Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

intervista

Coop, una piattaforma digitale per gestire i fornitori e garantire trasparenza

L’insegna tiene traccia, attraverso un portale fornito da BravoSolution, di tutte le relazioni con i produttori di materie prime per i prodotti a marchio, che rappresentano circa il 30% del venduto. Il flusso strutturato di dati, a prova di auditing e raccolti in un repository, è alla base di iniziative rivolte ai consumatori, come la campagna “Origini Trasparenti” e il “Supermercato del futuro” realizzato a Expo. Intervista a Gabriele Tubertini, CIO di Coop Italia

31 Mar 2016

Manuela Gianni

Fra il campo e la tavola, c’è di mezzo un flusso di preziose informazioni che raccontano al consumatore l’origine e le caratteristiche delle materie prime dei prodotti alimentari confezionati. Se fino al 2001 questi dati restavano su fogli di carta, in Coop ora transitano su una piattaforma digitale, fornita da BravoSolution, che gestisce la relazione con i fornitori e tutto il ciclo di vita dei prodotti a marchio Coop, che valgono circa un terzo del fatturato. Una soluzione unica nel panorama del retail italiano: adottata inizialmente per migliorare e strutturare i processi di acquisto, è diventata nel tempo una miniera di preziose informazioni sui prodotti, già organizzate in un repository strutturato, che – come spiega Gabriele Tubertini, CIO di Coop Italia – l’insegna può ora “aprire” e mettere a disposizione dei clienti, nel segno della massima trasparenza e della tracciabilità, a garanzia del rispetto degli standard di qualità e di sicurezza.

In che modo utilizzate il portale fornitori?

Si tratta di una piattaforma, che in Coop chiamiamo PLT, Private Label Trade, su cui sono registrati circa 3mila fornitori, che riguarda tutti i prodotti a marchio COOP, che rappresentano circa il 30% del venduto. Gestisce il flusso di informazioni relative alle caratteristiche di prodotto, come la provenienza delle materie prime o le certificazioni dei fornitori, oltre che gli audit della qualità e il processo negoziale. Viene utilizzata da circa 60 utenti interni, fra direzione commerciale e qualità, e da un centinaio di utenti delle direzioni qualità delle cooperative socie.

Cosa vi ha spinto ad adottare la piattaforma?

Il fortissimo sviluppo strategico delle linee dei prodotti a marchio (ViviVerde, Fiorfiore, Solidal, Benesi, etc), ci ha portato a dover gestire un sensibile aumento del numero di referenze rendendo quindi necessario efficientare e standardizzare il processo.

Inoltre, volevamo che le informazioni relative ai prodotti non fossero più solo a uso interno, ma rese disponibili ai consumatori in linea con la nostra strategia di trasparenza, con l’impegno di essere diretti e chiari.

Oggi abbiamo a disposizione un repository strutturato che ne rende possibile la fruizione. Ogni attività effettuata sul portale è verificata e tracciabile: Ad esempio, un fornitore può dichiarare che nel suo prodotto non sono presenti allergeni: se lo registra sul portale, l’informazione è certificata, viene tracciata ed è utilizzabile a livello di auditing.

Come è stato gestito il percorso di adozione?

Inizialmente abbiamo avuto serie resistenze, perchè la piattaforma ha comportato un forte cambiamento nella modalità di lavoro. Per fortuna abbiamo tenuto la barra e nel tempo gli utenti sono stati sempre più soddisfatti, tanto che oggi il portale è il riferimento unico per la gestione dei prodotti a marchio e i vantaggi sono apprezzati da tutti.

Con il supporto di BravoSolution abbiamo indirizzato le criticità, e abbiamo disegnato insieme un percorso, per venire incontro alle nostre esigenze. Si tratta di una piattaforma in Cloud modalità che, per sua natura, consente una personalizzazione meno spinta delle soluzioni sviluppate internamente, e il nostro è un processo molto peculiare. I vantaggi del Cloud erano però così significativi che abbiamo accettato la sfida riuscendo progressivamente, non solo a implementare le personalizzazioni effettivamente necessarie ma anche ad ampliare l’utilizzo della soluzione anno dopo anno.

E come si è evoluto l’uso della piattaforma?

Oltre ai prodotti a marchio Coop, è stata aggiunta la gamma dei freschissimi, come i prodotti della gastronomia o le verdure preparate, perchè le cooperative ci hanno manifestato l’esigenza di avere un unico repository dove condividere informative e ricette anche di questi prodotti.

In più la piattaforma gestisce tutto il ciclo della modulistica legata ai prodotti, come le etichette e le schede tecniche. In sostanza, il portale è utilizzato anche come repository di documenti, molto utile per le procedure di auditing.

Ed è questo repository che ha abilitato la campagna “Origini Trasparenti” del 2013, con cui per primi in Italia abbiamo permesso ai consumatori di ottenere informazioni sull’origine delle materie prime utilizzate nei prodotti, ripercorrendo a ritroso la filiera, dalla tavola al campo. E che ha abilitato lo sviluppo dell’esperienza interattiva implementata nel Supermercato del futuro di Expo 2015.

In che modo?

Per la campagna “Origini Trasparenti”, abbiamo sviluppato il sito www.cooporigini.it dove il consumatore, digitando il codice a barre o il nome del prodotto, accede ottenendo le informazioni in tempo reale, nel segno della massima trasparenza. E nel Supermercato del Futuro, realizzato in occasione di Expo 2015, per vedere comparire le informazioni sugli schermi bastava fare un gesto con la mano, di fronte al bancone dotato di appositi sensori di movimento. Molte delle informazioni presentate trovano la loro origine proprio dal portale PLT su Bravosolution.

Siamo riusciti a presentare le informazioni in maniera lineare e semplice perchè partivamo da questa base dati informativa, ovvero un repository strutturato di schede prodotto che può abilitare iniziative di questo tipo.

Le informazioni raccolte sono per voi strategiche. Come avete affrontato il tema della sicurezza, avendo scelto una soluzione in Cloud?

Il portale gestisce informazioni core per Coop: il nome di chi ci produce i biscotti o l’informazione sull’intenzione di sostituire un fornitore, solo per fare degli esempi, sono per noi dati molto delicati e riservati. La nostra maggiore preoccupazione – nell’approccio Cloud – era garantire la riservatezza di queste informazioni. La soluzione sviluppata da BravoSolution, caratterizzata da un ambiente di produzione dedicato a Coop e da altissimi standard di sicurezza (non domentichiamoci che BS è certificata ISO27001), ci garantisce un altissimo livello di protezione. Inoltre I data center di BravoSolution sono anche certificati per garantire la Business Continuity e il Disaster Recovery.

L’approccio Cloud ci permette inoltre di beneficiare della roadmap di evoluzione della piattaforma e questo è un vantaggio perché ad ogni rilascio vengono implementate nuove migliorie.

Articolo 1 di 5