Field Force Automation

Field Mobility: che cos’è, opportunità e vantaggi. Oggi e domani

Oggi, più che mai, è possibile apprezzare il valore della Field Force Automation. Sono gli operatori sul campo che, utilizzando al meglio una serie di tecnologie, ci permettono di vivere e di sopravvivere. Confermando come l’innovazione mobile non sono parole ma un valore oggettivo

07 Apr 2020

Laura Zanotti

Field mobility significa molto più che mobilità sul campo. Gli operatori che lavorano in prima linea sul territorio ci garantiscono una pluralità di servizi legati ad attività strategiche come monitoraggio, controllo, assistenza, manutenzione e vendita in tutti i settori chiave: Sanità, Manufacturing, Logistica e Trasporti, Distribuzione, Utilities e Pubblica Amministrazione. Oggi, più che mai, l’accesso a dati e applicazioni in mobilità si conferma un tassello fondamentale per la nostra società.

Field Mobility: che cosa significa oggi

La dotazione tecnologica della Field Mobility rappresenta lo stato dell’arte delle tecnologie trasmissive e della comunicazione. Per scambiare dati e informazioni in real time e in modalità always on i mobile worker possono contare su dispositivi evoluti, ergonomici ma anche polifunzionali. Oltre a poter leggere etichette barcode e tag RFID/NFC per identificare oggetti e persone, con le stesse soluzioni possono inoltrare mail, telefonare, accedere al sistema degli ordini, del magazzino o a qualsiasi altro database centralizzato. Inoltre, utilizzando stampanti mobile di nuova generazione che si collegano in cloud e permettono di risolvere anche l’ultimo miglio della transazione e della relazione, possono generare scontrini, etichette, ricevute, rapporti o qualsiasi altro tipo di supporto cartaceo sia necessario. E, mai come oggi, l’innovazione mobile sta dimostrando nei fatti quanto ci sia d’aiuto e stia facendo la differenza.

Quanto vale il mercato della Field Force Automation

Le previsioni degli analisti di MarketsandMarkets dicono che il mercato globale della Field Mobility sarà destinato a traguardare il raddoppio: dai 1,2 miliardi di dollari del 2019 del 2014 per il 2014 si parla di 2,8 miliardi di dollari, con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 18,2% (Fonte: Field Force Automation Market by Component (Solution and Services), Organization Size, Deployment Type, Industry (IT and Telecom, Energy and Utilities, Manufacturing, and Transportation and Logistics), and Region – Global Forecast to 2024). La crescita della domanda è legata alla volontà delle imprese di massimizzare i servizi e potenziare la velocità e l’efficienza degli operatori sul campo, moltiplicando la qualità dei dati e dei servizi grazie a risorse a capacità infinita, basate sul cloud e sicure.

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Industria 4.0 alla base delle strategie mobile first

Dall’assistenza sul territorio alla gestione delle flotte, dalla vendita sul campo alla consegna diretta a negozi e corrieri, negli ultimi anni le tecnologie hanno semplificato notevolmente il lavoro degli operatori sul campo, impegnati a soddisfare le crescenti aspettative delle 5C, ovvero colleghi, collaboratori, clienti, consumatori e cittadini.

L’evoluzione della sensoristica e delle tecnologie trasmissive ha portato maggiore trasparenza informativa all’interno e all’esterno delle organizzazioni innescando il circolo virtuoso della comunicazione digitale. I dati, rigorosamente messi a sistema, assicurano processi di tracciabilità e rintracciabilità che consentono di analizzare e ottimizzare le procedure, ridurre i margini di errore e sprechi, accorciare le tempistiche di servizio. La Field Mobility si compone di una serie di tecnologie diversificate che fanno capo all’Industria 4.0: Internet of Things, Big Data Management, Intelligenza Artificiale, Cloud e Blockchain, quest’ultima utilizzata soprattutto come modalità di archiviazione certificata dei dati raccolti sul campo.

L’impiego di tecnologie emergenti per le attività sul campo è confermato dagli analisti, che raccontano come, in particolare RFID, blockchain e Augmented Reality siano tra le più opzionate per migliorare l’efficienza e il livello di dettaglio dei dati raccolti e gestiti. Alcune aziende hanno adottato una vera e propria strategia mobile first, abbinando l’estensione della mobilità e dell’IoT all’integrazione delle reti 4G e 5G (ancora più veloci) per sfruttare ancora meglio queste tecnologie. Nel report Future of Field Operations a cura degli analisti di Zebra Technologies  si legge che il numero di organizzazioni che implementeranno soluzioni predittive come parte integrante delle loro strategie a livello mobile sono destinate a raddoppiare da qui ai prossimi cinque anni.

Field Mobility: esempi su più ambiti applicativi

Dalle soluzioni brandeggiabili alle tecnologie indossabili (wearable technologies), l’integrazione di una sensoristica avanzata, collegata ad applicazioni e piattaforme gestionali sempre più performanti, permette di accelerare tutti i processi di comunicazione sia in ambito B2B che B2C.

  • Manufacturing: lettori fissi e mobili unitamente a sistemi di etichettatura sempre più performanti permettono agli operatori di identificare e localizzare materie prime, componenti, prodotti ma anche contenitori di supporto alla movimentazione e allo stoccaggio delle merci. In qualunque momento e dovunque, la forza vendita ha accesso ai dati di magazzino per verificare la disponibilità degli articoli e compilare in tempo reale ordini congruenti, accorciando i tempi di evasione della merce a beneficio della customer satisfaction.
  • Logistica: in fase di carico, scarico e stoccaggio, da tantissimi anni la field mobility supporta pienamente il comparto velocizzando tutte le procedure. Non a caso, è stato proprio la logistica ad aver colto per prima tutte le opportunità associate all’identificazione automatica, declinata in tutte le sue forme: M2M (Machine to Machine), H2M (Human to Machine) e A2M (Animal to Machine), oggi convergenti nel più vasto ambito della IoT. L’uso della radiofrequenza per la scansione dei codici e il riconoscimento delle immagini, unitamente all’integrazione dei dispositivi ai sistemi gestionali si è rivelato talmente efficace da favorire lo sviluppo di soluzioni diversificate: non solo palmari e tablet rinforzati, dunque, ma anche anelli, guanti, cinture, visiere ed occhiali smart. L’obiettivo? Supportare gli operatori in tutte le fasi di prelievo o di inventario, permettendogli di lavorare a mani libere, eliminando il cartaceo per rendere più efficienti, veloci, puntuali e precisi i processi.
  • Trasporti: Per garantire il rispetto dei regolamenti, il responsabile di una flotta di varie centinaia di camion di un’azienda di produzione deve stabilire un processo di ispezione semplice e al tempo stesso verificabile che gli autisti dovranno effettuare prima e dopo ogni uscita dei mezzi. L’uso dei tag RFID e dei lettori palmari per controllare le operazioni eseguite consente di automatizzare le procedure di ispezione di ogni componente del camion. Gli addetti utilizzano dei tablet rinforzati, dotati di lettori RFID, interfacciati con un database telematico dei veicoli contenente i dati di funzionamento e di ispezione. Il processo spunta con efficienza ciascuno dei componenti dell’elenco, che risulta facilmente leggibile su un display ampio, garantendo in modo più veloce ed efficiente l’operatività della flotta. La geolocalizzazione, inoltre, permette di tracciare e rintracciare ogni mezzo per presidiare la catena della fornitura e garantire ai clienti i tempi di consegna prestabiliti.
  • Distribuzione: il fattore e-commerce ha contribuito a potenziare la sensibilità dei retailer verso modalità di gestione più evolute, che oggi permettono di cortocircuitare la logistica dei prodotti con transazioni, CRM e BI agevolando i meccanismi decisionali. Dal ricevimento degli articoli alla loro disposizione sui punti vendita, non sono solo reader barcode ed RFID ad aiutare oggi gli operatori ad evitare l’out of stock. Le vendite online hanno insegnato ai brand a usare meglio testi, immagini e suoni per costruire relazioni più forti con i clienti. Il content management digitale è stato poi capitalizzato in ottica multicanale e oggi permette ai commessi di utilizzare tablet e altri dispositivi smart per seguire meglio il cliente, fare cross selling e upselling, dando l’informazione che serve, quando serve davvero.
  • Manutenzione e Assistenza: Gli addetti all’assistenza e alla manutenzione utilizzano una molteplicità di servizi indispensabili a garantire la qualità della vita dei cittadini.  Grazie alle tecnologie mobili, alle reti più veloci e alla sempre maggiore affidabilità della sicurezza digitale, i dipendenti sul campo possono vedere la cronologia delle riparazioni dei dispositivi prima di uscire per gli interventi di assistenza e consultare velocemente documenti, specifiche e inventari di parti di ricambio online, oppure ordinare ricambi se in seguito incontrano problemi. Algoritmi sempre più avanzati, inoltre, permettono di analizzare le informazioni e di lavorare in modalità predittiva, anticipando guasti e anomalie in un’ottica di contenimento dei rischi e di massimizzazione degli interventi, schedulati per tempo.
  • Sanità: la field mobility è una voce fondamentale per la sanità. Dottori e personale infermieristico utilizzano reader palmari per identificare in maniera univoca medicinali, sacche e campioni, nonché qualsiasi altro presidio medico associati a ogni paziente, garantendo in modo più efficiente la qualità dei processi e delle cure. Grazie a una gestione degli asset evoluta, apparecchiature e strumenti chirurgici vengono identificati e tracciati in maniera univoca, consentendo agli operatori di sapere sempre dove sono e in che stato si trovino. Sistemi di rilevamento e di localizzazione aiutano medici e infermieri a monitorare i pazienti all’interno delle strutture di ricovero. L’uso dei tablet consente al personale di avere accesso immediato a tutte le informazioni di supporto alla diagnosi e alla cura.
  • Enti pubblici e privati: enti pubblici e privati grazie alla Field Mobility stanno erogando una molteplicità di servizi indispensabili a garantire la qualità della vita dei cittadini. Dai controlli periodici dei contatori per la verifica delle letture alla tracciabilità dei rifiuti effettuata tramite reader barcode o RFID per arrivare al monitoraggio dei trasporti con emissione della bigliettazione opportuna o delle multe in caso di effrazione.

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Field Mobility e smart working: opportunità e strategie

IDC prevede che in Europa Occidentale i mobile worker cresceranno con un tasso composto medio annuo del 3,6 per cento, passando da 103 milioni di individui nel 2017 a 123 milioni nel 2022. Da qui a 2 anni, rispetto alla popolazione europea dei lavoratori, i mobile worker saranno quasi 7 su 10 (65%, + nove punti percentuali rispetto al 56% del 2017).  Su 22 milioni di occupati, in Italia, i mobile worker sono circa 7 milioni, ma gli analisti prevedono che da qui al 2022 saranno 10 milioni.

La qualità e la varietà dell’equipaggiamento applicativo dei dispostivi in dotazione alla forza lavoro in mobilità cambiano e migliorano operatività e interattività, offrendo a imprese e utenti una maggiore focalizzazione sulle attività e sul business aziendale, con connettività always on, ovvero fuori e dentro l’azienda e su tutti i device, favorendo lo smartworking e il lavoro agile. La convergenza tecnologica e la sincronizzazione dei sistemi sta portando nuovi livelli di integrazione tra le piattaforme UCC (Unified Communication and Collaboration) e molti processi di mobilità. Sul fronte degli utenti finali, accanto ai più tradizionali device mobili (smartphone, tablet e notebook ultraslim) stanno arrivando nuovi dispositivi che estenderanno il concetto di smart working a modelli di intelligent working e augmented worker performance. È il caso dei tecnici che svolgono attività manutentive grazie all’ausilio della virtual reality o della realtà aumenta che forniscono loro in overlay uno strato di informazioni che si sovrappone in modo contestuale all’evento reale, validando la procedura.

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Infrastrutture e servizi per la Field Mobility: dal core all’edge

Dal core all’edge, la Field Mobility garantisce la continuità del business, mantenendo una relazione diretta tra l’epicentro operativo dell’organizzazione e i suoi clienti finali. Le aziende hanno infinite possibilità di trasformare le attività sul campo sviluppando nuovi flussi di lavoro che sfruttano le tecnologie di mobilità e di prossimità per assicurare un’intelligenza della comunicazione che trascende le persone, cortocircuitando cose, mezzi, animali e piante, grazie a modalità di trasmissione dati sempre più veloci e performanti. Per qualsiasi organizzazione estendere la propria capacità di acquisire e gestire dati in tempo reale in ottica di prossimità significa abilitare un nuovo livello di enterprise intelligence in cui la field mobility gioca il ruolo di abilitatore.

Con il crescere della forza lavoro mobile, aumenta la complessità degli ambienti tecnologici da gestire. I fronti relativi alla sicurezza del patrimonio informativo aziendale e alla privacy dei lavoratori e degli attori della business community si moltiplicano. Per questo servono piattaforme di gestione più evolute, capaci di garantire la funzionalità e la sicurezza di tutti gli endpoint mobili e delle applicazioni di riferimento. Oggi, ad esempio, tramite apposite dashboard è possibile ottimizzare la disponibilità dei dispositivi, massimizzando l’utilizzo delle risorse per aumentarne la produttività operativa e la redditività. Grazie alle API, gli sviluppatori possono rilasciare rapidamente nuove funzionalità applicative atte a diversificare e personalizzare i programmi in base alle crescenti esigenze degli operatori e al diversificarsi della sensoristica e dei sistemi di analisi utilizzati.

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Rapporto costi e benefici: le cose da sapere

La field mobility consente alle forze distribuite sul campo di essere più produttive, più veloci nel raggiungere le loro destinazioni e quindi nel risolvere i problemi o nel rilasciare i servizi offerti dall’azienda. Le aziende che forniscono tecnologie mobili ai propri dipendenti e collaboratori confermano all’unanimità di aver ridotto i costi operativi sul campo, guadagnando in termini di conformità ai requisiti aziendali, industriali e normativi. Nel valutare il rapporto prezzo/prestazioni è importante non cadere nell’errore di comparare le soluzioni mobile professionali con i dispositivi consumer. Al di là dell’intelligenza a livello di sistema, i costi più elevati dei terminali mobili in dotazione alla field mobility dipendono dalla necessità di rispondere a caratteristiche costruttive particolari, spesso estreme, dovendo superare stress test di ogni tipo (termiche, chimiche, vibrazioni, urti e così via).

A differenza dei prodotti consumer, va anche sottolineato come i prodotti professionali sono progettati con cicli di vita in linea con i periodi di utilizzo pluriennali dei clienti. Senza contare il fatto che i provider predispongono piani manutentivi che sono formulati in base alle esigenze aziendali e includono aggiornamenti continui a livello di software e patch di sicurezza. Le garanzie offerte evitano alle aziende di rischiare di dover sostituire i device durante il rollout o di farsi addebitare costi IT aggiuntivi connessi alla gestione di parchi misti.

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Per capire la differenza intrinseca si prenda il caso emblematico è quello dei tecnici sul campo che utilizzano le tecnologie mobili hanno accesso a maggiori informazioni, il che può aiutarli a fare scelte più sicure mentre svolgono il loro lavoro. Questo permette loro di rispondere tempestivamente ai desiderata dei clienti ma anche di contenere la gestione del rischio quando si tratta di interventi in aree o situazioni pericolose (sicurezza, infatti, significa anche ridurre il numero dei dipendenti feriti e delle richieste di risarcimento). I dispositivi mobili in questione devono resistere a incendi, cadute anche da molti metri, devono avere tastiere facilmente leggibili anche in situazioni di scarsa o nulla visibilità o manipolate da operatori che indossano guanti da lavoro, devono garantire massima connettività e sincronizzazione delle informazioni.

Quindi nella valutazione di un terminale mobile le organizzazioni devono fare bene i conti con la cosiddetta normalizzazione del rischio, che potrebbe tradursi in un costo maggiore in termini di perdite (tempo, denaro, clienti) rispetto a quello che avrebbero mai potuto guadagnare, minimizzando l’impatto di un singolo dispositivo mobile guasto sul campo.

Mobilità sul campo: gli strumenti

Geolocalizzazione, identificazione automatica e sistemi di riconoscimento delle immagini (visual recognition) oggi costituiscono il triangolo d’oro della field mobility. Di seguito gli strumenti che fanno la differenza del business:

Smart label: etichette su cui sono stampati codici mono e bidimensionale (barcode, datamatrix), tag RFID/NFC consentono di identificare e riconoscere automaticamente le informazioni associate. La differenza tra i primi e i secondi sta nelle modalità di lettura: mentre i codici a barre vanno letti uno alla volta, i tag RFID consentono una lettura massiva.

Lettori brandeggiabili: a seconda del tipo di applicazione, i terminali mobili hanno forme e caratteristiche funzionali molto diverse tra loro: possono essere molto simili a uno smartphone potenziato oppure essere più simili a uno scanner a pistola.  motivi sono diversi: la logistica in un porto, ad esempio, ha esigenze operative completamente differenti rispetto alla logistica di un negozio così come i processi di tracciabilità e la rintracciabilità degli item di un ospedale hanno requisiti diversi da quelle di un cantiere. Le variabili in gioco sono tante: oltre alla robustezza delle scocche, cambia la durata delle batterie, la capacità di memoria, la velocità di input/output dei dati o le capacità di banda, le tipologie di sensori integrati.

Tablet rinforzati (rugged): anche sul fronte dei tablet esistono diversi modelli, che rispondono a funzionalità operative differenti della Field Mobility. C’è il modello classico a tavoletta, oppure tablet con maniglia rigida e lettore di codice a barre integrato opzionale o, ancora la versione due in uno che combina laptop/tablet, con tastiera completa.

Tecnologie indossabili: dagli anelli mono dito o su due dita ai dispositivi da polso su cui sono montati piccoli lettori sensorizzati alle visiere intelligenti per arrivare ai caschi che integrano microfono e visore le tecnologie indossabili sono soluzioni di identificazione e riconoscimento che si diversificano in base alle modalità di interazione dell’operatore.

Stampanti desktop e mobile: La possibilità di stampare in modalità on demand etichette barcode o RFID con dimensioni e materiali personalizzati, accelera i processi di etichettatura e il time to market del business. Negli ambienti industriali servono soluzioni evolute, capaci di lavorare in ambienti particolarmente difficili, garantendo connettività cloud e aggiornamenti sul campo. La field force può avvalersi di stampanti mobile, ergonomiche e massimamente funzionali: esistono modelli con display a colori, navigazione semplificata, compatibilità Wi-Fi o Bluetooth, batteria ad autonomia estesa, che possono stampare anche etichette RFID.

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Come scegliere il partner tecnologico

Le soluzioni di field mobility sono sistemi altamente complessi. Nella valutazione del fornitore più adatto bisogna considerare diversi aspetti. Oltre alla qualità della ricerca e dello sviluppo relativamente all’hardware e al software, bisogna considerare le capacità di progettazione e di servizio nel tempo. Dispositivi, dati e applicazioni devono essere gestite attraverso piattaforme altrettanto solide e sicure per garantire soluzioni allo stato dell’arte, robuste, affidabili e performanti. Assicurare la continuità operativa dei mobile worker anche nel medio e nel lungo termine non è da tutti.

Dal 1969 Zebra Technologies fornisce sistemi di Field Mobility allo stato dell’arte. Pioniere dell’innovazione dedicata alla produttività dell’ultimo miglio, con oltre 4400 brevetti e più di 10mila partner commerciali, l’azienda fornisce prodotti, software, servizi e strumenti di analisi all’avanguardia per connettere in modo intelligente persone, risorse e dati. Grazie a decenni di esperienza nel settore, i prodotti vengono progettati considerando gli utenti e gli ambienti di lavoro, con servizi di consulenza e di supporto che garantiscono alle organizzazioni l’ottimizzazione di sistemi e procedure in ogni settore.

L’offerta include terminali e dispositivi mobili per ogni tipologia di servizio, unitamente a un ecosistema di gestione completo che garantisce maggiore flessibilità, riduzione dei tempi di formazione e adozione, massima produttività. Sempre e comunque.

  • TOOL DI GESTIONE
    Attraverso una modalità di gestione dei dispositivi e delle applicazioni centralizzata è possibile potenziare i livelli di visibilità e di controllo con una risoluzione dei problemi più rapida. Il tutto garantito da una sicurezza di classe enterprise.
  • TOOL DI SVILUPPO
    Uno sviluppo intelligente e ad alta integrazione basato su Android permette di realizzare e rilasciare applicazioni in modo estremamente rapido e semplice: i tempi di programmazione registrano meno errori e ritardi, la migrazione risulta più fluida e l’implementazione più rapida.
  • TOOL DI PRODUTTIVITÀ
    Strumenti di supporto per l’installazione rapida forniscono esperienze utente migliori, assicurando un’acquisizione dei dati più rapida e processi di lavoro semplificati e più efficienti, aumentando i livelli di precisione e riducendo i tempi di inattività.
  • TOOL DI BUSINESS
    Strumenti di supporto alla produttività perfezionano il modo in cui i lavoratori aziendali comunicano e interagiscono, aumentando la collaborazione e l’efficienza del flusso di lavoro.
  • SICUREZZA
    L’adozione di Android for Enterprise, unitamente a una serie di funzionalità innovative, incrementano i livelli di sicurezza e controllo garantendo alle organizzazioni massimo presidio: dal blocco app alla crittografia di livello governativo fino a includere la protezione dai rischi.
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Laura Zanotti
Giornalista

Ha iniziato a lavorare come technical writer e giornalista negli anni '80, collaborando con tutte le nascenti riviste di informatica e Telco. In oltre 30 anni di attività ha intervistato centinaia di Cio, Ceo e manager, raccontando le innovazioni, i problemi e le strategie vincenti delle imprese nazionali e multinazionali alle prese con la progressiva convergenza tra mondo analogico e digitale. E ancora oggi continua a farlo...

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