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Il Ceo della Digital Transformation? Deve capire il valore del software

Il software è oggi il miglior alleato dell’amministratore delegato e dei suoi obiettivi strategici, ed è essenziale creare un filo diretto Ceo-Cio, perché la tecnologia è ormai questione da top management. Secondo Forrester, la formula vincente per accelerare il cambiamento è definire nuove metriche, accrescere la cultura e comunicare internamente l’importanza dei progetti digitali

18 Apr 2019

Patrizia Licata

È compito del Ceo (il Chief Executive Officer, l’Amministratore Delegato) guidare l’azienda verso un futuro di crescita e redditività, e, nell’era della trasformazione digitale, il successo non può prescindere dal software, il vero agente del cambiamento che permette di innovare i prodotti, aprire nuovi canali di contatto col cliente, rendere efficiente la supply chain, fare leva su nuove forme di advertising. Il Ceo deve dunque diventare un esperto di software? Non necessariamente, ma sicuramente deve comprendere che il software è una risorsa essenziale per l’azienda. Elemento altrettanto importante, il Ceo deve instaurare una collaborazione diretta con il suo software leader, che sia il Cio (Chief innovation officer) o il Cto (Chief technology officer). «Le aziende tradizionali sono chiamate a trasformarsi in software company: il cambiamento è epocale», sottolineano gli analisti di Forrester John Rymer e Jeffrey Hammond. «Molte organizzazioni sono bloccate in questo percorso perché le operazioni hitech restano confinate ai dipartimenti di sviluppo software e non arrivano al top management. Il software non è solo un business driver: è la struttura stessa del business».

Ceo e Cio alleati: servono nuove metriche, cultura, talenti

Forrester ha in corso uno studio sulle relazioni tra Ceo e Cio e conduce periodici sondaggi su un campione globale di direttori dell’innovazione. I Cio lamentano la lentezza con cui le loro aziende usano il software per trasformare le operazioni e molti degli ostacoli individuati possono essere rimossi da un Ceo che partecipa attivamente alla trasformazione digitale. Rientra infatti nei poteri dell’amministratore delegato promuovere la collaborazione tra i dipartimenti interni; rimuovere le barriere culturali per una nuova cultura agile; capire quali talenti e competenze acquisire; comunicare internamente l’importanza dei progetti software per il business; e individuare le giuste metriche per guidare le decisioni. Proprio le metriche hanno, secondo Forrester, un ruolo cruciale. Il Ceo deve imporre nuovi parametri, abbandonando le classiche “software metrics”: gli strumenti che valutano i risultati degli investimenti in software non riguardano il dipartimento IT ma tutta l’organizzazione e l’investimento in software non va considerato un costo, ma una leva di guadagno.

I Cio parlino il linguaggio del business

Al Cio spetta spiegare in modo convincente che il software è la benzina della Digital Transformation e che la mancata introduzione del software nelle diverse attività aziendali – pensiamo allo shopping omnichannel, alle chatbot per i clienti o ai dispositivi connessi – è una barriera per il successo delle strategie del Ceo. E mentre il Ceo dovrà addentrarsi in qualche misura nel campo della tecnologia, il software leader dovrà fare un passo verso il Ceo e “parlare la sua lingua”. «Molti Ceo non capiscono di software o temono di non riuscire a tenere il passo con le costanti evoluzioni tecnologiche. Si devono far aiutare da manager che capiscono il valore dell’hitech e i cambiamenti da fare», osservano gli analisti di Forrester. «A loro volta i software leader devono garantire al Ceo piena trasparenza su che cosa fanno e perché e tradurgli idee e strategie digitali nel linguaggio del business: quanto c’è da investire e quali sono i ritorni economici».

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Ceo, trovate il vostro change agent

Ecco, in concreto, i principi per una produttiva collaborazione Ceo-Cio: definire gli elementi con cui il software contribuisce agli obiettivi del Ceo; istituire nuove (poche ed essenziali) metriche che misurano i risultati di business; formare o portare in azienda le competenze che servono per la crescita nell’economia digitale. Ancora: il Ceo deve capire il valore del software e il software leader deve adottare una mentalità focalizzata sulle prestazioni finanziarie, diventando un senior business executive. «I Ceo e i loro software leader devono essere allineati nel riconoscere il valore strategico del software e portare in azienda quegli agenti del cambiamento che sanno come usare il software per la trasformazione», conclude Forrester. Per i Ceo il messaggio è chiaro: «Trovate il leader del cambiamento e fatene il vostro braccio destro».

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