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La Digital Transformation parte dalle persone. Wonder e Alterna, un incontro di successo

Matteo Gosi, CEO di Wonder e Giuseppe Mascoli, Chief Sales Officer di Alterna ci illustrano, tramite la loro esperienza, come dietro ad un importante progetto di cambiamento in chiave tecnologica ci debba essere sempre un buon connubio partner – cliente

04 Lug 2022

Redazione

Parlare lo stesso linguaggio: è questo il leitmotiv che caratterizza la collaborazione che va avanti da più di quindici anni tra Wonder e Alterna. La prima è una realtà storica del nostro Paese che opera nel mercato dell’automotive da 75 anni e che all’anno fornisce circa 70 milioni di valvole per pneumatici e che equipaggia le autovetture delle più grandi case automobilistiche. Un’azienda che copre per il 60% il mercato europeo ma è presente anche nel resto del mondo. L’altra, Alterna, è il player di riferimento delle tecnologie e delle soluzioni applicative Microsoft di Altea Federation, nonché cloud solution provider e società di consulenza che ha come mission quella di armonizzare le persone, le tecnologie e i processi con il fine ultimo di accompagnare le aziende nei loro percorsi di innovazione e di cambiamento.

A raccontarci che cosa rende speciale e di successo il connubio tra partner e cliente sono Matteo Gosi, CEO di Wonder e Giuseppe Mascoli, Chief Sales Officer di Alterna.

Alterna, un partner tecnologico e di business

«Quando ho cominciato a lavorare in Wonder – racconta Matteo Gosi, terza generazione alle redini dell’azienda di famiglia – mi sono reso conto che c’era bisogno di un cambiamento organizzativo e ho pensato da subito che la tecnologia potesse essere un fattore abilitante di questo cambiamento. L’azienda era già leader sul suo mercato, ma dal punto di vista dell’organizzazione dei processi era un po’ indietro. L’Information Technology era sconosciuta, i computer erano ad uso e consumo del commerciale e dell’amministrazione e in produzione non esisteva la gestione degli ordini. Il lavoro è partito così dal basso cercando di trovare in primis un partner che ci aiutasse nel mettere in campo il processo di digitalizzazione».

Trovare la realtà più adatta a supportare il salto tecnologico di un’azienda di produzione quale Wonder è non è stato certo facile. «È stata un’operazione abbastanza impegnativa, per noi e per chi si è dovuto sottoporre alla nostra fase di selection per la quale ci siamo avvalsi dell’aiuto del Politecnico di Milano, costruendo una squadra di selezione abbastanza nutrita. Eravamo in tanti e con tante esigenze, ma da subito abbiamo compreso la necessità di trovare non solo un software in grado di soddisfare le nostre esigenze, ma anche un partner per il cambiamento con le competenze adatte per traghettarci nell’era digitale e accompagnarci lungo tutto il percorso di transformation. Per tale ragione abbiamo voluto testare vari partner, vari software, e anche alcuni software uguali ma con partner diversi, arrivando così a fare ricadere la nostra scelta su Alterna» spiega Gosi.

«La differenza – interviene Giuseppe Mascoli – ritengo l’abbia fatta l’esperienza e le skill delle persone del nostro team che sono in grado di dimostrare al cliente di saper gestire le sue esigenze, di capire di che cosa si sta parlando, come ad esempio in questo caso specifico di gestione della materia prima, della gestione dell’ottone e delle rilavorazioni».

Sono dunque sempre le persone alla base della strategia di Alterna, e per farlo toccare con mano a Wonder, Alterna ha invitato l’azienda a valutare coi propri occhi le implementazioni realizzate su un cliente di Verbania dalle problematiche affini. «Ci hanno dovuto conquistare – racconta Gosi – e credo che la chiave di volta sia stata vedere come li accoglievano i clienti di allora e vedere come venivano supportate le aziende con il nostro tipo di problematiche, il nostro tipo di processo produttivo, anche se applicato a mercati diversi».

Daniele, Tiziana, Giuseppe, sono solo alcuni dei professionisti di Alterna che da 15 anni seguono Wonder, guadagnandosi nel tempo la fiducia del cliente, elemento importantissimo in tutti i processi di cambiamento. «Ancora una volta torniamo a focalizzarci sull’expertise delle persone – sottolinea Giuseppe Mascoli – che hanno il vantaggio, rispetto al singolo cliente, di poter vedere diverse realtà e quindi di poter dare più spunti per la risoluzione di un problema. Dal canto suo, la squadra di Wonder è stata molto brava a recepire i nostri input. Quando c’è un progetto di successo c’è sempre dietro un buon connubio partner – cliente».

Le soluzioni Microsoft per l’innovazione digitale di Wonder

Compreso che era arrivato per Wonder il momento della svolta digitale si è deciso di puntare sulla tecnologia Microsoft.

«Sono stati principalmente due i motivi che ci hanno spinto verso le soluzioni offerte da Microsoft – spiega Gosi –. Il primo riguardava la necessità di sposare una tecnologia che ci desse una prospettiva, quindi, abbiamo da subito cominciato a concentrarci su dei partner e dei prodotti, non dico standard ma comunque affermati e che potessero darci la possibilità un domani, qualora non ci fossimo trovati bene, di ripiegare. Dall’altra parte cercavamo un software che avesse un’usabilità facile, ossia che permettesse alle persone, abituate ad usare tutti i giorni strumenti quali Outlook ed Excel, di rivedere una certa familiarità nell’applicazione, sebbene questa sia in realtà sotto molto più complessa, pervasiva e potenzialmente molto impattante sull’organizzazione. Ecco, Microsoft offriva l’infrastruttura corretta e aveva quel family feeling utile ad un cambiamento meno traumatico possibile. A ciò si aggiunge l’indirizzo preso da Microsoft sempre più volto verso l’integrazione degli strumenti desk».

«Abbiamo la fortuna di lavorare con un vendor che è estremamente innovativo: sono 15 anni che Microsoft periodicamente tira fuori delle novità che Wonder utilizza. Essendo noi uno dei partner principali di Microsoft in Italia facciamo poi parte del suo Business Applications Inner Circle, questo ci dà la possibilità di organizzare degli incontri periodici, delle sessioni, dove riusciamo a dare al cliente anche una certa visibilità sulle novità in arrivo, di modo che lui possa prendere delle decisioni più ragionate sul percorso di innovazione della propria azienda», conclude Giuseppe Mascoli.

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