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case history

Enel, processi di procurement più snelli quando il fornitore è una startup

La multinazionale dell’energia ha adottato una modalità “Fast Track” per gestire questa particolare categoria di partner, con pagamenti e ordini più veloci, e un processo di qualificazione non strutturato, che è gestito da un Comitato di Innovazione presieduto dall’AD Francesco Starace e dalla sua prima linea di riporto

23 Feb 2016

Redazione

Enel, il noto operatore dei settori elettricità e gas, ha avviato un progetto di Open Innovation, con l’obiettivo di interagire con le startup a livello globale per sviluppare nuovi prodotti e servizi e incrementare le performance delle proprie business line.

«Enel si è posizionata nella startup community come un partner industriale in grado di supportare le aziende tanto nella fase di sviluppo del prodotto quanto in quella di commercializzazione, con l’idea di attrarre le migliori startup internazionali, anche attraverso la definizione di partnership con 6 fondi di venture capital in tutto il mondo e istituzioni», ha affermato il Responsabile della funzione External Startup Initiatives and Business Incubation Luciano Tommasi. In totale nel perimetro di Enel ci sono attive circa 50 startup che lavorano su progetti di Big Data, manutenzione predittiva, smart cities, cyber security, smart home, nuove energie rinnovabili.

E proprio con l’intento di favorire l’integrazione con le startup è stato creato da Enel Procurement un Comitato di Innovazione indipendente, presieduto dall’AD Francesco Starace e dalla sua prima linea, a cui il gruppo guidato da Luciano Tommasi presenta le possibili aziende con cui collaborare, selezionate con cura dalle Business Line e delle market unit: in ciascuna struttura del Gruppo sono presenti infatti Innovation Manager che si occupano di svolgere la due diligence tecnologica delle startup ad alto potenziale. «Con le startup più interessanti stipuliamo un Joint Market Agreement in cui definiamo le milestone, le risorse economiche e un team di progetto. In questo modo diventiamo partner per sviluppare un prodotto in grado di raggiungere il mercato in tempi brevi», spiega Tommasi.

Per rendere più efficace questo avvicinamento al mondo delle startup, sin dalle prime battute è stata coinvolta la funzione Acquisti, inserendo anche in essa un nucleo di innovazione.

Quando l’Ufficio Acquisti diventa facilitatore dell’innovazione

Come ribadisce Andrea Giannuzzi, Head of Supplier Management & Development di Enel Global Procurement, «la modalità di Enel per mantenere il vantaggio competitivo quando il business è così complesso è quello di avere processi di Fast Track che permettono di prendere in carico le startup nel modo più adatto con pagamenti e ordini più veloci. Il nostro compito, quando le startup diventano un fornitore di Enel, è non gestirle in modo standard, perché presentano per costituzione elementi diversi dagli altri fornitori». Il primo passo è inserirle in un processo di qualificazione, seppur non strutturato come avviene con gli altri fornitori: il passaggio dal Comitato di Innovazione è fin da subito una garanzia per la presa in carico, senza effettuare alcun bando di gara, mentre l’ufficio Acquisti ne cura gli aspetti tecnici, assumendo così un ruolo di facilitatore dell’innovazione in azienda. A breve il portale di dialogo con i fornitori consentirà alla funzione Acquisti di avere un ruolo più attivo sul mercato, che per Giannuzzi rappresenta un fattore critico di successo.

La case history è stata illustrata in occasione del Workshop del progetto Startup Intelligence degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, a tema “Startup e acquisti”, tenutosi lo scorso 26 gennaio. Startup Intelligence è un progetto di Ricerca innovativo che intende favorire la contaminazione tra il mondo delle startup digitali e quelle imprese italiane aperte e curiose, che puntano sull’innovazione come un fattore critico di successo e vogliono comprendere meglio gli spunti creativi ed innovativi che arrivano da questo comparto economico.

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