le Pubbliche Amministrazioni devono evolvere verso la semplificazione e usare la tecnologia come elemento centrale delle strategie di cambiamento. «In questo contesto si inserisce il percorso di valorizzazione di Noovle all’interno di TIM», prosegue Vannuzzi. «Il modello di innovazione di Noovle ha funzionato nel corso degli anni e oggi, per contribuire al cambiamento del paese, aveva bisogno della forza di un grande gruppo nazionale con un management volto all’innovazione. Vogliamo continuare a crescere e ad innovare, è nel nostro Dna e resta la nostra missione». Noovle metterà la sua esperienza e il suo modello digital-first «a fattor comune in un contesto più ampio».

Noovle ha ambiziosi piani di crescita sia di business che di assunzione e valorizzazione dei talenti, «in linea col piano di crescita complessivo di TIM verso un ruolo di leadership come system integrator nell’ambito del multicloud», afferma ancora Vannuzzi. «Le nostre competenze specifiche in ambito tecnologico e su temi digitali ad alto valore, il nostro dinamismo e la nostra visione innovativa, uniti al presidio territoriale e alla forza commerciale di TIM, ci possono consentire di raggiungere questi obiettivi. Che diventeranno anche una storia di successo per le aziende e le Pubbliche Amministrazioni italiane nel loro percorso di crescita e trasformazione digitale».

I nuovi modelli abilitati dal cloud consentono maggiore efficacia rispetto ai modelli IT passati, perché poggiano su paradigmi come l’Agile e il DevOps, e anche la PA ha maturato consapevolezza della necessità di erogare i servizi in modo più semplice, evidenzia Piergiorgio De Campo, Amministratore e Direttore Generale. «La consapevolezza, la mentalità e le competenze sono la chiave della trasformazione», afferma De Campo. «Le tecnologie digitali non nascono ora, ma adesso la PA e le aziende italiane hanno capito quanto siano fondamentali. Il Covid-19 ha dato lo stimolo ad accelerare sulla digitalizzazione».

Piergiorgio De Campo

Co-Founder di Noovle

Primo passo: risolvere skill mismatch e digital divide

L’Italia deve però superare alcuni ostacoli importanti: lo skill mismatch, che crea uno scollamento tra domanda e offerta di lavoro nelle professioni digitali, e il digital divide, che non consente di raggiungere con i servizi evoluti l’intera popolazione e l’intero tessuto industriale.

La connettività ad alte prestazioni è, per esempio, la base del progetto Smart District, che Noovle ha lanciato grazie al finanziamento del Ministero dello Sviluppo Economico e al supporto di due partner, tra cui Google. «Le aziende smart e digitalizzate possono migliorare di molto l’efficienza e la competitività e anche fare leva sulla loro filiera condividendo l’infrastruttura software», sottolinea De Campo. «Ora siamo alla fase operativa con sei pilot che utilizzano la piattaforma cloud di Noovle. Far parte di TIM ci dà ancora più forza nello spingere presso i nostri interlocutori le tecnologie di cui siamo specialisti, come cloud, Big data, intelligenza artificiale, blockchain, collaboration. Sono tecnologie in cui abbiamo precorso i tempi cercando sempre di coglierne le potenzialità e l’importanza strategica e declinando sul territorio le migliori offerte del mercato internazionale. Ora, all’interno della newco di TIM», conclude De Campo, «assumeremo un ruolo centrale nella realizzazione di tutti i Managed Services. TIM ha compreso da anni il ruolo del digitale e del cloud e ha adottato una vision che ha trovato rispecchiata nel modello operativo e nel know-how tecnologico di Noovle».

Le competenze e l’esperienza di Noovle faranno della newco di TIM un vero laboratorio di innovazione dove i due top manager guideranno le strategie sui nuovi prodotti di TIM per DevOps, continuous delivery e implementation, gestione dei container con Kubernetes, cybersicurezza, automazione e intelligenza artificiale – un’area in cui Noovle ha specializzato le sue competenze anche tramite la divisione dedicata Noovle AI.

«La spinta alla digitalizzazione impressa dall’emergenza sanitaria va considerata un punto di partenza, non di arrivo», conclude Vannuzzi. «Per un paese veramente digitalizzato non basta lavorare da remoto e fare videoconferenze, giocare o vedere i film online. Servono le tecnologie e le competenze più avanzate per proseguire lungo il cammino intrapreso e velocizzare una trasformazione digitale dell’economia e della società che sono l’unica possibilità per il nostro paese di essere innovativo e competitivo sulla scena internazionale».

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Patrizia Licata

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