Inclusione: RAJA riceve il premio “Women in supply chain”

Success Story

Inclusione: RAJA aggiunge il premio “Women in supply chain” al percorso di sustainability

Alla filiale italiana del gruppo RAJA, specializzata nell’offerta di imballaggi, forniture per ufficio e attrezzature industriali, il riconoscimento assegnato a donne manager il cui impegno è valso un vantaggio competitivo alla catena logistica: destinataria la Supply Chain PMO Michela Vesta, protagonista del progetto di innovazione fondato sulla tecnologia ToolsGroup

27 Set 2021

Mauro Bellini

Non solo la certificazione ISO 14001 a testimonianza di un’attenzione profonda all’ambiente. Non solo un impegno crescente nella riduzione del proprio impatto ambientale. Non solo azioni di responsabilità sociale, con la Fondazione RAJA Danièle Marcovici impegnata a favore delle donne e progetti sostenibili per finanziarne le attività. E ancora, non solo attenzione massima all’inclusione e al rispetto della diversità di genere nell’organico aziendale. Oggi RAJA Italia, filiale italiana del Gruppo RAJA specializzata nell’offerta di imballaggi, forniture per ufficio e attrezzature industriali, mette nel cassetto anche un nuovo successo sul fronte ESG: il premio Women in Supply Chain 2021, assegnato da Supply & Demand Chain Executive a donne manager il cui impegno è valso un vantaggio competitivo alla supply chain.

Destinataria del riconoscimento è la Supply Chain PMO Michela Vesta, per aver “dimostrato in modo costante ed efficace la sua leadership e il suo impegno per l’agilità e la resilienza della supply chain in RAJA”, che oggi distribuisce oltre 5.000 prodotti a 100.000 clienti in tutta Italia.  La manager ha avuto un ruolo da protagonista nel progetto di innovazione avviato con l’ottimizzazione dell’uso del software di pianificazione della supply chain ToolsGroup per migliorare la disponibilità dei prodotti RAJA. Inoltre, alla manager si deve la messa a punto di un’accurata analisi del processo di acquisto e lo sviluppo della reportistica sulle mancate vendite e sul monitoraggio dei livelli di stock a magazzino. Ma Michela Vesta ha esteso il suo lavoro anche sulla parte trasporti, affinando il calcolo e l’allocazione dei costi di ciascun fornitore per fornire il massimo servizio minimizzando i costi aziendali.

Nel 2020, RAJA ha registrato un eccezionale aumento della domanda fino al 45% e grazie anche ai miglioramenti apportati dalla manager, l’azienda è riuscita a garantire un livello di disponibilità del prodotto superiore al 99%.

Innovazione anche nelle attività operative

RAJA e innovazione: il binomio non trova riscontro solo sul fronte ESG. La società fonda infatti tutta la sua attività operativa su un modello di business peculiare, basato su un deciso approccio multicanale. «RAJA – spiega il direttore generale Lorenza Zanardi – è ‘il magazzino’ dei nostri clienti. Li liberiamo del peso della gestione delle scorte spedendo in 24/48h in tutta Italia e assicurando la ricezione del materiale necessario just in time». La sfida per noi di RAJA è quella di individuare nuovi modelli per gestire al meglio lo stock in modo che i nostri clienti possano continuare a garantire le performance del loro business”, aggiunge la top manager, sotto la cui direzione, a partire dal 2010, il fatturato è più che triplicato.

Per la pianificazione della supply chain, ambito in cui opera nello specifico la destinataria del premio, RAJA ha scelto il software Service Optimizer 99+ (SO99+) sviluppato da ToolsGroup.

SO99+ è un componente fondamentale del processo di pianificazione della catena distributiva di RAJA, e permette la gestione efficiente di una gamma di prodotti in continua espansione.

La soluzione ToolsGroup è stata scelta per supportare RAJA nella gestione di grandi volumi di dati, per migliorare le previsioni di vendita e ottimizzare la gestione dello stock, oltre che per automatizzare l’intero processo di acquisto e permettere alle risorse di concentrarsi su attività a valore aggiunto.

Donne pioniere della supply chain

«Le manager premiate, come Michela, sono assolutamente fantastiche – commenta Marina Mayer, editor-in-chief di Supply & Demand Chain Executive e Food Logistics -. Hanno riorganizzato, innovato e migliorato il modo in cui il mondo vede la supply chain e l’industria logistica. Hanno spianato la strada alle future donne leader della supply chain per diventare parte di un settore che conta. Perché le donne nella catena di approvvigionamento contano. E alcune di queste donne sono giovani, il che significa che sono solo all’inizio».

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 4