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Analisi e ricerche

Più inclusione digitale per una vera Digital B2B Trasformation

Una ricerca MasterCard mette in evidenza la situazione legata alla digital inclusion a livello di servizi finanziari e bancari. Emerge l’esigenza di un ruolo più incisivo della politica per superare le barriere del digital divide che ostacolano un vero percorso verso la trasformazione digitale

22 Ago 2016

Mauro Bellini

Non ci potrà mai essere una vera trasformazione digitale se ci sono le condizioni culturali e sociali per una reale diffusione degli strumenti digitali presso le imprese e nelle case. Il grande tema del digital divide risulta particolarmente importante nel momento in cui si guarda al mondo dei servizi legati al digital banking e ai servizi finanziari.

Non bisogna dimenticarsi che la stessa UE si sia data il mandato di garantire che ogni cittadino europea sia nella condizione di disporre di un conto corrente e la Banca Mondiale ha a sua volta posto il tema dell’inclusione finanziaria universale entro il 2020. Il superamento delle barraiere che ancora impediscono il raggiugnimento di questi risultati sono il presupposto per lo sviluppo di progetti che siano realmente e concretamente di Digital B2B Transformation.

In particolare poi i temi dell’inclusione digitale legata ai servizi bancari e finanziari si collega direttamente con la diffusione dei digital payment, che devono a lovo volta favorire il fenomeno dell’inclusione sviluppando soluzioni sempre più facili e con la “lotta al cash” diventa assolutamente fondamentale creare le premesse perché anche dal punto di vista culturale e della preparazione si diffondano condizioni per il superamento del digital divide.

MasterCard ha voluto indagare questo tema anche a livello di percezione dell’inclusione da parte dei consumatori europei, con particolare attenzione proprio ai temi dell’inclusione finanziaria. E la ricerca mostra un’Europa con luci ed ombre. La percezione degli utenti europei verso il tema dell’inclusione digitale è buono al punto che il 49% degli intervistati in Europa considera che ci sia un alto livello di inclusione nel proprio paese anche se, nello stesso tempo quando si alza lo sguardo a livello Continentale, emerge come un’ ombra che il 78% del campione non considera l’Europa come il Continente più inclusivo del mondo.

L’Italia brilla in Europa per l’ottimismo e per la fiducia verso i temi del digitale a livello europeo. Il 42% degli italiani considera l’Europa il paese più inclusivo al mondo dal punto di vista finanziario e il 50% dei nostri concittadini ritiene che il nostro continente sia anche il più inclusivo dal punto di vista del digitale. Al contrario nel caso specifico dell’Italia la percezione sull’inclusività digitale e finanziaria scende nel momento in cui si guarda ai soli confini italiani. Solo il 32% degli italiani percepisce un livello alto di inclusione finanziaria e il 27% un livello alto di inclusione digitale, mentre circa il 50% ritiene che i livelli attuali di inclusione debbano essere migliorati.

Non si può parlare di digital transformation se non si affronta il grande tema dell’education. dalla ricerca emerge che il 91% del campione ritiene l’educazione assolutamente importante per dare vita a una società inclusiva e per il 76% degli italiani il fatto di riuscire a investire sulla propria carriera aiuta a creare inclusione. Ovviamente un ruolo fondamentale è giocato anche dalla tecnologia: l’84% degli italiani associa i temi dell’inclusione ai temi dell’accesso alle tecnologie di ultima generazione e il 63% più specificatamente richiama la necessità di un accesso ai servizi e ai prodotti finanziari. Non è un caso quindi che ben l’80% e il 61% utilizzi rispettivamente queste tecnologie e questi servizi nella vita di tutti i giorni, con particolare attenzione per gli strumenti di pagamento, i conti bancari ma anche nella forma di possesso e di utilizzo di device e smartphone.

Ma chi può aiutare ad aumentare l’inclusione digitale e finanziaria. Il campione della ricerca MasterCard chiama in causa le istituzioni in primo luogo. Il campione relativo all’Italia dichiara nel 67% dei casi che il governo nazionale deve impegnarsi per favorire l’inclusione, un ruolo che deve essere svolto anche dalle banche (60%), dalle amministrazioni locali (26%) e dalle società di servizi finanziari (21%).

La ricerca di MasterCard è stata elaborata sulla base di oltre 10.000 interviste in Europa, di cui oltre 1.000 rispondenti in Italia, e ha posto l’attenzione su temi come l’accesso della popolazione a servizi digitali collegati alle attività di banking e finanza come i conti bancari, i pagamenti digitali, i prestiti, le connessioni ad internet e l’utilizzo di smartphones.

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