Strategie

Antares Vision Group, un abilitatore di innovazione che usa la tecnologia per migliorare la qualità della vita

Il Gruppo italiano, specializzato in soluzioni di tracciatura per l’anticontraffazione e la trasparenza della supply chain, in sistemi di ispezione e controllo qualità e nella gestione intelligente dei dati, ha chiuso in crescita il 2021, incrementando la presenza a livello internazionale. I progetti più significativi nel racconto di Micaela Orizio, Marketing Communications Director

02 Feb 2022

Carmelo Greco

Il 2021 è stato un anno importante per Antares Vision Group. La società con quartier generale a Travagliato, in provincia di Brescia, e una trentina di sedi suddivise tra Italia ed estero, non ha mai smesso di crescere. Nell’ultimo biennio infatti ha acquisito 7 aziende e nel maggio 2021 è passata da AIM Italia, su cui era quotata dal 2019, al segmento STAR di Borsa Italiana. «Ci definiamo abilitatori di innovazione attraverso il potere della tecnologia per migliorare la qualità della vita», afferma Micaela Orizio, Marketing & Communications Director.

Micaela Orizio

Marketing & Communications Director di Antares Vision Group

Una identità che affonda le sue radici nella storia del Gruppo, fin dalle sue origini caratterizzato dalla leadership internazionale nelle soluzioni di tracciatura hardware e software per l’anticontraffazione e la trasparenza della supply chain, nei sistemi di ispezione e controllo di qualità, nella gestione intelligente dei dati. «Il tema della digitalizzazione ci appartiene – continua Micaela Orizio – e, considerato il periodo che stiamo vivendo, ha subito un’accelerazione con un impatto sulle persone, sul percepito, sulla nostra socialità». Un impatto che non riguarda soltanto i modelli di business tradizionali e l’esigenza di una maggiore visibilità sull’intera supply chain, ma anche aspetti trasversali quali la salute, la sicurezza e la sostenibilità.

Phygital, ovvero l’incrocio di identità digitale e sostenibilità

Parlare di trasformazione digitale, secondo l’approccio di Antares Vision Group, significa connettere mondo fisico e digitale. «Essere phygital – chiarisce Orizio – coincide con la capacità di offrire in modo scalabile soluzioni ed equipment che possano fornire la tracciatura. Le nostre macchine garantiscono da questo punto di vista diverse tecnologie di stampa e diversi modelli di codice univoco seriale, dal QR Code al data matrix, che rendono il prodotto unico e pronto per il suo viaggio lungo la supply chain. Allo stesso tempo, l’ambito del controllo qualità ci offre un ampio spazio che va dal packaging alla stampa dell’etichetta fino alla verifica del prodotto stesso». La costruzione dell’identità digitale di un oggetto, accessibile a diversi target di riferimento e monitorabile lungo tutta la filiera, sintetizza il suo valore in termini di sicurezza, qualità e benessere per le persone e il pianeta. In altri termini, certifica la sostenibilità sia del prodotto sia dei processi produttivi inerenti. La definizione di quelli che oggi vengono definiti obiettivi ESG (Environmental, Social and Governance) necessita di una raccolta dati per ogni singolo step della supply chain che comprendono «parametri di produzione legati al consumo energetico, alla misurazione del carbon footprint e all’analisi di performance di produttività che identificano le risorse necessarie alla produzione». A questo primo livello, che permette di comprendere se un prodotto sia sostenibile o meno nelle fasi di produzione, è fondamentale aggiungerne un altro che si focalizza invece sulla filiera e sui canali distributivi. In sostanza, non ci può essere sostenibilità senza trasparenza end-to-end dei dati.

Il percorso evolutivo di Antares Vision oltre il mondo Pharma

La gestione dei dati, e la loro valorizzazione, è il nuovo “petrolio” da cui bisogna estrarre informazioni per trasformarle in vantaggi che conferiscano una chiave competitiva alle organizzazioni. Il percorso evolutivo di Antares Vision Group ha portato in tal senso a rafforzare l’expertise e l’eccellenza tecnologica già presente in azienda nel campo della tracciabilità e dei controlli di ispezione per la qualità. I più recenti driver di crescita in questo percorso evolutivo sono stati l’internazionalizzazione, la diversificazione e appunto l’empowerment tecnologico. Il driver dell’internazionalizzazione si fonda su una capillarità che, in seguito alle acquisizioni e al perfezionamento di accordi di partecipazione con realtà di tutto il mondo, attualmente copre Paesi di tutti i continenti, tra cui Brasile, Stati Uniti, Francia e Croazia, per citarne alcuni. Per quanto riguarda la diversificazione, è stato possibile attuarla esportando l’esperienza nel settore farmaceutico, che oggi vede Antares Vision in qualità di fornitore di 10 tra le 20 principali aziende farmaceutiche mondiali, anche in altri settori. Lo si ricava dall’acquisizione di imprese che sono già presenti, ad esempio, nel campo del Food & Beverage, e l’orientamento espansivo verso mercati quali il Cosmetico, l’Automotive e tanti altri “sensibili” alle tematiche core del gruppo.

Due piattaforme digitali nei settori agroalimentare e ospedaliero

Un esempio di diversificazione, rispetto al Pharma, è il progetto RurAll portato avanti da Antares Vision con BF, Bluarancio, SDF, nonché con il supporto di Coldiretti. L’obiettivo è quello di costruire un’infrastruttura digitale basata sulla tracciabilità per la trasparenza della filiera agroalimentare utilizzando tecnologie di frontiera tra cui IoT, intelligenza artificiale e Blockchain. Alcune di queste, come l’AI, possono contare su partner quali Orobix, player italiano di rilievo nell’ambito dell’intelligenza artificiale, insieme a cui Antares Vision sta collaborando nello sviluppo di algoritmi che potranno trovare applicazione in svariati casi d’uso. «RurAll intende attuare una transizione ecologica e digitale – sottolinea in conclusione Micaela Orizio – per la filiera attraverso la raccolta di dati, così da riuscire a monitorare e digitalizzare tutte le operazioni dal campo alla tavola per garantire quella trasparenza e quella autenticità che servono a tutelare la salute dei consumatori e la protezione dei prodotti made in Italy».

Un altro progetto, che sarà presentato ufficialmente entro i primi mesi del 2022, si riferisce alla realizzazione di una Medication Management Platform, una piattaforma per la gestione e l’erogazione dei farmaci nei reparti ospedalieri. In questo caso, l’ecosistema tecnologico messo a disposizione da Antares Vision ha lo scopo di ridurre i possibili errori nella somministrazione delle medicine e di ottimizzare la farmacia e il magazzino all’interno dei nosocomi attraverso un percorso di digitalizzazione che parte dal carrello e si interfaccia con i reparti. Tra i partner dell’iniziativa, vi è uno dei più prestigiosi centri ospedalieri del nostro Paese il cui esempio, una volta superata la fase sperimentale, potrebbe fare da apripista per tutti i luoghi di cura.

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Carmelo Greco

Giornalista professionista, si occupa come freelance e formatore di temi connessi all’innovazione digitale, all’economia civile e alle trasformazioni del mercato del lavoro. È anche autore di opere teatrali e di narrativa. Ultimo romanzo pubblicato, Focara di sangue, Edizioni Fogliodivia, 2020.

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