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Nuove frontiere

Rivoluzione Google Glass, ecco come cambieranno search e marketing

L’arrivo dei Google glass apre nuove prospettive di business per gli sviluppatori ma avrà anche una serie di conseguenze importanti su search e marketing.

24 Apr 2014

Luigi Ferro

«I Google Glass aprono importanti opportunità di business ma cambieranno molto il mondo del marketing e del search». E’ l’opinione di Daniel Cristo, director of Seo Innovation di Catalyst, che in un articolo su Marketing land che elenca sette aree che saranno interessate dall’arrivo degli occhiali tecnologici.

La prima è la morte dei dieci link blu. Quando oggi effettuiamo una ricerca su Google, il sistema ci offre una pagina con una lista di link. Con gli occhiali però cambia tutto. Sarà possibile visionare una scheda per volta con una grande vantaggio per chi viene selezionato al primo o secondo posto. Per passare da una scheda all’altra bisogna infatti fare un movimento con la mano e in molti si faranno prendere dalla pigrizia.

E’ facile quindi intuire che i Seo saranno messi sotto pressione per raggiungere le prime posizioni soprattutto per quanto riguarda i siti meno popolari.

Image search. Lo shopping del futuro potrebbe prevedere negozi con pochi prodotti sugli scaffali. Utilizzando gli occhiali si potrebbe avere informazioni che vanno dal prezzo, alle possibili ricette o caratteristiche tecniche.
Strizzando l’occhio una volta aggiungeremo il prodotto al carrello virtuale e quando arriveremo alla cassa i prodotti saranno già pronti. Con uno sguardo completo la transazione e via.

Ovviamente con i Google glass potrei anche confrontare i prezzi dei prodotti, menttendo ulteriore pressione ai retailer già preoccupati per lo showrooming sempre più diffuso grazie al mobile. Dal punto di vista del marketing potrebbero diventare molto importanti le informazioni da fornire al consumatore quando si trova davanti al prodotto.

Ricerche audio. Un app come Shazam sugli occhiali potrebbe diventare il motore di ricerca per l’audio. Senti una canzone, il sistema la riconosce e te ne propone l’acquisto. Stessa cosa per un qualsiasi prodotto di cui vedi uno spot oppure un video.

Traduzioni. L’utilizzo del traduttore di Google (in Italia parzialmente affidabile solo per l’inglese) apre grandi spazi anche per la search che potrebbe offrire risultati in più lingue. Questo significa, osserva il sito dedicato al mondo del marketing, che potrebbe esserci un solo Google senza le declinazioni nazionali e il nostro sito dovrebbe competere non con i migliori del suo paese, ma con i migliori a livello mondiale. Difficile che succeda visto che a Google non pare convenire troppo.

App per gli occhiali. Stanno nascendo una serie di applicazioni per i Google glass anche per il mondo delle aziende. E qualcuno investe nella app store optimization perché è difficile farsi trovare fra centinaia di migliaia di concorrenti. Per i marketer il consiglio è di considerare sempre di più i video e la realtà aumentata per fare conoscere i propri prodotti.

Google+ può sorpassare Facebook. Per gli italiani è un po’ difficile da credere, ma rimane il fatto che Google+ è molto integrato negli occhiali. E la maggior parte delle cose che si fanno con i glass possono coinvolgere i vostri contatti. Il collegamento con il social network di Google è quindi immediato.

La search diventa più personale.
Quando si effettua una ricerca con i Google glass si collegati al proprio account Google. Questo significa che le capacità di personalizzazione di Google aumenteranno perché raccoglierà un maggior numero di informazioni personali.

Dal 2007 ogni anno è quello del mobile, conclude il Seo, ma la verità è che le principali tendenze tech come il wearable non sono diventate mainstream nel corso di un anno. Ci vorrà del tempo, soprattutto in Italia, ma chi si occupa di marketing deve sempre guardare un po’ più lontano. E prepararsi.

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