osservatori

Polimi: nuovo codice degli appalti, un’opportunità di collaborazione tra imprese e PA

Negli ultimi sei mesi ci sono stati ritardi di execution e un calo del 30% delle gare per servizi digitali. Per rendere operative le nuove regole occorrono 57 provvedimenti attuativi, di cui 5 urgenti. Gastaldi (Polimi): «Bisogna accelerare per rendere il nuovo codice un volano per l’attuazione dell’Agenda Digitale»

Pubblicato il 28 Nov 2016

appalti-documenti

Le nuove regole contenute nel nuovo Codice degli appalti sono volte a semplificare, digitalizzare e rendere più trasparenti le procedure di aggiudicazione dei contratti pubblici, che sono così inquadrati come una leva di politica economico-industriale da manovrare accuratamente.

Anche perchè secondo l’Osservatorio Agenda Digitale della School of Management del Politecnico di Milano forniscono diverse opportunità di collaborazione alle PA e alle imprese che si facciano promotori dell’innovazione digitale.

Ma è necessario che entrambi modifichino il proprio modo di operare e acquisiscano nuove competenze. Sono 57 i provvedimenti attuativi che renderanno il nuovo codice pienamente operativo e 5 andrebbero recepiti con urgenza, manifestando così ritardi nell’execution. Il fatto che l’introduzione del nuovo codice sia stata segnata da una certa incertezza – nei 6 mesi successivi alla sua pubblicazione – ha comportato una riduzione del 30% dei bandi di gara dell’Italia relativi a servizi digitali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo fenomeno non riguarda però solo il Bel Paese: è successo anche altrove che a seguito di una riforma relativa alla modalità con cui acquista la PA hanno visto dei cali sia nei bandi di gara emessi sia, nello specifico, in quelli che riguardano l’attuazione dell’Agenda Digitale.

«Se non adeguatamente recepito, il nuovo codice dei contratti pubblici rischia di rallentare le collaborazioni tra PA e imprese che vogliono fare innovazione digitale – ha sottolineato Luca Gastaldi, il Direttore dell’Osservatorio Agenda Digitale -. Per evitare inefficienze nei processi di acquisto e rendere il nuovo codice un volano per l’attuazione dell’Agenda Digitale è opportuno adottare con urgenza i provvedimenti attuativi necessari, semplificare le procedure previste, mantenere un quadro normativo stabile e ben definito, avviare al più presto la sperimentazione degli aspetti più innovativi previsti, fare in modo che ogni attore coinvolto svolga al meglio il ruolo assegnato e cooperi alla costruzione di un sistema di procurement pubblico più moderno».

Spicca tra le principali novità del Codice la nuova procedura elettonica delle gare per gli appalti pubblici. È infatti previsto un passaggio graduale a procedure interamente digitalizzate, che comportano significativi benefici in termini di oneri amministrativi. Nell’ambito delle misure di trasparenza è previsto il ricorso a mezzi elettronici di comunicazione e informazione, la pubblicità di tutte le fasi, pre e post gara, che si affianca alla pubblicità degli avvisi e dei bandi di gara stessi. Inoltre sono state predisposte delle misure volte alla razionalizzazione delle banche dati, riducendole così a due: quella presso l’Anac per l’esercizio dei poteri di vigilanza e controllo e quella presso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e sui requisiti generali di qualificazione degli operatori economici.

I cambiamenti previsti in 6 passi

L’introduzione del nuovo codice dei contratti pubblici sta generando un cambiamento strutturale nei processi d’acquisto. Ecco di seguito i principali:

Nuovi criteri di aggiudicazione

È prevista l’aggiudicazione obbligatoria sulla base del rapporto qualità/prezzo per alcune tipologie di servizi e divieto di utilizzo del criterio del minor prezzo al di fuori di ipotesi tassative

Migliore qualificazione delle stazioni appaltanti

Si consegue in rapporto agli ambiti di attività, ai bacini territoriali, alla tipologia e alla complessità del contratto e alle fasce d’importo; questo dovrebbe generare una conseguente qualificazione della domanda che è uno dei principali problemi degli appalti pubblici

Rating di impresa

La qualificazione delle imprese si fonda su indici reputazionali valutati in base a indicatori oggettivi e misurabili, che esprimano la capacità strutturale e l’affidabilità dell’impresa aggiudicatrice

Dematerializzazione e semplificazione delle procedure

La digitalizzazione porta benefici significativi in termini di riduzione di tempi e costi;

Consultazione preliminare del mercato

Il mercato collaborerà maggiormente con le stazioni appaltanti per orientare più efficacemente la domanda

Nuove procedure

Il codice introduce tre nuove procedure per acquistare meglio soluzioni innovative: procedura competitiva con negoziazione, nuovo dialogo competitivo, partenariato per l’innovazione.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Articoli correlati

Articolo 1 di 3