Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Ricerche

Digital Procurement, per il 18% dei CPO l’approvvigionamento è digitale

I Responsabili Acquisti hanno un ruolo chiave nella strategia digitale dell’impresa, ma appena il 4% ne è consapevole. Gli Analytics sono l’area tecnologica con il maggiore impatto sul business per i prossimi due anni, in ottica di ottimizzazione dei costi. I risultati della Global CPO Survey 2018 di Deloitte

18 Mag 2018

L’adozione del Digital Procurement stenta a decollare: appena il 18% dei Chief Procurement Officer (CPO) si affida a una strategia digitale di approvvigionamento. C’è uno scettiscismo diffuso da parte dei Responsabili Acquisti rispetto alle tecnologie digitali in generale, e in particolare verso quelle più innovative, come l’intelligenza artificiale, la robotica e la blockchain. Inoltre, manca ancora la piena consapevolezza del ruolo giocato dalla funzione Procurement rispetto alla strategia digitale aziendale: solo il 4% dei CPO è conscio di poter influenzare le decisioni, e il 6% ha compreso che il Digital Procurement concorre al raggiungimento degli obiettivi di business.

Sono queste le principali evidenze emerse dalla settima edizione della “Deloitte Global Chief Procurement Officer Survey”, che ha coinvolto 504 CPO di 39 Paesi. Lo studio offre una panoramica sui temi chiave e sulle sfide che deve affrontare il Responsabile Acquisti, sia dal punto di vista organizzativo che tecnologico.

Le tecnologie digitali stanno vivendo una rapida evoluzione e le organizzazioni stanno cercando di capire quali sono i trend, presenti e futuri, per anticipare le necessità e non perdere terreno rispetto i competitor. Come sottolinea Deloitte, un’efficace strategia di Digital Procurement può avere ricadute positive sotto diversi punti di vista: rende infatti lo strategic sourcing più predittivo, il transactional procurement più automatizzato, il supplier management più proattivo e le operation più intelligenti.

Digital Procurement, è arrivato il momento di puntare sui dati

Nei prossimi 5 anni, secondo il 66% dei Responsabili Acquisti, il business planning e lo sviluppo della strategia (24%), il sourcing e l’operational buying (22%) e il supplier management (20%) saranno gli ambiti con un più significativo impatto tecnologico. Pensando poi in termini di aree tecnologiche, i CPO si aspettano che nei prossimi due anni Analytics (58%), rinnovo dei tool di strategic procurement (43%) – in particolare per il sourcing e il supplier management – e rinnovo dei sistemi di operational procurement (43%) avranno il maggiore impatto sul business.

Deloitte: Aree tecnolgiche con maggiore impatto sul business

Come emerge dal grafico la stessa domanda era stata fatta anche nella survey 2017, e in generale per tutte le aree l’impatto atteso sul business nel 2018 è inferiore ad eccezione della Robotic Process Automation (RPA), che è passata dal 13% al 24%, probabilmente, secondo Deloitte, viste le ricadute sul ROI che ha l’adozione di software “intelligenti” che eseguono in automatico attività ripetitive, imitando il comportamento degli operatori e interagendo con gli applicativi). Il 58% riferito agli Analytics conferma uno dei principali trend in atto, ovvero che è arrivato il momento di puntare sui dati. Uno degli aoutcome chiave della Digital Transformation è infatti la trasparenza dei dati. Le soluzioni di Digital Procurement abilitano una migliore “data-driven insight”, fondamentale per la revisione dei processi verso un uso più efficace delle risorse, operation più efficienti e processi decisionali più informati. In generale i CPO dimostrano di cogliere queste potenzialità: il 50% di essi ha dichiarato di utilizzare analytics avanzati e intelligenti per l’ottimizzazione dei costi (Intelligent and advanced analytics), il 48% invece punta al miglioramento dell’efficienza del processo. Gli Analytics sono inoltre usati anche per il management reporting (42%) e il miglioramento delle operazioni di approvvigionamento (32%), rafforzando gli obiettivi di efficienza del Procurement.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 4