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Analisi e ricerche

DHL, ecco le 10 tendenze della logistica dei prossimi anni

Dai veicoli self-driving ai robot, fino alla consegna on demand o la spedizione che precede l’ordine. Il Trend Radar della multinazionale delle spedizioni analizza i più probabili sviluppi a breve termine nella gestione di trasporti e magazzini

26 Gen 2017

redazione

DHL Logistics Trend Radar è l’osservatorio con cui la multinazionale delle spedizioni di proprietà di Deutsche Post analizza gli sviluppi più probabili per il settore logistico. Osservatorio che rilascia periodicamente dei report, tra cui recentemente anche uno che si sofferma sui 10 trend dei prossimi cinque anni, con spunti interessanti per gli addetti ai lavori del settore e per tutti gli utenti dei servizi logistici, cioè tutti noi. Eccoli in sintesi.

1) Logistica autonoma. Le prime generazioni di veicoli auto-pilotanti (navette autonome e carrelli elevatori) sono già impiegate in zone ben definite e controllate del magazzino. Il passo successivo sarà di raggiungere le strade e, ancora più avanti, i cieli, con veicoli aerei senza equipaggio (UAV): i primi test hanno dimostrato le potenzialità in particolare per scenari di consegna in zone rurali. Ad esempio il Parcelcopter di DHL è stato testato con successo nella consegna di farmaci e altri prodotti urgenti in un’isola e in una zona montana remota della Germania.

2) Internet of Things. Si stima che entro il 2020 più di 50 miliardi di oggetti saranno connessi ad internet, generando 1900 miliardi di opportunità per la logistica. Prima che si concretizzi un uso frequente di queste tecnologie, però, è necessario che si sviluppino standard di settore, un maggior livello di sicurezza e uno spostamento dall’ambito consumer a quello business.

3) Robot come forza lavoro. Progressi significativi sono stati fatti in quanto a interazione e collaborazione tra macchine e umani nella logistica: principalmente tramite la realtà aumentata, adottata per il picking (‘vision picking’), che permette attraverso gli “smart glass” operazioni intelligenti e a mani libere. Grazie a queste applicazioni sono stati verificati aumenti di efficienza del 25%, oltre a un forte feedback positivo da parte degli utenti. In futuro, robot di nuova generazione, più flessibili ed economici, potranno lavorare fianco a fianco con i dipendenti, svolgendo i lavori più faticosi e ripetitivi.

4) Logistica istantanea. La tendenza della logistica al servizio della vendita al dettaglio è quella di una consegna sempre e ovunque, di qualsiasi cosa, a supporto dell’omni-canalità: così come l’esperienza dell’utente si snoda tra online e offline, anche la logistica deve sviluppare soluzioni innovative che soddisfino richieste personalizzate e opzioni di consegna dinamiche, di cui si hanno i primi esempi nella consegna in un’ora e nei punti di ritiro ad armadietto.

5) Logistica equa e solidale. La continua crescita dell’attenzione per gli aspetti ambientali e sociali aumenterà la trasparenza delle filiere produttive e logistiche, e richiede lo sviluppo di nuovi concetti basati sull’economia circolare nel settore logistico. Ad esempio mezzi per le consegne che raccolgono articoli da riciclare sulle loro rotte di andata e ritorno, o imballaggi eco-efficienti che riducano le emissioni di CO2, come contenitori modulari o imballi biodegradabili).

6) Logistica di anticipazione (speculative shipping). Realizzata attraverso algoritmi predittivi basati sui dati, consente ai fornitori di logistica di aumentare l’efficienza del processo e la qualità del servizio, riducendo i tempi di consegna grazie alla previsione della domanda prima che una richiesta o un ordine venga attivato. Il trasporto anticipato può essere utilizzato da rivenditori online che hanno analizzato i comportamenti di acquisto dei loro clienti e possono prevedere un ordine prima che si verifichi: può quindi essere utilizzato per spostare merci ai centri di distribuzione più vicini a un cliente propenso ad acquistare i prodotti. La pianificazione intelligente della capacità, utilizzando algoritmi previsionali, può abbinare il giusto livello di risorse logistiche per soddisfare la domanda (ad esempio, prevedere con precisione la richiesta di capacità logistica per le stagioni di punta dello shopping).

7) Logistica ‘grey power’. Oggi circa un quarto della popolazione in Europa ha più di 60 anni e salirà a più di un terzo entro il 2050. La logistica ‘grey power’ è quella dedicata a una società che invecchia, e di conseguenza necessita di nuovi servizi, come la consegna a domicilio di medicinali (a temperatura controllata) e l’allineamento con i medici per la consegna diretta al paziente e la digitalizzazione dei processi di prescrizione.

8) Consegna on demand. Gli utenti oggi si aspettano consegne estremamente flessibili e personalizzate, abilitate dallo sviluppo della geolocalizzazione, della connettività mobile e dei big data, che permetterà alla consegna in un’ora di diventare lo standard, così come il dirottamento istantaneo del corriere in base alle esigenze del destinatario, oppure la predisposizione di punti di ritiro sugli itinerari abituali degli utenti (ad es. DHL MyWays).

9) Sharing economy. Una novità dirompente degli ultimi anni è stata il passaggio dal concetto di possesso a quello di condivisione dei beni: tutto può essere condiviso attraverso piattaforme e app ad hoc. La logistica può facilitare queste nuove reti di condivisione PeerToPeer, e incoraggiare le aziende a condividere le risorse logistiche, riducendo i costi, aumentando l’efficienza e riducendo anche le emissioni di carbonio delle supply chain.

10) Potenziamenti bionici. Smart wearable ed esoscheletri permetteranno di superare le attuali barriere fisiche. Abbigliamento intelligente, braccia bioniche, lenti a contatto smart possono aiutare la forza lavoro della logistica per la comunicazione, l’esecuzione dei processi, l’ottimizzazione, riducendo al minimo i rischi per la salute e la sicurezza nell’operatività: una questione fondamentale nel settore trasporto e stoccaggio, che ha storicamente alti tassi di infortuni sul lavoro.

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