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esperienze

Maire Tecnimont, innovare il Procurement per creare valore

Il colosso dell’impiantistica ha adottato un tool di Supplier Relationship Management per la gestione dell’intero ciclo di acquisto. «Permetterà di ottenere massimo rigore e rapidità nel processo di gara. E i buyer sono chiamati a un ruolo sempre più proattivo, ingaggiando vendor e supply chain in anticipo rispetto al fabbisogno». Intervista a Paolo Mondo, Vice President Group Procurement

16 Nov 2015

Manuela Gianni

Una piattaforma digitale a supporto del processo di Procurement per creare valore attraverso una più efficiente ed efficace gestione delle relazioni con i fornitori. La sta implementando, con il supporto di BravoSolution, Maire Tecnimont, colosso dell’impiantistica attivo principalmente nell’industria degli idrocarburi che con oltre 4.300 dipendenti in circa 30 Paesi realizza complessi progetti a livello globale e che, come ci spiega Paolo Mondo, Vice President Group Procurement, ha deciso di puntare sull’innovazione per agevolare il lavoro dei propri buyer e operare in modo proattivo in un mercato dove la pressione competitiva è sempre più forte.

Considerato il valore e la sofisticazione delle forniture gestite dalla società, la relazione con i fornitori è infatti un fattore chiave di competitività e “qualità” e va ben oltre gli aspetti puramente negoziali: qualificazione preliminare, monitoraggio delle performance, gestione dei contratti, analisi della spesa a consuntivo sono tutti aspetti che indiscutibilmente contribuiscono al successo di un progetto e che impattano direttamente sull’EBITDA.

Ingegner Mondo, qual è il ruolo del processo di Procurement in Maire Tecnimont?

Per un’azienda che opera nel nostro settore, che sta oggi subendo una pressione competitiva molto elevata, non c’è funzione che sia in grado di creare più valore del Procurement. Basti pensare all’impatto che un punto percentuale di risparmio sulla spesa per Materiali e Appalti – che nel settore impiantistico rappresentano tra il 70% e il 90% dei ricavi – genera sull’EBITDA per ogni Miliardo di Euro di fatturato. Considerando anche solo due anni di realizzazione per un impianto, per ottenere lo stesso beneficio sui risultato aziendali (14 Milioni sul totale di due conti economici successivi) è necessario aggiudicarsi una gara del valore superiore a 100 Milioni con un margine di almeno il 14% ed escludendo ogni contingency. Da qui nasce la decisione di avviare un progetto per rendere il processo più efficace, efficiente e integrato, attraverso l’adozione di un tool di Supplier Relationship Management per la gestione dell’intero ciclo di acquisto, coinvolgendo le diverse funzioni aziendali che hanno un ruolo nel processo.

Che cosa acquistate principalmente?

La voce di spesa più rilevante è rappresentata da macchinari e impianti ad alto contenuto tecnologico, come compressori, turbine, scambiatori, reattori, recipienti in pressione, forniti spesso da grandi gruppi internazionali specializzati nei vari ambiti, che producono in tutto il mondo. Acquistiamo poi impiantistica, strumentazione e componentistica elettrica – come trasformatori, quadri o cavi, sistemi di controllo -, e strutture e componentistica meccanica – come tubi, valvole, carpenteria -.

Importante voce di costo sono poi gli appalti, tipicamente montaggi elettrici e meccanici e lavori civili e, infine, servizi di ingegneria e contratti di trasporto.

Come è organizzata la Funzione Procurement?

Nel 2013, Maire Tecnimont ha rivisto l’organizzazione e il processo, introducendo un modello operativo a matrice focalizzato su due aree di presidio complementari: il progetto e il mercato della fornitura.

Sulla dimensione di progetto opera il Project Procurement Management, allineato alle 4 linee di Business – Petrolchimica, Fertilizzanti, Oil & Gas e Power -, che ha l’obiettivo primario di coordinare tutta la struttura delle competenze del Procurement, dagli Acquisti alla Logistica all’Expediting e Collaudi, secondo i tempi di avanzamento del progetto, dalla fase di sviluppo commerciale e della proposta a quella esecutiva.

Questi team – Acquisti, Logistica, Ispezione e Collaudi – rappresentano la dimensione di presidio del mercato della fornitura. In particolare i gruppi di acquisti sono chiamati non solo a gestire l’operatività ma anche e soprattutto a una attività di disegno e sviluppo strategico del mercato della fornitura attraverso un sourcing globale e la definizione di accordi quadro e partnership in anticipo rispetto ai progetti.

A fianco di questo gruppo centralizzato, che opera dall’Italia e dall’India sul mercato globale, stiamo anche aprendo International Procurement offices che operano in alcuni Paesi selezionati per sviluppare la conoscenza e il presidio dei mercati locali, e per supportare lo sviluppo commerciale della regione. Al momento abbiamo uffici negli Stati Uniti, a Houston, in Russia, a Mosca, e a breve anche in Egitto, al Cairo.

Da dove nasce la decisione di utilizzare una piattaforma digitale a supporto del Procurement?

Per rispondere alle sfide che il ruolo atteso dal Procurement è chiamato ad affrontare nel mutato contesto competitivo non è sufficiente adottare un nuovo modello di funzionamento. Per garantire il presidio sulle due dimensioni – progetto e mercato della fornitura –, il livello di conoscenza e la proattività attesa nell’anticipare analisi e qualifica, delineare strategie di mercato e sviluppare relazioni strategiche anche prima della fase di offerte è necessaria anche l’innovazione degli strumenti.

Da qui nasce la decisione di adottare una piattaforma, che nelle nostre aspettative si qualifica anche come strumento per la crescita professionale e l’evoluzione del ruolo delle risorse.

Dopo una valutazione molto rigorosa condotta insieme all’IT sulla base sia delle caratteristiche funzionali sia di quelle tecnologiche, abbiamo selezionato la piattaforma di BravoSolution, che implementeremo in tutte le sue funzionalità: vendor management (inclusa qualifica dei fornitori), analisi della spesa, sourcing, contract management. BravoSolution ha inoltre dimostrato di avere un’ampia esperienza nell’implementazione di progetti complessi nel settore impiantistico e della produzione su commessa.

Quali vantaggi vi aspettate?

Innanzitutto, lo strumento consente la gestione flessibile ed efficiente del parco fornitori a partire dalla fase di prequalifica fino alla valutazione delle loro performance nel corso della fornitura. Attraverso il portale aziendale, i fornitori potranno aggiornare in modo autonomo la propria anagrafica, le certificazioni e i dati economico finanziari.

Cruciale è poi la gestione ordinata di tutta la contrattualistica, che consente efficacia in fase di esecuzione del contratto e supporta la standardizzazione e la rapidità di finalizzazione.

Tutto questo aiuterà anche a creare una base di conoscenza condivisa, uno storico delle relazioni con i vendor, utile in particolare nelle fasi di on-boarding, oltre che nella valutazione delle performance e nelle attività di market intelligence. Sarà semplice e immediato sapere, ad esempio, a quali fornitori abbiamo assegnato determinati ordini, o quale volume di attività un vendor ha sviluppato, con quali prodotti e su quali progetti senza laboriose estrazioni dall’ERP aziendale. Il management e i buyer potranno avere immediatamente informazioni fruibili della propria attività.

Inoltre, disporremo di uno strumento potente e veloce per le richieste di offerta e per le gare, incluse le aste online.

L’uso della piattaforma permetterà di ottenere massimo rigore e rapidità nel processo di gara, dagli allineamenti tecnici, alla negoziazione, alla selezione del fornitore.

Come cambierà il ruolo del buyer?

Come accennato, il ruolo e i compiti attesi richiedono una crescita di professionalità, sia in termini di project management nel procurement, sia nella capacità di gestione delle categorie merceologiche sia, soprattutto, della relazione con i fornitori. I buyer sono chiamati a un ruolo sempre più proattivo, ingaggiando vendor e supply chain in anticipo rispetto al fabbisogno.

Lo strumento è funzionale a tutto questo. Porterà inoltre a un incremento della conoscenza, grazie alla possibilità di condividere le informazioni attraverso tutte le funzioni aziendali, agevolando cosi la colla- borazione nei processi decisionali.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
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