Sponsored Story

Abbattere le emissioni generate dalle e-mail: i tre consigli di Econocom

Come ridurre in azienda l’impatto ambientale dei messaggi di posta elettronica? Il gruppo pioniere dell’economia circolare digitale da 49 anni condivide le buone pratiche messe in atto durante la CleanUp Week Challenge

13 Ott 2022

Domenico Aliperto

L’edizione 2022 della Settimana Europea della Sostenibilità (European Sustainable Development Week) si è appena conclusa. Come da tradizione, l’iniziativa che contribuisce all’attuazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) ha promosso una serie di attività mirate a sensibilizzare l’opinione pubblica europea sull’Agenda 2030, con l’obiettivo di spingere gli stakeholder locali a impegnarsi attivamente nello sviluppo sostenibile, in generale, e negli SDGs, in particolare.

L’impatto di Internet e delle e-mail sull’ambiente

L’attenzione che dovrebbe essere rivolta alle tematiche green richiede un impegno quotidiano, a partire dai piccoli gesti.

Basti pensare che se ogni ricerca su Internet implica l’immissione nell’atmosfera fino a due grammi di CO2, un solo server arriva a generare nel giro di un anno da una a cinque tonnellate di anidride carbonica. E cosa “costa” all’ambiente l’invio di una singola e-mail? Da quattro a cinquanta grammi di anidride carbonica, in funzione della presenza o meno di allegati di grandi dimensioni. Questo significa che in un anno un utente medio che utilizza la posta elettronica per svolgere le proprie mansioni lavorative può arrivare a emettere 135 chilogrammi di CO2.

Le stime sono di uno studio della Royal Society, secondo il quale, nel complesso, il mondo digitale contribuirebbe alle emissioni globali di CO2 per una quota compresa tra l’1,4 e il 5,9% del totale. Una quota che è – come tutti sappiamo – destinata a crescere. Ecco perché è così importante che ognuno faccia la sua parte.

L’esperienza della CleanUp Week Challenge: i consigli di Econocom

Cogliendo la Settimana Europea della Sostenibilità come occasione per rilanciare il proprio impegno sul fronte dei temi ESG e per apportare cambiamenti significativi nel modo di lavorare dei propri collaboratori e non solo, il gruppo Econocom ha dato vita alla CleanUp Week Challenge: l’iniziativa mira a ridurre l’impatto ambientale del gruppo attraverso la pulizia delle caselle di posta elettronica. In una settimana, il gruppo Econocom è riuscito ad eliminare ben 5 milioni di e-mail, l’equivalente di 55 tonnellate di CO2.

Da specialista negli ambiti della sharing & green economy e dell’asset lifecycle management, negli ultimi cinque anni Econocom è riuscita a ridurre del 50% il proprio impatto ambientale, e sfruttando l’esperienza positiva della Cleanup Week Challenge, sensibilizza i propri collaboratori nei loro gesti quotidiani attraverso tre consigli utili ad abbattere drasticamente l’impatto ambientale delle mail aziendali:

  • cancellare i messaggi vecchi e non più utili, in particolare quelli che contengono allegati di grandi dimensioni;
  • condividere i file invece di inviarli per posta elettronica, in quanto la condivisione genera un minor consumo di dati e quindi un impatto sull’ambiente minore rispetto alle tradizionali e-mail;
  • evitare di copiare nei messaggi di posta elettronica contatti non strettamente pertinenti all’oggetto, cercando di limitare al massimo il “rispondi a tutti”.

L’impegno di Econocom per un business più sostenibile

Chiaramente si tratta solo di una delle molteplici iniziative che il gruppo ha messo in campo. Costituendo una galassia di aziende attive nel settore della tecnologia digitale responsabile, Econocom mira a soddisfare le aspettative delle nuove generazioni di talenti, a promuovere l’innovazione, ad accelerare lo sviluppo responsabile del proprio business e a guidare la trasformazione digitale verso un futuro più sostenibile.

Più nello specifico, in qualità di Imprenditore Digitale Responsabile, il gruppo declina il proprio impegno lungo tre direttrici. Da un lato nei confronti dei propri clienti, offrendo un’esperienza utente semplice, duratura, as-a-service, promuovendo l’economia circolare e supportando le imprese nel compiere scelte sostenibili nel day by day. Dall’altro nei confronti dei propri dipendenti, operando come datore di lavoro socialmente responsabile, attraverso l’applicazione di una rigorosa policy ambientale. Infine, verso l’ecosistema, dando vita a partnership durature per creare valore condiviso, sostenendo utilizzi innovativi della tecnologia digitale negli ambiti del green IT e del posto di lavoro.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Domenico Aliperto

Nato ad Aversa, studia a Milano, dove si laurea in Relazioni Pubbliche all’università IULM e comincia il percorso che lo porterà a diventare giornalista. Per i portali del gruppo Digital360 segue i temi dell’economia digitale e dell’innovazione tecnologica, viaggia, scrive e all'occorrenza fotografa. In passato ha collaborato con diversi quotidiani e magazine. Da sempre appassionato di narrativa e poesia, nel 2016 apre il blog Librimprobabili.com e nel 2017 pubblica con l'editore Biancaevolta il romanzo storico Non Conquistammo Che Sabbia.

Canali
E
Executive
Argomenti trattati

Aziende

Econocom

Approfondimenti

E
email
E
ESG
S
sostenibilità

Articolo 1 di 4