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Supply Chain complesse: come rendere più efficace la gestione logistica

La pandemia e le turbolenze socio-economiche che caratterizzano lo scenario di questi ultimi anni spingono gli operatori della Supply Chain ad accelerare i processi di digitalizzazione. L’obiettivo è garantirsi una più ampia visibilità sui processi e i flussi, propri e dei partner. Il ruolo dei Real-Time Locating Systems e delle Big Data Analytics

3 giorni fa

Annalisa Casali

Le Supply Chain sono ecosistemi sempre più complessi, incerti e dinamici, il cui fragile equilibrio può facilmente essere rimesso in discussione in qualsiasi momento. La pandemia, poi, ha reso evidenti tutti i limiti di una produzione sempre più terziarizzata e globalizzata, in cui i lockdown in un Paese dell’Estremo Oriente o una nave merci incagliata nel Canale di Suez generano pesanti ripercussioni sulla produzione e la logistica di qualsiasi azienda italiana. Il rincaro delle materie prime, la scarsità dei componenti elettronici, l’aumento del costo delle forniture energetiche, la carenza di camionisti e trasportatori sono solo alcuni degli eventi che inducono gli analisti parlare di Supply Chain complesse. Una situazione legata a un insieme di concause, dunque, e acuite dal rimbalzo dei consumi (e, in particolare, dell’eCommerce) che tutto l’Occidente ha sperimentato negli ultimi semestri. Le rotture di stock sono all’ordine del giorno e gli operatori corrono ai ripari cercando di garantirsi una miglior visibilità sui processi e gli eventi della filiera.

Il valore di una filiera resiliente

Le tecnologie digitali si rivelano un ottimo alleato per gli operatori che intendono attuare una gestione smart, in grado di anticipare i problemi della Supply Chain e adattare i cicli logistici in tempo quasi reale. «Un primo elemento di complessità è legato al bisogno di coordinare i numerosi operatori che presidiano i vari processi della filiera» commenta Giorgio Fiammenghi, Chief Marketing Officer di Ubiquicom.

Giorgio Fiammenghi

Chief Marketing Officer di Ubiquicom

«Un altro aspetto che complica le cose è legato al mercato e a come sta cambiando. Il consumatore pretende esperienze d’acquisto memorabili, rapidità e flessibilità di consegna, tracciabilità degli ordini in tempo reale». L’efficienza, dunque, è sempre più importante e spinge le aziende a dotarsi di soluzioni in grado di offrire un maggior controllo su tutti i processi.

Efficienza e sostenibilità vanno di pari passo

Un bisogno sentito, quello della più ampia visibilità sulla filiera, in un settore, la logistica, ancora piuttosto immaturo in tema di digitalizzazione. «Molti grandi player con fatturati rilevanti non si sono mai dotati di sistemi integrati di gestione del magazzino (WMS, Warehouse Management System – ndr). Spesso, poi, gli operatori lavorano su tabulati e liste di prelievo cartacee e il capoturno assegna ancora le missioni a voce», commenta Fiammenghi. «Oggi, però, stiamo assistendo a un vero e proprio balzo nell’adozione delle tecnologie digitali lungo la filiera e di quelle di tracking in particolare.»

Ubiquicom affianca le aziende che hanno la necessità di tracciare oggetti e persone in tempo reale, automatizzare i flussi di lavoro, migliorare la sicurezza degli operatori della logistica e del manufacturing. Lo fa progettando e realizzando soluzioni evolute di sensoristica IoT e localizzazione indoor/outdoor di precisione (RTLS, Real-Time Locating Systems), di Big Data Analytics e analisi dati in tempo reale. «Operiamo in due grandi aree – continua Giorgio Fiammenghi – quella dell’efficienza e della sostenibilità, legata all’ottimizzazione delle risorse, che si traduce in un ROI facilmente calcolabile. Se aumenta il costo del gasolio da trasporto o scarseggiano gli autisti, quindi variano i fattori sui quali l’azienda ha poco controllo. Chi si occupa di logistica potrà comunque ottimizzare le performance economiche agendo su parametri interni, migliorando l’integrazione dei flussi e delle informazioni. Il tracciamento in tempo reale di oggetti viaggianti, pallet e container, per esempio, permette di sincronizzare al meglio i processi di picking della merce in ingresso riducendo il tempo e il numero degli operatori impegnati in questa attività. L’altra area rilevante per noi è quella della safety e security, quindi la tutela della salute degli operatori». Oggi, i magazzini e le aree logistiche sono ambienti ibridi che si caratterizzano per i livelli crescenti di automazione. Le persone lavorano o transitano in prossimità di carrelli elevatori e AGV (Automated Guided Vehicle) e gli incidenti purtroppo aumentano. «Noi realizziamo soluzioni ad hoc per gli operatori solitari che lavorano in aree remote, e soluzioni evolute per la gestione dei piani di evacuazione» spiega Fiammenghi.

Con gli algoritmi per spingere sull’acceleratore dell’efficienza

«I nostri sistemi – sottolinea Laura Cerrone, Marketing Communication Manager di Ubiquicom – abilitano la raccolta dei Big Data e sono quindi molto versatili. Il patrimonio di dati a disposizione dell’azienda può essere dato in pasto agli algoritmi di AI o analizzato dai data scientist per fornire un supporto eccezionale ai processi decisionali».

Laura Cerrone

Marketing Communication Manager di Ubiquicom

Tra gli output di visualizzazione più utili per gli operatori logistici, due sono particolarmente rilevanti:

  • Spaghetti Chart: questo tipo di mappatura permette di visualizzare i flussi di prodotti, materiali, mezzi e persone. Tracciandoli e sovrapponendoli al layout dei magazzini è possibile evidenziare le inefficienze frutto di percorsi non ottimizzati.
  • Heat Map: le mappe di calore offrono una vista d’insieme delle zone ad alta concentrazione di operatori all’interno del magazzino. La mappa di calore identifica l’esatta mole di lavoro che può essere risparmiata a fronte di una variazione dei flussi di merce in ingresso o dei percorsi all’interno del magazzino.

Ubiquicom ha realizzato diverse soluzioni che combinano algoritmi AI e analisi dati in tempo reale per esaminare le traiettorie dei veicoli individuando colli di bottiglia e sprechi nei processi di picking e delivery. «In questo modo le aziende possono mettere il turbo al loro WMS e ottenere benefici tangibili» evidenzia Fiammenghi. «La mappa non è il territorio. Con le nostre soluzioni, la riprogrammazione intelligente e in tempo reale dei percorsi si basa su quanto accade in campo, oltre a limitare i percorsia vuoto delle forche, con risparmi quantificabili nell’ordine del 15-25%». Sempre grazie agli algoritmi e all’analisi dati in tempo reale è possibile realizzare sistemi che rallentano automaticamente i mezzi a guida autonoma, sempre più presenti nei magazzini, nel caso cui la loro traiettoria evidenzi una probabile collisione con altri carrelli, un ostacolo fisso o un operatore.

Una storia di successo: CLS-CGT Logistica Sistemi

Alle realtà che si rivolgono a Ubiquicom, l’azienda offre soluzioni su misura che implementa direttamente, ma anche use case pacchettizzati off the shelf facilmente integrabili dai propri partner. Un approccio che si dimostra vincente, come confermano le numerose referenze. Degno di nota il progetto realizzato per CLS-CGT Logistica Sistemi, società che noleggia e vende carrelli elevatori, attrezzature e macchine per la movimentazione merci e la logistica.

L’azienda aveva la necessità monitorare i flussi operativi della flotta (oltre 5.500 mezzi) gestendoli da remoto per implementare modelli di business innovativi, improntati a logiche di servitizzazione con sistemi di tariffazione Location Based e Pay-per-Use. Ubiquicom ha realizzato per questo cliente un sistema di integrazione digitale avanzata, con l’installazione di 3.800 box di telemetria. La soluzione abilita la raccolta dati sul campo e la localizzazione in tempo reale dei mezzi attraverso un portale web. CLS, oggi, è in grado di misurare da remoto i parametri di utilizzo, identificare con precisione la posizione del mezzo in ambienti aperti (outdoor), ricevere segnalazioni su guasti, prevenire incidenti e collisioni grazie a un sistema di rallentamento zonale automatico, individuare e correggere tempestivamente le inefficienze razionalizzando tutti i processi coinvolti. Un progetto piuttosto complesso, che Ubiquicom ha affrontato mettendo a disposizione del cliente «la cultura tecnologica, che è il nostro principale valore» conclude Fiammenghi. «Operiamo da tanti anni in questo mercato complesso con un approccio agnostico dal punto di vista degli standard e una forte propensione all’innovazione. Basti pensare che abbiamo registrato una decina di brevetti solo nell’ambito delle tecnologie non ottiche di localizzazione. Il nostro know-how è il vero plus per chi si affida a noi, insieme alla capacità di adattare le tecnologie più innovative alle esigenze e al contesto del cliente, all’insegna della massima flessibilità».

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Annalisa Casali

Giornalista professionista, da oltre vent’anni scrive di innovazione del business in chiave digitale ma senza tradire il suo “primo amore”, il marketing. Curiosa per natura, cerca di spiegare le tecnologie e i tech trend con un linguaggio semplice.

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