Il Consiglio Europeo e Agid lanciano gli Innovation Procurement Awards

Promuovere l'innovazione

European Innovation Procurement Awards: il Consiglio Europeo premia il procurement innovativo

Nella strategia di ripresa europea il procurement innovativo assume un ruolo sempre più strategico. Da qui il lancio di un’iniziativa che premia gli acquirenti pubblici e privati ​​che promuovono l’approvvigionamento di innovazione, nata anche con l’obiettivo di aiutare le PMI e le startup europee a diffondere i loro prodotti e servizi sui mercati

08 Giu 2021

Simona Politini

Al via gli European Innovation Procurement Awards, il concorso indetto dal Consiglio Europeo per l’Innovazione (EIC) che vuole premiare gli acquirenti pubblici e privati ​​che promuovono l’approvvigionamento di innovazione, nonché aiutare le PMI e le startup in tutta Europa a diffondere i loro prodotti e servizi innovativi sui mercati.

Alla sua prima edizione il premio europeo dedicato al procurement innovativo parte dalla consapevolezza del ruolo strategico che gli appalti per l’innovazione hanno nel processo di modernizzazione del settore pubblico. Queste pratiche contribuiscono direttamente alla competitività dell’Unione Europea, aprendo una strada verso il mercato per nuovi attori, in particolare le PMI. Aiutano inoltre le aziende più grandi a immettere sul mercato prodotti innovativi, stimolando la crescita aziendale transfrontaliera e la creazione di posti di lavoro.

Gli Innovation Procurement Awards, aperti a qualsiasi committente pubblico o privato, nonché a individui con sede in uno degli Stati membri dell’Ue o nei Paesi associati a Horizon Europe, sono declinati in tre categorie: Innovation procurement strategy, che premia le strategie a lungo termine che attivano diversi appalti di innovazione, soluzioni e pratiche sostenibili; Facing societal challenges, che premia le pratiche di appalto innovative volte ad affrontare la pandemia Covid-19; Procurement leadership, che premia le persone che si sono distinte nel consentire al proprio team di avere successo e di attivare pratiche di e-procurement. Ogni categoria premierà il vincitore con 75.000 euro e il secondo classificato con 25.000 euro. Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è fissato alle 17:00 del 29 luglio 2021.

Il procurement innovativo al centro della strategia europea

Gli European Innovation Procurement Awards sono solo l’ultimo tassello della strategia europea volta a valorizzare il procurement innovativo come leva per la modernizzazione del settore pubblico. Di appena un paio di anni fa è la “Guidance on Innovation Procurement”, un documento di orientamento nel quale sono stati esposti gli aspetti fondamentali che caratterizzano gli appalti per l’innovazione, ovvero: perché sono importanti, chi nutre interesse in merito e in che modo possono essere eseguiti.

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Proprio nella sua prima parte il documento definisce il significato dell’espressione “appalti per l’innovazione” con il quale ci si riferisce a qualsiasi appalto che presenti almeno uno dei seguenti aspetti: l’acquisto del processo di innovazione – servizi di ricerca e sviluppo – con risultati (parziali); l’acquisto dei prodotti dell’innovazione creati da altri. Nel primo caso, come spiega il documento, l’acquirente pubblico acquista i servizi di ricerca e sviluppo di prodotti, servizi o processi non ancora esistenti. L’acquirente pubblico indica le sue esigenze e incoraggia le imprese e i ricercatori a sviluppare prodotti, servizi o processi innovativi che rispondano alle sue esigenze. Nel secondo caso, l’acquirente pubblico, invece di acquistare un prodotto già disponibile in commercio, assume il ruolo di utente pioniere e acquista un prodotto, un servizio o un processo. Una volta fatta chiarezza sulla terminologia il documento, corredando ogni punto da esempi concreti, illustra perché è importante ricorrere agli appalti per l’innovazione. Le ragioni sono essenzialmente cinque: migliorare la qualità dei servizi pubblici ad un prezzo ottimale; far fronte alle nuove esigenze; modernizzare i servizi pubblici; promuovere l’avvio e la crescita di startup e di PMI innovative; stimolare i mercati all’innovazione.

ProcurCompEU, uno strumento per sviluppare le competenze nel procurement

In questo contesto prende vita ProcurCompEu, lo strumento lanciato dalla Commissione Europea nel dicembre 2020 con lo scopo di supportare la professionalizzazione di chi opera negli appalti pubblici, alla luce soprattutto del ruolo di rilievo acquisito dal public procurement in Europa all’interno del processo di rilancio dell’economia a seguito della crisi indotta dal Covid-19.

Destinato sia ai singoli buyer, sia alle stazioni appaltanti come ai centri di formazione, il ProcurCompEU consta di tre elementi indipendenti ma anche utilizzabili in sinergia: la matrice delle competenze; lo strumento di autovalutazione; il programma di formazione. Vediamo nel dettaglio. La matrice delle competenze fornisce agli individui e alle organizzazioni la struttura per definire le conoscenze e le abilità di cui dovrebbero disporre per svolgere diverse funzioni dedicate agli appalti pubblici. Lo strumento di autovalutazione aiuta i singoli individui a valutare le proprie competenze e le organizzazioni a valutare il livello generale di professionalità e maturità della propria funzione dedicata agli appalti. Il programma di formazione sostiene i singoli individui e le organizzazioni nell’individuare le pertinenti attività di formazione al fine di migliorare le proprie competenze o svilupparne di nuove.

Diversi i vantaggi del ProcurCompEU: lo strumento consente ai professionisti degli appalti di svolgere un ruolo cruciale nel rispondere alle sfide attuali e future legate all’erogazione di investimenti e servizi di alto valore a favore dei cittadini; aiuta i singoli professionisti degli appalti pubblici a valorizzare le proprie competenze e facilita la formazione e lo sviluppo professionale; aiuta le organizzazioni a costituire i gruppi di professionisti necessari per raggiungere i propri obiettivi strategici di investimento e promuovere le carriere nel settore degli appalti; sostiene inoltre i centri di formazione nell’elaborazione degli opportuni programmi formativi.

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