Smart manufacturing agile

Iperconvergenza: Frascold massimizza la gestione del dato, garantendo una produzione su misura

Frascold garantisce la scalabilità e l’affidabilità di tutti gli ambienti di produzione, test e sviluppo grazie all’iperconvergenza. Un’architettura ad altissima integrazione riunisce in un’unica soluzione risorse di calcolo, memorizzazione, virtualizzazione e networking, garantendo all’azienda un’agilità senza compromessi

14 Set 2019

Laura Zanotti

Iperconvergenza per garantire una scalabilità senza compromessi, triangolando capacità computazionale, storage e networking, assicurando dati, processi e applicazioni. A scegliere questo approccio innovativo è Frascold, modello di Industria 4.0 che si contraddistingue per essere il terzo produttore al mondo di compressori alternativi semiermetici e il secondo produttore in Europa, con un portafoglio di oltre 500 clienti.

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Compressori che fanno la differenza nel mondo

Fondata nel 1936, Frascold produce compressori affidabili, performanti, compatti e silenziosi per l’industria della refrigerazione e del condizionamento, mantenendosi ai vertici del proprio settore a livello locale e internazionale, grazie al continuo miglioramento dell’offerta. I compressori Frascold danno un contributo all’efficienza energetica in molti campi della refrigerazione commerciale e industriale come la trasformazione dei prodotti alimentari, il trasporto refrigerato, le macchine per il ghiaccio e la produzione di gelati, nonché in campi di condizionamento dell’aria tra cui comfort residenziale e raffreddamento dei data center.

«Oggi non basta fare un prodotto di qualità – Giuseppe Galli, AD Frascold. È fondamentale presidiare l’intera filiera del servizio, potenziando sia la capacità di ascolto che di risposta».

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Giuseppe Galli, AD Frascold

L’impianto di produzione è in Italia: a Rescaldina, vicino a Milano, dove ogni anno vengono prodotti circa 60mila compressori a pistone e a vite. La gamma delle proposte conta oltre 200 modelli, compresi quelli a singolo stadio e a due stadi, semiermetici e aperti, nonché compressori inverter e non inverter. Nel tempo sono state sviluppate ed ampliate diverse famiglie di prodotti, nate per soddisfare le esigenze del mercato, a livello applicativo e normativo. Il catalogo include una gamma completa di soluzioni per i diversi fluidi refrigeranti, CO2, NH3, Idrocarburi, HFO e miscele a basso GWP, in grado di coprire le più svariate applicazioni nei settori del freddo commerciale ed industriale, del trasporto refrigerato su terra e via mare, del condizionamento fisso e mobile, delle pompe di calore.

Produzione su misura nell’era della personalizzazione di massa

L’innovazione perseguita da Frascold viaggia su due livelli paralleli. Il primo è incentrato su una ricerca e uno sviluppo coadiuvati da tecnologie di ultima generazione a supporto sia della produzione che della distribuzione. Il secondo è basato su una forte valorizzazione delle relazioni con i clienti mediante una gestione di dati e applicazione tale da abilitare una chiave di personalizzazione molto spinta.

«I compressori sono il cuore di molti impianti – prosegue Galli -: non sono solo un oggetto fatto di ghisa con un po’ di olio dentro. Al di là della qualità della ricerca e della progettazione, infatti, a fare la differenza è l’assistenza in fase di prevendita e di post vendita. Non senza qualche difficoltà, siamo riusciti a definire processi di produzione praticamente su misura. Attraverso un uso intelligente dei dati, abbiamo finalizzato modalità di ascolto e di risposta che ci permettono di gestire qualcosa come 7000 codici di prodotti finiti, con una componentistica che comprende più di 20mila codici».

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Iperconvergenza per assicurare un’agilità senza compromessi

Frascold ha sviluppato un capillare sistema di rilevazione dati per monitorare costantemente il livello qualitativo prodotto: dalla verifica del materiale da assemblare al controllo delle fasi di montaggio, fino al collaudo elettrico e meccanico sulla totalità dei compressori prodotti.

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«Siamo un’azienda guidata dai dati – racconta Luigi Sambruna, CIO di Frascold -. I nostri sistemi di produzione sono supportati da una robotica di ultima generazione e affiancati da una logistica davvero 4.0. Avevamo necessità di ampliare l’orizzonte della governance per potenziare la nostra capacità operativa attraverso sistemi collaborativi basati sul digitale e una reportistica sempre puntuale e ben gestita per garantirci un CRM allo stato dell’arte».

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Luigi Sambruna, CIO di Frascold

La criticità più grande per Frascold era che le infrastrutture erano arrivate al limite: nella server farm le macchine avevano raggiunto una saturazione del 90%.

«Per come abbiamo organizzato il nostro business – precisa Sambruna -, non potevano permetterci di perdere neanche una singola transazione. Avevamo bisogno di mantenere la nostra organizzazione agile, flessibile ed efficiente, attraverso un’infrastruttura potente e ad alta integrazione, capace di garantire pieno accesso ai dati necessari alla creazione e alla condivisione delle informazioni utili al business. Il nostro obiettivo era di portare nel CED una logica evolutiva tale da assicurarci una scalabilità in divenire. Non conoscevamo l’iperconvergenza ma ci fidavamo di Guttadauro, nostro partner storico che ci ha proposto Simplivity di HPE. Confermiamo la bontà della scelta: Simplivity is magic! Oggi in pochi secondi attiviamo tutte le macchine che ci servono, evitando ridondanze».

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Iperconvergenza: che cos’è e come funziona

L’iperconvergenza è un approccio che fornisce un ambiente virtualizzato, completo e chiavi in mano. L’infrastruttura IT, infatti, viene incentrata su di un’architettura ad altissima integrazione che riunisce in un’unica soluzione, detta appliance, risorse di calcolo, di memorizzazione, di virtualizzazione e di networking. Il tutto gestito attraverso un software intelligente. Coniugando capacità elaborativa, archiviazione e disaster recovery, Simplivity porta un’agilità senza compromessi alla governance. Grazie a un insieme preconfigurato di hardware e software in un singolo chassis, si semplifica la gestione delle infrastrutture, accelerando le prestazioni delle applicazioni, migliorando l’efficienza e la resilienza. Tra i plus il backup e il ripristino delle VM in pochi secondi e un processo di disaster recovery estremamente più efficiente.

Frascold Simplivity

Un’architettura sicura, veloce e sempre pronta all’espansione

«Dopo la prima generazione di server fisici – aggiunge Sambruna – avevamo bisogno di un’architettura di server pronta all’espansione, finalizzata a connettere tutte le nostre filiali estere e in vista di un’elaborazione in modalità notturna in grado di supportare il previsionale per il giorno successivo, il mese successivo e via dicendo, con tutta la gestione del magazzino inclusa. Abbiamo oltre 500 clienti distribuiti in ogni parte del mondo a cui dobbiamo garantire un servizio ad alto tasso di ingegnerizzazione tra gestione degli ordini e dei fornitori che devono segnalarci quando vanno reintegrate le scorte nei magazzini, CRM e Product Lifecycle Management. Dietro le quinte del business lavorano una serie di sistemi core: dopo vent’anni di sviluppo, solo il CAD include un quantitativo ingente di progetti e disegni che vanno preservati e messi in sicurezza. Tutti i nostri ambienti di test e sviluppo devono poter lavorare senza alcun tipo di limite in termini di potenza e di memoria: grazie all’iperconvergenza, la possibilità di avere una potenza logica a portata di clic e una capacità di spazio disco nell’ordine delle decine di Tera per noi rappresenta un vantaggio competitivo notevole».

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L’iperconvergenza garantisce una governance all-in-one

Di fronte alla necessità di modernizzare l’infrastruttura, Frascold ha scelto l’iperconvergenza per dirigere la sua orchestra tecnologica, riducendo la complessità gestionale. Nella sala macchina di Rescaldina, ubicata nella palazzina antistante allo stabilimento di produzione, Simplivity si distingue per essere una soluzione estremamente compatta, che porta semplificazione e razionalizzazione nella gestione di tutte le risorse di calcolo e di archiviazione in modalità 24 x 24, 7 x 7. La configurazione include 2 nodi in cluster affiancati da un server remoto per la replica dei dati e ubicato nel Ced secondario. Grazie a Simplivity tutto è preinstallato, pronto per funzionare in pochi minuti: basta premere un semplice pulsante per scalare. Il tutto senza necessità di una SAN separata.

«Il sistema ogni ora clona ogni singola macchina – sottolinea Sambruna -, assicurando così la piena continuità operativa aziendale. Il vantaggio di Simplivity è la potenza di un algoritmo che, lavorando a livello di byte, intercetta solo quelli che variano. Questo evita inutili ridondanze, ottimizzando ulteriormente sia la memoria che lo spazio».

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Capacità logica e fisica finalmente senza compromessi

Dietro all’iperconvergenza lavora un’intelligenza superiore, legata alla potenza di quell’algoritmo di compressione che fa la differenza. Questo permette di avere macchine velocissime, affidabili, con dei tempi di recupero in caso di backup quasi istantanei. A livello di capacità, oggi Frascold utilizza 5,4 TB potendo contare su ulteriori 14,4 TB di potenza libera a livello logico e 19, 8 TB a livello fisico.

«Per il computo delle capacità elaborative del nuovo sistema – precisa Sambruna – abbiamo fatto un confronto tra Simplivity e l’installazione precedente. Solo a livello di transazionalità pura, ovvero di accesso ai database, abbiamo rilevato un aumento della velocità pari a 10 volte. Facendo un test relativo a una normale transazione che viene effettuata decine di volte al giorno, siamo andati a verificare quanti movimenti di magazzino di un certo tipo sono stati effettuati all’interno di una giornata: grazie all’iperconvergenza i tempi si attestavano a 2 secondi mentre con il vecchio sistema, anche se efficiente, il tempo era pari a 27 secondi».

Industria 4.0-iperconvergenza

L’importanza di una partnership vincente

Dopo 5 giorni di test e sviluppo, all’inizio del 2019 Simplivity è entrato in produzione.

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«Con Guttadauro abbiamo un rapporto veramente stretto e consolidato – conclude Sambruna -: sostanzialmente sono molto più che colleghi. Ci sono state situazioni in cui abbiamo avuto delle emergenze: ci siamo sentiti con il loro team anche nel cuore della notte e si sono dimostrati sempre pronti, preparati e disponibili. Ricordo un episodio in cui per un malfunzionamento legato alla mancanza di energia elettrica avevamo l’azienda completamente spenta. Con il loro aiuto, abbiamo fatto tutto di notte, da remoto. E la mattina dopo avevamo ripristinato tutti i server. Quando puoi contare su un partner così non c’è null’altro da aggiungere…»

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Laura Zanotti
Iperconvergenza: Frascold massimizza la gestione del dato, garantendo una produzione su misura

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